Gian Luigi Rotunno, consigliere comunale, l'amministrazione sta passando non certo il suo migliore momento da quando il sindaco Giuseppe Lovascio si è insediato. Secondo te il comportamento assunto dal nostro primo cittadino può essere considerato coerente? Tu al posto suo cosa avresti fatto? È possibile che dagli sviluppi della crisi nasca un governo di salute pubblica?
Il comportamento del sindaco Lovascio è adeguato al grado di coesione della sua maggioranza. Si è reso conto di avere una maggioranza divisa, litigiosa e diffidente. Ha quindi deciso di fare da solo, considerando solo la sua squadra di governo. Ci troviamo di fronte ad un sindaco che in cuor suo tende ad eliminare il più possibile l’influenza della sua maggioranza consiliare. Così facendo allunga i tempi di un chiarimento senza il quale la nostra città non può avere futuro.
Di solito dalle crisi nascono catastrofi (amministrative) oppure nuovi corsi. Un governo di salute pubblica sarebbe possibile se tutti si fermassero per un attimo e guardassero in faccia i cittadini ansiosi di speranza. Per un governo di salute pubblica ci sarebbe bisogno, però, che il sindaco avviasse una nuova fase e dicesse a tutti “il centrodestra in questo momento non è sufficiente a Conversano; abbiamo bisogno di tutti”. Ci vorrebbe l’ingresso del ragionamento politico in questa storia.
Nel marasma politico conversanese, l'assenza dei partiti si fa sentire sempre di più. Sei d'accordo con questa affermazione? Se sì, cosa pensi che possa essere utile fare per rivitalizzare gli ambienti politici cittadini?
Mai come oggi i partiti avrebbero potuto svolgere un ruolo fondamentale. Ma oggi, purtroppo, sono sigle prive di contenuti. O meglio sono diventati contenitori personali e affatto collettivi. Non vedo in giro alcuna iniziativa politica sull’ambiente, sull’urbanistica o altro. Tutto è delegato al Consiglio Comunale senza la partecipazione politica dei cittadini. Per rivitalizzare i partiti, a Conversano, ci sarebbe bisogno di modestia e conoscenza. Merce rara di questi tempi. Per dirla in breve ciò che manca ai partiti è la voglia di studiare, di approfondire, di far emergere le intelligenze vive che pur ci sono. E manca l’elaborazione. Non vedo da tempo dirigenti di partito, di destra o sinistra, affrontare di petto un problema passando dallo studio all’elaborazione alla proposta. E’ questione di volontà perché questi passaggi comporterebbero una selezione naturale delle capacità di ognuno. E qui in tanti dimostrerebbero i propri limiti. E’ il motivo per cui in questo momento in Italia e a Conversano i partiti sono nelle mani di chi tende a non aprire discussioni per salvaguardare rendite di posizione comunque inutili. Diciamo che la mediocrità sta vincendo e io ne soffro molto senza con questo ritenere di offendere qualcuno.
Durante i consigli comunali a molti appari come un corpo estraneo, un lottatore rispetto ad una opposizione di centrosinistra che in molti definiscono 'abulica e svogliata'. Cosa ne pensi?
Penso di svolgere il mio ruolo di consigliere di opposizione con impegno. Prima di recarmi alle riunioni dei Consigli Comunali provo ancora una certa emozione perché mi chiedo se sarò in grado di corrispondere a quanto gli elettori mi hanno affidato. E’, insieme, una sensazione di timore e orgoglio.
Se sembro un lottatore rispetto all’opposizione di centrosinistra che definisci “abulica e svogliata” è perché il mio modo di farmi sentire è quello della proposta. Criticare il sindaco solo perché dell’altra parte politica non mi interessa. Mi interessa proporre soluzioni per la città e per i cittadini. Faccio proposte e continuerò a farne. E’ l’unico modo per consentire la circolazione di idee in città.
