Dopo i titoloni che davano il vicesindaco Antonio Bugna per “spacciato”, abbiamo pensato di chiedere conferma direttamente al Sindaco, approfittando per capire quale sia la sua ricostruzione dell’accaduto.
Dobbiamo iniziare a pensare ad un nuovo candidato alla carica di vicesindaco?
“Quello che posso dire è che Bugna ha manifestato la disponibilità a rimettere il suo mandato nelle mie mani, ma al momento non c’è nessun atto ufficiale e spero che il vicesindaco non formalizzi le dimissioni. In questa vicenda, abbiamo sicuramente sbagliato, tuttavia non mi sembra sussistano i presupposti per delle dimissioni, considerando che è possibile sistemare tutto. Domani (oggi per chi legge) ci rivedremo e capiremo il da farsi. È mia convinzione, tuttavia, che se Bugna deve trarre una lezione, insieme a tutti noi, è quella di fare meglio per il futuro, evitando le sviste. È troppo facile scaricare la colpa su una sola persona, quando si è in una squadra le responsabilità sono di tutti, del Sindaco in primo luogo. La cosa che m’interessa è che l’Edileco, come qualunque altra azienda, comprenda che a Conversano non si fa quel che si vuole. E vi assicuro che questo è stato fatto, richiamando fermamente all’ordine la ditta”.
La sua ricostruzione della vicenda?
“In giunta è passato un provvedimento che non ci preoccupava, in quanto si autorizzava esclusivamente la realizzazione del rondò. In realtà, i provvedimenti e le concessioni a costruire richiamati in quella delibera inglobavano anche la variazione delle uscite del distributore, spostandole appunto in corrispondenza degli alberi. La cosa davvero grave è che l’azienda non è mai stata autorizzata al taglio – anzi c’era un parere contrario dell’Ufficio Ambiente – ed ha disposto del territorio a suo piacimento. Questo mi dispiace: preferisco fare delle scelte ed assumerne le responsabilità, non dare ad altri la facoltà di scegliere per me”.
Come pensate di procedere?
“Stamattina (ieri mattina per chi legge) ci siamo riuniti per valutare insieme all’Ufficio Ambiente eventuali sanzioni da applicare ma, in nome della concretezza che non va persa mai di vista, abbiamo pensato di evitare il provvedimento di sospensione dei lavori. Ne nascerebbe solo un contenzioso e, per esperienza, i contenziosi non portano mai a nulla di positivo e costruttivo. Questo non vuol dire stare con le mani in mano: l’Edileco, e questa è una certezza, deve ripiantare delle piante di alto fusto, quelle estirpate e qualcuna in più. Inoltre, anche se so che sarà difficile, chiederemo che vengano ridotte le dimensioni della pensilina, particolarmente ingombrante”.
Circolano voci di corridoio su presunte connivenze con i progettisti dell’Edileco.
“Se si comincia con la cultura del sospetto, del tipo “quello è amico di quello, hanno lavorato insieme e quindi gli ha fatto un favore” a Conversano non si farà mai niente. (L’allusione è, probabilmente, alla collaborazione che l’architetto Bugna avrebbe instaurato recentemente con l’ingegnere che ora dirige i lavori per l’Edileco, n.d.r.). “Dobbiamo esseri pronti al dialogo con le aziende che mostrano la volontà d’investire: c’è bisogno di far decollare la nostra economia, ovviamente nel'assoluta trasparenza e senza compromissioni del paesaggio, che è un patrimonio assolutamente intoccabile. Tra l’altro, nel caso specifico, stiamo parlando di un’area privata, dove una legge consente di fare una stazione di servizio e dove mi sono impegnato, in prima persona, in lunghe trattative per ricavare quanto più possibile. Abbiamo, per esempio, ottenuto la garanzia che ci verranno concessi 60 posti auto, fruibili anche fuori gli orari di servizio dell’attività commerciale annessa al distributore. Si è anche ottenuto uno spazio per i ragazzini dell’oratorio della Maris Stella. I commenti? “Padre Mimmo si è fatto comprare”. Mi sembra che si esageri”.
Si è anche dimostrata l’esistenza di un’ulteriore variante che prevedrebbe l’aumento delle cubature dell’impianto di via Gobetti.
