“Niente di quello che c’è in ospedale a Conversano sarà ridotto, la Asl Bari agirà in potenziamento di quello che c’è”. Parola di Alessandro Calasso, direttore generale facente funzioni del comprensorio sanitario provinciale. Chiamato dal consiglio comunale di Conversano a relazionare su progetti per il “Florenzo Jaia”, il direttore ha risposto con un garbo inappuntabile a tutte le domande, rispedendo con educazione al mittente tutte le provocazioni politiche: “non è questa la sede per parlare di politica, però se volete porto con me la prossima volta anche l’assessore regionale prof. Fiore che è persona disponibile al confronto”.
WORK IN PROGRESS
La strategia adottata è quella del work in progress, del “continuo confronto fra me e voi”, una tecnica “che ci permetterà di vederci anche una volta al mese, se lo gradite”. A Lonero che chiedeva ragguagli su un PAL che stenta ad essere approvato, Calasso ha risposto che “siamo stati la prima ASL regionale a presentarlo ma l’esame è stato rallentato dalle altre ASL che sono in forte ritardo nel consegnarlo alla Regione, che ha funzioni di analisi. La Giunta regionale adesso ha deliberato che il PAL nostro sarà esaminato prima degli altri, stante i ritardi degli altri comprensori pugliesi, e diventerà prima una legge regionale. Dopo di che tutto quello che è scritto nel Piano Attuativo sarà una verità tautologica”, cmprese quindi anche le Unità Operative Dipartimentali e l’autonomia gestionale.
AUTONOMIA
L’indipendenza di Conversano dagli altri nosocomi non è solo formale, spiega Calasso: “Il dott. D’Auria che è direttore sanitario dello Jaia non si interfaccia più con il direttore di presidio, ma direttamente con la Direzione Generale, in via sperimentale in attesa dell’attuazione del PAL. Quando il PAL sarà attivo, fra un mese e mezzo circa, questa cosa diventerà istituzionale, e lo Jaia si staccherà da Monopoli e Putignano. Questa autonomia sostanziale si riversa sulle Unità Operative Dipartimentali, che, a differenza della gestione dei plessi così come è fatta adesso, mi soddisfa maggiormente. Far dipendere un plesso ospedaliero da una unità presente in altra struttura è fallimentare”.
CHIRURGIA E ORTOPEDIA
“I depauperamenti del personale medico – spiega il direttore generale – sono dettati da concorsi che vanno deserti perché non c’è nessuno realmente sul mercato. Tentiamo più volte di ricoprire le assenze con la chiamata diretta e con il ritorno del personale fuori sede, ma non sempre è possibile. Adesso stiamo tentando la via dei concorsi per Ortopedia e Chirurgia dello Jaia, speriamo con il contratto a tempo indeterminato, con la promessa di stabilizzazione, insomma, di attrarre qualche dottore in più. Di certo cercheremo di ridurre gli sdoppiamenti dei medici tra plessi, posso garantire che non ci saranno più. Per il 118 ci sono problemi sul personale medico, cercheremo di agire in questo senso”.
UNA TAC PERMANENTE
La Radiologia potrà dotarsi “di una TAC permanente, la stampante è arrivata, ci sono anche fior di radiologi. Presto sarà attivata in regime d’urgenza, con la possibilità di operare h24 con tecnici a ciclo continuo. Per il Pronto Soccorso stiamo aspettando solo gli arredi, dopo di che apriamo”. Un punto interessante è anche la PMA. “Quello di Conversano sarà l’unico centro di PMA in tutta la Asl, speriamo con tutte le gare finite di poterlo aprire il 24 dicembre, una data simbolica visto che stiamo parlando di nascite di bambini”.
OSTETRICIA, UNICA PECCA
L’unica pecca del discorso, non certo per colpa dell’oratore, è la rivelazione relativa ad Ostetricia: “Non c’è la possibilità di riaprirla, per tenerla così ci vorrebbero 8 neonatologi e 7 anestesisti in più. Per i problemi di personale detti prima non è possibile farlo. Contiamo per gennaio di riaprire il modulo di ginecologia, che potrebbe dare una mano. Mai dire mai nella vita, non è certo possibile però operare in tempi brevi dopo il piano Fitto che ha devitalizzato il reparto di Ostetricia dello Jaia”.