In particolare, come definisci il comportamento del Partito Democratico nei riguardi della maggioranza? Alcuni giornali locali hanno parlato di spaccatura all'interno della formazione del ramoscello.
Non c’è il comportamento del Partito Democratico in quanto tale per le cose che abbiamo detto prima. C’è, invece, la posizione del gruppo consiliare del PD che si sforza di comportarsi alla stessa maniera. E’ chiaro che anche io avverto una diffidenza di fondo nei miei confronti da parte degli altri consiglieri del PD. E’ dalla fine di aprile che avevo chiesto ai miei colleghi di gruppo di raccogliere le firme per convocare un Consiglio Comunale in cui il sindaco fosse chiamato a chiarire gli aspetti della crisi della sua coalizione. Avremmo aperto una falla notevole nella maggioranza a pochi giorni dalle consultazioni per le europee e per le provinciali. Mi si disse di no e io, a distanza di mesi, non ho ancora capito il perché. In fondo chiedevo solo che i cittadini fossero messi nelle condizioni di conoscere le motivazioni per cui il sindaco Lovascio aveva già perso pezzi con conseguenze sull’amministrazione. Ecco, ci sono cose che, onestamente, penso vengano fatte più per contraddire che per fatti oggettivi. E’ questa la povertà della politica conversanese.
Hai mai pensato che nel 2008 ci potesse essere un partito trasversale o comunque organico in qualche modo al centrosinistra, volto a danneggiare la candidatura di Vito Bonasora a sindaco di Conversano?
No. Penso, invece, che quella candidatura, nata male, fu gestita peggio. Io non ero d’accordo, lo sanno tutti, ma poi mi sono adeguato come a volte in politica bisogna fare. Sai chi ha danneggiato, secondo me, quella candidatura? Lo stesso Vito Bonasora che non ci credeva ma si guardava bene dall’aiutare un'altra/o candidata/o. E coloro che ritenevano funzionale ai propri fini quella candidatura in quanto, strano a dirsi, Vito Bonasora era considerato manovrabile. Lo candidavano e, nello stesso tempo, gli mancavano di rispetto. Risultato: una batosta clamorosa di cui non si è mai voluto discutere, sbagliando. Anche in questo caso la politica è mancata e il silenzio ha prevalso. Ma se i partiti del centrosinistra non si sono interrogati sul terremoto politico del 2008 come faranno a riprendere un cammino comune?
Quest’anno a Conversano il vero dato scoppiettante della consultazione è stato l'ottimo risultato di Sinistra e Libertà che si è piazzata al terzo posto fra i partiti locali, dopo i colossi Pd e PdL. Cosa senti di dire a Ciccio Magistà? Se oggi si andasse a votare per le comunali, secondo te chi sarebbe l'uomo giusto per rappresentare l'intero centrosinistra di fronte agli elettori?
Un risultato ottimo quello di Sinistra e Libertà e di Ciccio Magistà. A Ciccio Magistà sento di dire di non sparire dalla circolazione. Quel risultato serve al paese, ad affermare che esiste una cultura socialista ancora radicata e che può essere rappresentata da giovani portatori di nuove idee.
Se oggi si andasse a votare penso proprio di poter dire che non ci sarebbe la donna o l’uomo ideale per rappresentare il centrosinistra. Prima bisognerebbe chiedersi, ma quale centrosinistra? Se si votasse oggi con i vecchi schemi centrosinistra-centrodestra si stenterebbe a fare sintesi su una persona. C’è bisogno di rimescolare le carte e partire da un gruppo di persone capaci di governare il paese. A Conversano la cultura cattolica, socialista e di sinistra ha nel suo seno tante risorse umane capaci. Una squadra, è questo che ci vuole. E tanta volontà in attesa che i partiti tornino a fare il proprio mestiere. Del resto anche il New Labour di Tony Blair e Gordon Brown ha cominciato con cinque persone e poi è diventato progetto politico e di governo. In politica bisogna sudare per raggiungere obiettivi collettivi, gli unici che riconosco.