“Se ci riferiamo al rudere ubicato in quell’area, è stato chiesto l’abbattimento e la distribuzione della relativa cubatura in favore dell’area commerciale; il nostro ufficio – a dimostrazione che non c’è connivenza – non ha concesso niente. La proposta dell’Edileco sarebbe stata accettabile se l’area in cui insiste l’impianto fosse stata “area commerciale”; quel suolo è, invece, qualificato come “area agricola” sulla quale è stata applicata una normativa nazionale – la quale permette una cubatura non oil a servizio del settore oil. Su quella legge non si possono applicare le disposizioni urbanistiche normali: l’unica cosa che potranno fare sarà abbattere il rudere e ricostruirlo nello stesso posto in cui è attualmente ubicato. Ciò che è stato autorizzato è l’aumento della cubatura del chiosco – da 25 a circa 70 metri quadri – solo perché era consentito”.
Si parla, infine, della prossima realizzazione di un nuovo distributore nei pressi del Palasangiacomo.
“Siamo andati in ufficio a cercare questo permesso: mi hanno garantito che non esiste nessuna richiesta in tal senso”.
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Commenti
sorge il sospetto fondato che dovrà essere ristretto il marciapiede di fronte all'accesso al distributore di via Gobetti per dare più spazio alle auto che accederanno all'area di servizio. Infatti la variante al progetto prevede a quell'altezza uno spartitraffico. Altrimenti mi facciano capire i grandi intellettuali del traffico come uscirne fuori dal gran casino che verrà a crearsi! Speriamo che se la cavano... !
macchine .
Gli enormi pini di Via Gobetti erano il polmone del quartiere e un dolce benvenuto per chi proveniva da Putignano. Elementi che di colpo sono spariti per far posto all’idea incentivante della macchina ad ogni costo!
VERGOGNA!!!!
L’estirpazione dei sette pini enormi, rigogliosi e in piena vegetazione, piantati lì da trenta anni in fila in via Gobetti, ha messo fine di restituire una boccata di ossigeno al quartiere. D’ora in poi il prezioso elemento sarà sostituito da vapori di benzene. Cancerogeno per l’uomo in quanto l’esposizione a questo composto comporta il rischio di sviluppare leucemie, in particolare leucemie mieloidi acute. (Quale genitore adesso avrà il coraggio di iscrivere i propri bambini all’oratorio della chiesa, posto accanto, in presenza di tale rischio?).
Tutti sanno che in un precedente Consiglio Comunale, in seduta monotematica, lo stesso Primo Cittadino ripetutamente aveva dato la sua parola (e la sua faccia) assicurando la vita al viale alberato di Via Gobetti.
Un’intera comunità letteralmente presa in giro da chi, in questi giorni, sta facendo terrorismo ambientale. Che vergogna.
Non ho la giusta "inclinazione"!
Certo che come vice parcheggiatore o semaforo semovente, quasi quasi ...
Evidentemente la stazione sarà così meravigliosa che verranno da Putignano, Locorotondo e perfino da Cellamare a rifornirsi.
Ancora un altra concreta realizzazione di quest'amministrazione del fare.
E si creano nuovi posti di lavoro per la meritevole gioventù della libertà. Chissà chi verrà scelto per il lavoro alle nuovissime pompe,
(naturalmente dopo adeguato corso presso azienda terza ed imparziale)
Però non mi sembra neanche corretto autoassolversi con un ecumenico "siamo tutti colpevoli"!
Spero che qualche illuminato amministratore in carica, fornisca spiegazioni plausibili oltre alle ritrite giustificazioni ed arbitrarie assoluzioni.
La sicurezza e la viabilità devono essere tutelate maggiormente.
Anche più del fantomatico incentivo all'economia cittadina (quale poi, quella di Noci?).
Il Distributore e quell'orrenda pensilina verranno ... abbattuti?
Il Sindaco ha perfettamente ragione quando dichiara che "... la responsabilità è di tutti (riferito alla sua squadra)".
Data la sua folta e rinomata schiera, non posso pensare che in essa, l'unico in grado di distinguersi anche per l'apprezzabile sensibilità sia l'arch. Bugna.
Vedrete, dopo il fermo richiamo (senza sazioni), come si adeguerà la ditta.
Chissà perché tutte quelle che contengono -eco- nel nome tendono a far danni all'ambiente... ma sono ottimi sponsor sportivi, quindi, allegri, abbiamo svoltato per i prossimi campionati!