NICO MOTTOLA RIVENDICA L'AZZERAMENTO DELLA GIUNTA
Torna l'era dei franchi tiratori?
“Il bilancio sarà la possibilità di salvarsi in zona cesarini. Se nel bilancio non ci saranno le risposte che riteniamo opportune, sicuramente si potrà parlare di crisi. Siamo comunque speranzosi”. Questa è la cifra ultima della conferenza stampa che i tre consiglieri Giannini, Mottola e Lorusso hanno indetto, nella mattinata di ieri, per analizzare il risultato deludente delle urne. I dati consegnati in apertura parlano chiaro: i voti utili che Conversano riesce a capitalizzare per la corsa alla presidenza di Palese sono i peggiori in assoluto, se si esclude il Comune di Modugno. Certo la “Puglia prima di tutto” supera il quorum e regge a Conversano; ma la tendenza di queste regionali, sommata a quella delle provinciali, denuncia una netta perdita di consenso - pari a dieci punti percentuali - del locale centro-destra.
Ebbene, Lovascio sembra trovarsi nuovamente in alto mare. Aveva appena finito di dirci che s’incominciava a lavorare bene, che l’epoca dei “franchi tiratori” si era conclusa, ed eccolo alle prese con la sua maggioranza e, nella migliore delle ipotesi, con l’azzeramento o il rimpasto della giunta.
Riassumendo il punto di vista dei tre consiglieri, Lovascio e la maggioranza pagano il “tradimento”, consumato ai danni della candidatura di Mottola e degli interessi della città, della parola data allo stesso ministro Fitto. Pagano la mancanza di unità e coordinamento del Pdl che ha permesso a ogni consigliere di sostenere il cavallo che riteneva vincente. Pagano, infine, lo scarso decisionismo che ha ritardato molte delle opere previste in programma - dal Pug, alle infrastrutture, ai concorsi, alle nomine per gli incarichi tecnici che non hanno neanche tenuto in considerazione le risorse locali – ed ha allontanato il consenso dei cittadini.
Panoramica dei punti affrontati dai singoli consiglieri.
Francesco Giannini, che imputa il calo dei voti al fatto che “il lavoro amministrativo svolto non traspare fuori dal Palazzo”, non ci sta ad essere “cane sciolto” all’interno di un Pdl privo di coordinamento e chiede “un’analisi mirata soprattutto a tracciare un resoconto del lavoro degli assessori, per capire come si possa andare avanti per i prossimi tre anni, realizzando una svolta nel segno della concretezza”. Segue un ragionamento che, sinceramente, facciamo fatica a comprendere: “Sicuramente ci sono assessori che stanno lavorando bene, ma ce ne sono altri che stanno lavorando fin troppo bene; e questo è un dato negativo, perché si sottraggono attenzione e spazio al lavoro degli altri”.
Nico Mottola non va per il sottile e rivendica in maniera netta l’azzeramento della giunta per dare un segno di discontinuità rispetto al passato, “ritornare a fare movimentismo e riconquistare il consenso della gente”. Ora, i maligni potrebbero pensare che si tratti di una ripicca post voto; ma il consigliere, documenti alla mano, dimostra come “fin dall’inizio, abbiamo evidenziato che la giunta non agiva in stretta simbiosi né col programma né con l’organo consigliare”. E allora, in seguito alla figuraccia con Fitto e ad una maggioranza che non capisce l’importanza di “fare quadrato” intorno al candidato locale per mantenere la propria dignità di fronte ai vertici e agli elettori; se non avrà le dovute risposte, il consigliere abbandonerà il gruppo per formarne uno nuovo, prosecuzione identitaria de La Puglia prima di Tutto.
Dopo una lettura alquanto inedita del dato regionale in base alla quale, se si andassero a sommare i voti di Palese a quelli della Poli Bortone, si dovrebbe parlare di pareggio e al massimo di nefasta vittoria personale del “saper dire” di Vendola; anche Michele Lorusso batte il chiodo della “rivisitazione della giunta”, precisando che era già nelle previsioni del Sindaco all’indomani dei risultati provinciali. Avvicinandosi alla linea dura di Mottola, non lesina critiche sull’operato dell’attuale maggioranza: “Riteniamo che sia stato fatto qualcosa per Conversano, ma non abbastanza. Sono necessari una serie di atti sui quali spingiamo fin dall’inizio”. Uno fra tutti, l’investimento sulle infrastrutture, di fronte al quale “non si può sempre addurre la scusante dei mancati finanziamenti, se poi non abbiamo neanche i progetti”. Ma anche piccole idee, che migliorerebbero il comune senso civico, come l’installazione di una rete wireless per la biblioteca e la risoluzione del randagismo, e dei costi che comporta per il Comune, registrando i cani e offrendo un contributo a chi decida di adottarli.
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Commenti
Ciao lcgr
Per non parlare degli accenti di "é" che invece si scrive "è"
Figurati, infine, se si accorge del bisticcio "meno ameno"
sarebbe troppa grazia (potevi scrivere direttamente "- a-")
Se, un gruppo consigliare di tre unità continua a ribadire e sottolineare il proprio peso, vorrà forse dire ke é fondamentale e ke, alla fine, qualcuno dovrà tenerne conto.
D'altra parte, se considerate ke gruppi più striminziti sono stati accolti e tenuti al tavolo con più dignità, beh allora, anke Mottola con i suoi ha diritto a combattere la loro battaglia.
Tanto, al punto in cui siamo, non ha più molta importanza.
Siamo alla vigilia di una ennesima resa dei conti e la nostra città é lì ferma a crogiolarsi nei suoi problemi. Domandarsi come andrà a finire il totoassessore, é solo un frivolo intermezzo!
Tipo quello, per la verità meno ameno, della questione benzina in via Putignano.
Mi sembra che ci sia puzza di bruciato, sia nel modo di fare politica che sul reale stato di saluto della giunta comunale, i cui "non" risultati sono sotto gli occhi di chi guarda con un minimo di attenzione.
sei un pò ingiusto!
qui il malcontento cova da un bel pò e, se permetti, un pò tutti hanno preteso e forse ricevuto,briciole o tramezzini. Ti ricordo, ad es. il preziosissimo (indipensabile, indiscutibile, illuminato, immaginifico,...)staff.
se anche questi tre reclamano avranno le loro giuste ragioni.
... forse forse hanno visto elargire "a destra e a manca" ...
io confido quindi sulla loro buona fede.
... non si sà mai!
Qui non si tratta di franchi tiratori giacché le posizioni sono ben chiare e, a ben guardare, inconciliabili.
Mottola, giustamente non é stato un qualsiasi candidato forestiero. Lui, che fà parte della maggioranza consiliare, ha fatto una campagna elettorale coraggiosa ma, tutto sommato, solitaria. Il risultato di questo lavoro é, dunque, eccellente e degno della sua persona.
Si é tuffato nella mischia con fiducia ed impegno.
Se lui adesso fà o meno parte della maggioranza é una domanda retorica e, soprattutto tardiva e capziosa.
I suoi compagni di cordata, durante la tornata elettorale, hanno appoggiato i vari Lomele, Lanzillotta, Di Palma, Cassano, ecc ... Infischiandosene della correttezza e della necessità di serrare le fila per conseguire un risultato utile a tutti.
Adesso nn si può mica imputare a lui la mancata coerenza. Sarebbe oltremodo oltraggioso !
Quasi identico e, se volete, da approfondire il discorso per Bonasora.