L’ultima Commissione speciale sanità ha parlato di amianto. In particolare di cosa si è discusso?
Numerosi cittadini mi hanno sottoposto situazioni di ipotetico pericolo legato alla presenza di amianto su strutture private. Ho ritenuto, insieme alla Commissione Sanità, di affrontare il problema che riguarda sia le strutture private che quelle pubbliche. Abbiamo sottoposto il tutto all’amministrazione comunale dalla quale adesso attendiamo immediate risposte. C’è da rispettare le norme e da eliminare le situazioni di pericolo. La Commissione sarà vigile e attenta nei confronti dei provvedimenti dell’amministrazione comunale chiamata a salvaguardare la salute pubblica.
Distretto socio sanitario: Legambiente denunciava agli organi di stampa l'irregolarità di una eventuale costruzione su Contrada Boschetto. da palazzo di città fanno sapere, attraverso una nota, che l'ambito territoriale ottimale ha dato il nulla osta non essendoci vincoli di alcuna natura. Tu da che parte stai? Secondo te è giusto o no costruire lì?
Io sto dalla parte di chi ha combattuto e continuerà a combattere per la costruzione del distretto sociosanitario a prescindere dall’ubicazione. La scelta dell’ubicazione del distretto spetta all’amministrazione comunale. Ho letto le preoccupazioni di Legambiente e il parere tecnico dell’Autorità di bacino. Io penso che bisogna tener conto dei pareri tecnici e delle prescrizioni e, comunque, ho già invitato l’assessore all’Urbanistica a convocare una conferenza di servizi con la ASL, i privati interessati a quell’area, Legambiente e altre associazioni affinchè il progetto sia sostenibile dal punto di vista ambientale e urbanistico. In poche parole bisogna risolvere a priori il problema del traffico e quello ambientale. Lo si fa solo se ci si mette insieme. La concertazione alla fine paga sempre.
Parlando di ospedale, secondo te quale sarà la fine del Florenzo Jaia? Quali sono i problemi che esporrete nella pubblica assise di inizio settembre con il dott. Calasso, direttore sanitario dell’Asl Bari? Su quali priorità e su quali servizi è giusto puntare per il rilancio dell'ospedale, o perlomeno il riacquisto della dignità parzialmente perduta? E quali sono invece le lacune tanto della struttura ospedaliera quanto nella carta dei servizi offerti?
Sulla sanità il sistema Puglia ha subito strappi enormi negli ultimi dieci anni. Comprese le vicende di questi ultimi mesi che sono la spia di un sistema che sembra camminare da solo senza dare risposte importanti ai cittadini. Il Consiglio Comunale di settembre servirà a chiedere chiaramente alla direzione generale qual è l’offerta sociosanitaria per il nostro territorio, comprensiva di servizi ospedalieri e servizi del distretto. Le nostre proposte le abbiamo già fatte. Adesso attendiamo segnali chiari. Ci si dica se alle nostre proposte serie si vogliono dare risposte serie. Altrimenti non c’è preconcetto politico che tenga. Sulla sanità sono già caduti governatori che sembravano invincibili. Io continuo a sperare che qualcosa di buono per la nostra città sta per accadere.
Domani 21 agosto si apre l'impianto di biostabilizzazione e produzione di cdr in contrada Martucci. Il consigliere regionale Vito Bonasora definisce questo come un successo politico per Conversano che avrà un impianto tecnicamente all'avanguardia e in grado di non inquinare eccessivamente. Lonero, in consiglio comunale, ha etichettato il cdr come una tegola che Conversano terrà addosso per altri 15 anni almeno. Anche qui, da che parte stai? Qual è il punto di vista in cui ti rispecchi di più?
