LOVASCIO BACCHETTA: 'Ansia di voler raggiungere risultato e deresponsabilizzarsi se questo non arriva'
MOTTOLA: 'E' il momento dei fatti concreti'
“Ci tengo a rendere pubblico questo concetto. A parte il confronto, le idee divergenti, le esigenze che hanno alcuni consiglieri di dimostrare qualcosa, all’interno della maggioranza il problema serio che tutti abbiamo è proprio quello di voler raggiungere il risultato, l’ansia di voler raggiungere il risultato. E questo certe volte, crea dei problemi.”.
Così il sindaco Lovascio, ieri sera, dai banchi dell’aula consiliare ha sapientemente replicato ai franchi tiratori, dirigendo l’orchestra con tanto di bacchetta tra le mani. Alla fine con quell'arma ha picchiato, ha messo in riga i suoi, alludendo evidentemente all’ansia da prestazione registrata durante la campagna per le regionali. “Oggi in politica mancano un po’ le idee. I protagonisti, quelli non mancano mai. Se ci sono frizioni e reazioni - ha rimarcato il primo cittadino - accade fondamentalmente per questo motivo. Poi ognuno di noi ha bisogno di deresponsabilizzarsi se il risultato non arriva. Ma la realtà è che la voglia di fare risultato è tale che si creano delle frizioni. Comunque in maggioranza non esistono ricatti.”.
Le allusioni del sindaco al “risultato che non arriva” e che friziona i rapporti sono evidenti e hanno un peso significativo. Quando parla Lovascio, dai banchi dell'arcata sinistra partono certe occhiate, mentre i respiri si fanno lenti. Qualche minuto prima della filippica, abbiamo raccolto ai nostri microfoni le dichiarazioni esclusive di Nicola Mottola, il più franco dei tiratori scelti, se non altro per aver chiesto l’azzeramento di giunta.
“Un anno, due anni di rodaggio ci stanno, ma adesso è il momento dei fatti, degli atti concreti.”. Mottola resta in guardia: “Si può fare di più e meglio, adesso vedremo se a questa disponibilità che il sindaco ci ha annunciato seguiranno atti concreti. Lo vedremo dal bilancio se questa disponibilità avrà come fine ultimo quell’unica stella polare puntando la quale la gente, due anni fa, ci ha votato, cioè il nostro programma elettorale.”.
Salzo liquida la faccenda con un eloquente “aspettiamo, vediamo, ci sarà l’amalgama”, Mottola invece, guarda già al futuro e al Pdl che sarà, in vista dei lavori per i coordinamenti locali.
‘CI SARANNO RIPERCUSSIONI LOCALI’ - “La questione di partito è qualcosa a latere ma, certamente collegata all’azione amministrativa. In questo momento sono aperti i tesseramenti al Pdl, come avviene in qualsiasi altro partito. Dopodiché sarà convocato evidentemente un congresso sezionale, come avviene in qualsiasi partito democratico e in quelle circostanze si stabiliranno gli assetti, in virtù anche di quello che da qui a poche ore succederà a Roma rispetto al confronto con Fini. Ripercussioni anche a livello locale ce ne saranno, tuttavia noi, come qualsiasi altro partito, stiamo vivendo vicende interne legate alle diverse sensibilità e anime che compongono il Pdl. Nulla di tutto questo è paragonabile con quanto accade nel Pd che ha già cambiato tanti segretari nazionali e probabilmente si appresta a cambiare il settimo. Noi, per quanto ci riguarda, sappiamo che la leadership è Silvio Berlusconi, chiediamo solo una maggiore partecipazione sui temi che giustamente stanno a cuore a Fini: innanzitutto l’organizzazione interna al partito che deve essere basata non sugli organigrammi ma deve scegliere una democrazia interna, poi ci sono le tematiche legate all’unità nazionale. Noi siamo fiduciosi, speriamo che il buon senso prevalga anche a livello comunale, cittadino e quindi di partito.”.
‘PREVALGA IL BUON SENSO’ - Mottola al congresso sezionale presenterà le sue mozioni. “Lo stiamo già facendo - precisa - i problemi permangono però siamo altrettanto fiduciosi, noi vogliamo che ci sia quella democrazia interna rispetto all’organo consiliare. Bisogna individuare tre quattro punti qualificanti che siano visibili e dai quali possano seguire atti concreti apprezzati magari dai cittadini. A Conversano esiste un gruppo consiliare, un gruppo che si sta conoscendo e sempre più coalizzando, non c’è una persona di riferimento nel Pdl. In questo discorso vanno considerate anche le liste civiche che non possono esimersi dal confronto interno al partito.”.
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Commenti
it.wikipedia.org/wiki/Metafora
mangiato pane e volpe ?
Nicola
secondo il moderno significato, "franco tiratore" è colui che, approfittando del voto a scrutinio segreto, non segue le indicazioni del proprio partito o gruppo parlamentare cui appartiene.
quanto al resto:
il PdL non ha bisogno di cambiare segretari di partito, ha già un padrone (ghe pensa lu, gli altri zitti e muuuti)