WORK IN PROGRESS
La strategia adottata è quella del work in progress, del “continuo confronto fra me e voi”, una tecnica “che ci permetterà di vederci anche una volta al mese, se lo gradite”. A Lonero che chiedeva ragguagli su un PAL che stenta ad essere approvato, Calasso ha risposto che “siamo stati la prima ASL regionale a presentarlo ma l’esame è stato rallentato dalle altre ASL che sono in forte ritardo nel consegnarlo alla Regione, che ha funzioni di analisi. La Giunta regionale adesso ha deliberato che il PAL nostro sarà esaminato prima degli altri, stante i ritardi degli altri comprensori pugliesi, e diventerà prima una legge regionale. Dopo di che tutto quello che è scritto nel Piano Attuativo sarà una verità tautologica”, cmprese quindi anche le Unità Operative Dipartimentali e l’autonomia gestionale.
AUTONOMIA
L’indipendenza di Conversano dagli altri nosocomi non è solo formale, spiega Calasso: “Il dott. D’Auria che è direttore sanitario dello Jaia non si interfaccia più con il direttore di presidio, ma direttamente con la Direzione Generale, in via sperimentale in attesa dell’attuazione del PAL. Quando il PAL sarà attivo, fra un mese e mezzo circa, questa cosa diventerà istituzionale, e lo Jaia si staccherà da Monopoli e Putignano. Questa autonomia sostanziale si riversa sulle Unità Operative Dipartimentali, che, a differenza della gestione dei plessi così come è fatta adesso, mi soddisfa maggiormente. Far dipendere un plesso ospedaliero da una unità presente in altra struttura è fallimentare”.
CHIRURGIA E ORTOPEDIA
“I depauperamenti del personale medico – spiega il direttore generale – sono dettati da concorsi che vanno deserti perché non c’è nessuno realmente sul mercato. Tentiamo più volte di ricoprire le assenze con la chiamata diretta e con il ritorno del personale fuori sede, ma non sempre è possibile. Adesso stiamo tentando la via dei concorsi per Ortopedia e Chirurgia dello Jaia, speriamo con il contratto a tempo indeterminato, con la promessa di stabilizzazione, insomma, di attrarre qualche dottore in più. Di certo cercheremo di ridurre gli sdoppiamenti dei medici tra plessi, posso garantire che non ci saranno più. Per il 118 ci sono problemi sul personale medico, cercheremo di agire in questo senso”.
UNA TAC PERMANENTE
La Radiologia potrà dotarsi “di una TAC permanente, la stampante è arrivata, ci sono anche fior di radiologi. Presto sarà attivata in regime d’urgenza, con la possibilità di operare h24 con tecnici a ciclo continuo. Per il Pronto Soccorso stiamo aspettando solo gli arredi, dopo di che apriamo”. Un punto interessante è anche la PMA. “Quello di Conversano sarà l’unico centro di PMA in tutta la Asl, speriamo con tutte le gare finite di poterlo aprire il 24 dicembre, una data simbolica visto che stiamo parlando di nascite di bambini”.
OSTETRICIA, UNICA PECCA
L’unica pecca del discorso, non certo per colpa dell’oratore, è la rivelazione relativa ad Ostetricia: “Non c’è la possibilità di riaprirla, per tenerla così ci vorrebbero 8 neonatologi e 7 anestesisti in più. Per i problemi di personale detti prima non è possibile farlo. Contiamo per gennaio di riaprire il modulo di ginecologia, che potrebbe dare una mano. Mai dire mai nella vita, non è certo possibile però operare in tempi brevi dopo il piano Fitto che ha devitalizzato il reparto di Ostetricia dello Jaia”.
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Commenti
Mi da fastidio quella gente che colpevolizza Bonasora e non Fitto quel rimmato che ha distrutto l'intero paese e la regione.
La regione ha speso un sacco di soldi per aggiustare l'ospedale di Monopoli che sembrava un carcere. Un ospedale decente ce l'avevamo qui!!!
Tanto so già come andrà a finire: verrà rieletto Fitto e demolirà l'ospedale!
ABBATTIAMO FITTO E COPERTINO INSIEME A TUTTA MONOPOLI