L’avvio degli impianti di biostabilizzazione rappresenta una svolta. A ciò deve seguire immediatamente l’ordinanza di chiusura della discarica “storica”. Se questi due atti saranno compiuti noi potremo dire che questa volta un cambio di rotta c’è stato. Sulla presenza almeno quindicennale di impianti per la produzione di cdr sono d’accordo con Lonero. Ma questa è stata una scelta del governo regionale presieduto da Fitto ed è datato 2002. Guardiamo avanti e cerchiamo di non girarci più indietro.
Se fossi tu il primo cittadino di Conversano, quali sarebbero gli argomenti che per te avrebbero la priorità nell'azione amministrativa di un comune come il nostro, vista la situazione attuale?
Le priorità che indicherei sono: opportunità da offrire all’intero mondo giovanile attraverso le politiche culturali; proposta complessiva urbanistica e ambientale per vivere la propria città cambiando le nostre abitudini (mobilità alternativa, luoghi di incontro, informazione e conoscenza sui servizi ecc…), patto tra istituzione-imprese-sindacati-associazioni per un piano di sviluppo occupazionale attraverso gli strumenti che esaltino la nostra identità (sul turismo si può fare cultura, economia ed occupazione. Sarebbe una grande scommessa).
Tornando per un attimo alle elezioni, l’anno prossimo si vota per la Regione Puglia. Hai mai pensato o creduto al grande salto dal consiglio comunale all'assise di via Capruzzi?
Nella vita di ognuno di noi le aspirazioni hanno un’importanza fondamentale. Guardando poi ad alcune situazioni che vedono seduti sui banchi della Regione Puglia e del Parlamento persone che non conoscono l’anno della conquista delle Americhe, ti viene di pensare che un salto potrebbe anche essere possibile. Ma subentra anche la ragione che mi fa affermare che questo è il momento del caos e non del merito. Se fosse il momento del merito sarebbe tutto diverso. Ci sarebbe il gusto della competizione.
Un saluto per i lettori di Conversanoweb. Cosa pensi del nostro sito?
Il vostro sito è utilissimo per la città. Lo frequento giornalmente e mi piacerebbe che continuasse ad offrire notizie fresche. Buon lavoro per il vostro futuro. Saluto con piacere i lettori di Conversanoweb. Sono uno di loro.
Il comportamento del sindaco Lovascio è adeguato al grado di coesione della sua maggioranza. Si è reso conto di avere una maggioranza divisa, litigiosa e diffidente. Ha quindi deciso di fare da solo, considerando solo la sua squadra di governo. Ci troviamo di fronte ad un sindaco che in cuor suo tende ad eliminare il più possibile l’influenza della sua maggioranza consiliare. Così facendo allunga i tempi di un chiarimento senza il quale la nostra città non può avere futuro.
Di solito dalle crisi nascono catastrofi (amministrative) oppure nuovi corsi. Un governo di salute pubblica sarebbe possibile se tutti si fermassero per un attimo e guardassero in faccia i cittadini ansiosi di speranza. Per un governo di salute pubblica ci sarebbe bisogno, però, che il sindaco avviasse una nuova fase e dicesse a tutti “il centrodestra in questo momento non è sufficiente a Conversano; abbiamo bisogno di tutti”. Ci vorrebbe l’ingresso del ragionamento politico in questa storia.
Nel marasma politico conversanese, l'assenza dei partiti si fa sentire sempre di più. Sei d'accordo con questa affermazione? Se sì, cosa pensi che possa essere utile fare per rivitalizzare gli ambienti politici cittadini?
Mai come oggi i partiti avrebbero potuto svolgere un ruolo fondamentale. Ma oggi, purtroppo, sono sigle prive di contenuti. O meglio sono diventati contenitori personali e affatto collettivi. Non vedo in giro alcuna iniziativa politica sull’ambiente, sull’urbanistica o altro. Tutto è delegato al Consiglio Comunale senza la partecipazione politica dei cittadini. Per rivitalizzare i partiti, a Conversano, ci sarebbe bisogno di modestia e conoscenza. Merce rara di questi tempi. Per dirla in breve ciò che manca ai partiti è la voglia di studiare, di approfondire, di far emergere le intelligenze vive che pur ci sono. E manca l’elaborazione. Non vedo da tempo dirigenti di partito, di destra o sinistra, affrontare di petto un problema passando dallo studio all’elaborazione alla proposta. E’ questione di volontà perché questi passaggi comporterebbero una selezione naturale delle capacità di ognuno. E qui in tanti dimostrerebbero i propri limiti. E’ il motivo per cui in questo momento in Italia e a Conversano i partiti sono nelle mani di chi tende a non aprire discussioni per salvaguardare rendite di posizione comunque inutili. Diciamo che la mediocrità sta vincendo e io ne soffro molto senza con questo ritenere di offendere qualcuno.
Durante i consigli comunali a molti appari come un corpo estraneo, un lottatore rispetto ad una opposizione di centrosinistra che in molti definiscono 'abulica e svogliata'. Cosa ne pensi?
Penso di svolgere il mio ruolo di consigliere di opposizione con impegno. Prima di recarmi alle riunioni dei Consigli Comunali provo ancora una certa emozione perché mi chiedo se sarò in grado di corrispondere a quanto gli elettori mi hanno affidato. E’, insieme, una sensazione di timore e orgoglio.
Se sembro un lottatore rispetto all’opposizione di centrosinistra che definisci “abulica e svogliata” è perché il mio modo di farmi sentire è quello della proposta. Criticare il sindaco solo perché dell’altra parte politica non mi interessa. Mi interessa proporre soluzioni per la città e per i cittadini. Faccio proposte e continuerò a farne. E’ l’unico modo per consentire la circolazione di idee in città.
In particolare, come definisci il comportamento del Partito Democratico nei riguardi della maggioranza? Alcuni giornali locali hanno parlato di spaccatura all'interno della formazione del ramoscello.
Non c’è il comportamento del Partito Democratico in quanto tale per le cose che abbiamo detto prima. C’è, invece, la posizione del gruppo consiliare del PD che si sforza di comportarsi alla stessa maniera. E’ chiaro che anche io avverto una diffidenza di fondo nei miei confronti da parte degli altri consiglieri del PD. E’ dalla fine di aprile che avevo chiesto ai miei colleghi di gruppo di raccogliere le firme per convocare un Consiglio Comunale in cui il sindaco fosse chiamato a chiarire gli aspetti della crisi della sua coalizione. Avremmo aperto una falla notevole nella maggioranza a pochi giorni dalle consultazioni per le europee e per le provinciali. Mi si disse di no e io, a distanza di mesi, non ho ancora capito il perché. In fondo chiedevo solo che i cittadini fossero messi nelle condizioni di conoscere le motivazioni per cui il sindaco Lovascio aveva già perso pezzi con conseguenze sull’amministrazione. Ecco, ci sono cose che, onestamente, penso vengano fatte più per contraddire che per fatti oggettivi. E’ questa la povertà della politica conversanese.
Hai mai pensato che nel 2008 ci potesse essere un partito trasversale o comunque organico in qualche modo al centrosinistra, volto a danneggiare la candidatura di Vito Bonasora a sindaco di Conversano?
No. Penso, invece, che quella candidatura, nata male, fu gestita peggio. Io non ero d’accordo, lo sanno tutti, ma poi mi sono adeguato come a volte in politica bisogna fare. Sai chi ha danneggiato, secondo me, quella candidatura? Lo stesso Vito Bonasora che non ci credeva ma si guardava bene dall’aiutare un'altra/o candidata/o. E coloro che ritenevano funzionale ai propri fini quella candidatura in quanto, strano a dirsi, Vito Bonasora era considerato manovrabile. Lo candidavano e, nello stesso tempo, gli mancavano di rispetto. Risultato: una batosta clamorosa di cui non si è mai voluto discutere, sbagliando. Anche in questo caso la politica è mancata e il silenzio ha prevalso. Ma se i partiti del centrosinistra non si sono interrogati sul terremoto politico del 2008 come faranno a riprendere un cammino comune?
Quest’anno a Conversano il vero dato scoppiettante della consultazione è stato l'ottimo risultato di Sinistra e Libertà che si è piazzata al terzo posto fra i partiti locali, dopo i colossi Pd e PdL. Cosa senti di dire a Ciccio Magistà? Se oggi si andasse a votare per le comunali, secondo te chi sarebbe l'uomo giusto per rappresentare l'intero centrosinistra di fronte agli elettori?
Un risultato ottimo quello di Sinistra e Libertà e di Ciccio Magistà. A Ciccio Magistà sento di dire di non sparire dalla circolazione. Quel risultato serve al paese, ad affermare che esiste una cultura socialista ancora radicata e che può essere rappresentata da giovani portatori di nuove idee.
Se oggi si andasse a votare penso proprio di poter dire che non ci sarebbe la donna o l’uomo ideale per rappresentare il centrosinistra. Prima bisognerebbe chiedersi, ma quale centrosinistra? Se si votasse oggi con i vecchi schemi centrosinistra-centrodestra si stenterebbe a fare sintesi su una persona. C’è bisogno di rimescolare le carte e partire da un gruppo di persone capaci di governare il paese. A Conversano la cultura cattolica, socialista e di sinistra ha nel suo seno tante risorse umane capaci. Una squadra, è questo che ci vuole. E tanta volontà in attesa che i partiti tornino a fare il proprio mestiere. Del resto anche il New Labour di Tony Blair e Gordon Brown ha cominciato con cinque persone e poi è diventato progetto politico e di governo. In politica bisogna sudare per raggiungere obiettivi collettivi, gli unici che riconosco.
L’ultima Commissione speciale sanità ha parlato di amianto. In particolare di cosa si è discusso?
Numerosi cittadini mi hanno sottoposto situazioni di ipotetico pericolo legato alla presenza di amianto su strutture private. Ho ritenuto, insieme alla Commissione Sanità, di affrontare il problema che riguarda sia le strutture private che quelle pubbliche. Abbiamo sottoposto il tutto all’amministrazione comunale dalla quale adesso attendiamo immediate risposte. C’è da rispettare le norme e da eliminare le situazioni di pericolo. La Commissione sarà vigile e attenta nei confronti dei provvedimenti dell’amministrazione comunale chiamata a salvaguardare la salute pubblica.
Distretto socio sanitario: Legambiente denunciava agli organi di stampa l'irregolarità di una eventuale costruzione su Contrada Boschetto. da palazzo di città fanno sapere, attraverso una nota, che l'ambito territoriale ottimale ha dato il nulla osta non essendoci vincoli di alcuna natura. Tu da che parte stai? Secondo te è giusto o no costruire lì?
Io sto dalla parte di chi ha combattuto e continuerà a combattere per la costruzione del distretto sociosanitario a prescindere dall’ubicazione. La scelta dell’ubicazione del distretto spetta all’amministrazione comunale. Ho letto le preoccupazioni di Legambiente e il parere tecnico dell’Autorità di bacino. Io penso che bisogna tener conto dei pareri tecnici e delle prescrizioni e, comunque, ho già invitato l’assessore all’Urbanistica a convocare una conferenza di servizi con la ASL, i privati interessati a quell’area, Legambiente e altre associazioni affinchè il progetto sia sostenibile dal punto di vista ambientale e urbanistico. In poche parole bisogna risolvere a priori il problema del traffico e quello ambientale. Lo si fa solo se ci si mette insieme. La concertazione alla fine paga sempre.
Parlando di ospedale, secondo te quale sarà la fine del Florenzo Jaia? Quali sono i problemi che esporrete nella pubblica assise di inizio settembre con il dott. Calasso, direttore sanitario dell’Asl Bari? Su quali priorità e su quali servizi è giusto puntare per il rilancio dell'ospedale, o perlomeno il riacquisto della dignità parzialmente perduta? E quali sono invece le lacune tanto della struttura ospedaliera quanto nella carta dei servizi offerti?
Sulla sanità il sistema Puglia ha subito strappi enormi negli ultimi dieci anni. Comprese le vicende di questi ultimi mesi che sono la spia di un sistema che sembra camminare da solo senza dare risposte importanti ai cittadini. Il Consiglio Comunale di settembre servirà a chiedere chiaramente alla direzione generale qual è l’offerta sociosanitaria per il nostro territorio, comprensiva di servizi ospedalieri e servizi del distretto. Le nostre proposte le abbiamo già fatte. Adesso attendiamo segnali chiari. Ci si dica se alle nostre proposte serie si vogliono dare risposte serie. Altrimenti non c’è preconcetto politico che tenga. Sulla sanità sono già caduti governatori che sembravano invincibili. Io continuo a sperare che qualcosa di buono per la nostra città sta per accadere.
Domani 21 agosto si apre l'impianto di biostabilizzazione e produzione di cdr in contrada Martucci. Il consigliere regionale Vito Bonasora definisce questo come un successo politico per Conversano che avrà un impianto tecnicamente all'avanguardia e in grado di non inquinare eccessivamente. Lonero, in consiglio comunale, ha etichettato il cdr come una tegola che Conversano terrà addosso per altri 15 anni almeno. Anche qui, da che parte stai? Qual è il punto di vista in cui ti rispecchi di più?
L’avvio degli impianti di biostabilizzazione rappresenta una svolta. A ciò deve seguire immediatamente l’ordinanza di chiusura della discarica “storica”. Se questi due atti saranno compiuti noi potremo dire che questa volta un cambio di rotta c’è stato. Sulla presenza almeno quindicennale di impianti per la produzione di cdr sono d’accordo con Lonero. Ma questa è stata una scelta del governo regionale presieduto da Fitto ed è datato 2002. Guardiamo avanti e cerchiamo di non girarci più indietro.
Se fossi tu il primo cittadino di Conversano, quali sarebbero gli argomenti che per te avrebbero la priorità nell'azione amministrativa di un comune come il nostro, vista la situazione attuale?
Le priorità che indicherei sono: opportunità da offrire all’intero mondo giovanile attraverso le politiche culturali; proposta complessiva urbanistica e ambientale per vivere la propria città cambiando le nostre abitudini (mobilità alternativa, luoghi di incontro, informazione e conoscenza sui servizi ecc…), patto tra istituzione-imprese-sindacati-associazioni per un piano di sviluppo occupazionale attraverso gli strumenti che esaltino la nostra identità (sul turismo si può fare cultura, economia ed occupazione. Sarebbe una grande scommessa).
Tornando per un attimo alle elezioni, l’anno prossimo si vota per la Regione Puglia. Hai mai pensato o creduto al grande salto dal consiglio comunale all'assise di via Capruzzi?
Nella vita di ognuno di noi le aspirazioni hanno un’importanza fondamentale. Guardando poi ad alcune situazioni che vedono seduti sui banchi della Regione Puglia e del Parlamento persone che non conoscono l’anno della conquista delle Americhe, ti viene di pensare che un salto potrebbe anche essere possibile. Ma subentra anche la ragione che mi fa affermare che questo è il momento del caos e non del merito. Se fosse il momento del merito sarebbe tutto diverso. Ci sarebbe il gusto della competizione.
Un saluto per i lettori di Conversanoweb. Cosa pensi del nostro sito?
Il vostro sito è utilissimo per la città. Lo frequento giornalmente e mi piacerebbe che continuasse ad offrire notizie fresche. Buon lavoro per il vostro futuro. Saluto con piacere i lettori di Conversanoweb. Sono uno di loro.
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