Alzi la mano chi pensava che la patata bollente della crisi amministrativa, scartucciatasi qualche mese fa con le dimissioni dell’assessore al bilancio, Calogero Frangiamore e sino a poche ore fa mimetizzata tra le mille difficoltà quotidiane in cui versa la gestione della nostra città (leggasi rifiuti, economia strozzata e compagnia bella), potesse ritornare a calcare il proscenio in una maniera così impetuosa, e perlopiù in un momento impegnativo per le sorti di Conversano.
La bomba è scoppiata nel consiglio comunale di ieri, quando Raffaele Piemontese, esponente del Pd ed ex alfiere del centrodestra (meglio non dimenticarlo) ha chiamato il sindaco a verificare l’effettiva tenuta della maggioranza consiliare. Per chi segue l’operato di Piemontese sin dal suo ritorno nella pubblica assise, la richiesta di una verifica contabile non è una novità. L’elemento di rottura si è però trasformato in una sponda subito raccolta da Matteo Salzo: “voteremo anche contro le linee guida della maggioranza”, ha detto il medico ospedaliero, aprendo così il teatrino della crisi.
Per il resto, niente di nuovo sul fronte occidentale, per dirla alla Remarque. Sul tavolo il regolamento dei rapporti tra comune e asili nido privati, oltre che la questione rifiuti. Proprio questo ultimo punto è stato affrontato in maniera rapida, data la mancanza di novità a riguardo. Unica nota nuova, la proposta di Loiacono di non avviare le procedure di ricorso al TAR poiché i risultati dei tavoli di concertazione sono stati più che positivi. Più che altro si è dibattuto del regolamento della convenzione tra Comune e asili nido privati presenti sul territorio.
Infatti, oltre al possesso dell’autorizzazione d’apertura e il possesso di un progetto organizzativo, la struttura non potrà esercitare attività diversa da quella autorizzata se non in fasce orarie differenti da quelle dedicate al servizio di nido, quindi dalle 16,00 in poi. Inoltre, di grande importanza sarà il rispetto delle norme statali e regionali riguardanti il lavoro nero, e il diritto al lavoro per i disabili. Altra novità, comunicata dall’assessore alle politiche sociali Conserva, è l’adesione al bando regionale per la gestione degli asili nido e per la convenzione con gli asili privati. I costi saranno coperti dal fondo di riserva.
ORE DIFFICILI
Nei pensieri dei nostri amministratori comunque c’è ben altro: se l’aria di crisi fosse un sisma, questa sarebbe la scossa più violenta. La maggioranza consiliare sta vivendo ore di difficoltà: la sparata di Salzo (pronosticata con largo anticipo dai soliti bene informati), ha sortito l’effetto desiderato. Un segnale di forte rottura con il sindaco Lovascio, evidenziato dall’astensione al momento del voto sulla individuazione dei tre consiglieri che andranno a far parte della Commissione speciale per il regolamento che disciplina i rapporti con gli asili nido.
Il primo cittadino si è visto così costretto a quadrare il cerchio e mettere in calendario per la giornata di oggi una serie di consultazioni con le forze di opposizione. Pur senza dimettersi, tantomeno azzerando la Giunta (una richiesta pervenuta a più riprese da ampi strati dell’arco consiliare), Lovascio sta sentendo tutte le campane – gli incontri sono ancora in corso – per cercare di riassestarsi su una maggioranza programmatica e numerica. L’ora della resa dei conti è iniziata, l’ombra lunga del commissario prefettizio è sempre dietro l’angolo.
La bomba è scoppiata nel consiglio comunale di ieri, quando Raffaele Piemontese, esponente del Pd ed ex alfiere del centrodestra (meglio non dimenticarlo) ha chiamato il sindaco a verificare l’effettiva tenuta della maggioranza consiliare. Per chi segue l’operato di Piemontese sin dal suo ritorno nella pubblica assise, la richiesta di una verifica contabile non è una novità. L’elemento di rottura si è però trasformato in una sponda subito raccolta da Matteo Salzo: “voteremo anche contro le linee guida della maggioranza”, ha detto il medico ospedaliero, aprendo così il teatrino della crisi.
Per il resto, niente di nuovo sul fronte occidentale, per dirla alla Remarque. Sul tavolo il regolamento dei rapporti tra comune e asili nido privati, oltre che la questione rifiuti. Proprio questo ultimo punto è stato affrontato in maniera rapida, data la mancanza di novità a riguardo. Unica nota nuova, la proposta di Loiacono di non avviare le procedure di ricorso al TAR poiché i risultati dei tavoli di concertazione sono stati più che positivi. Più che altro si è dibattuto del regolamento della convenzione tra Comune e asili nido privati presenti sul territorio.
Infatti, oltre al possesso dell’autorizzazione d’apertura e il possesso di un progetto organizzativo, la struttura non potrà esercitare attività diversa da quella autorizzata se non in fasce orarie differenti da quelle dedicate al servizio di nido, quindi dalle 16,00 in poi. Inoltre, di grande importanza sarà il rispetto delle norme statali e regionali riguardanti il lavoro nero, e il diritto al lavoro per i disabili. Altra novità, comunicata dall’assessore alle politiche sociali Conserva, è l’adesione al bando regionale per la gestione degli asili nido e per la convenzione con gli asili privati. I costi saranno coperti dal fondo di riserva.
ORE DIFFICILI
Nei pensieri dei nostri amministratori comunque c’è ben altro: se l’aria di crisi fosse un sisma, questa sarebbe la scossa più violenta. La maggioranza consiliare sta vivendo ore di difficoltà: la sparata di Salzo (pronosticata con largo anticipo dai soliti bene informati), ha sortito l’effetto desiderato. Un segnale di forte rottura con il sindaco Lovascio, evidenziato dall’astensione al momento del voto sulla individuazione dei tre consiglieri che andranno a far parte della Commissione speciale per il regolamento che disciplina i rapporti con gli asili nido.
Il primo cittadino si è visto così costretto a quadrare il cerchio e mettere in calendario per la giornata di oggi una serie di consultazioni con le forze di opposizione. Pur senza dimettersi, tantomeno azzerando la Giunta (una richiesta pervenuta a più riprese da ampi strati dell’arco consiliare), Lovascio sta sentendo tutte le campane – gli incontri sono ancora in corso – per cercare di riassestarsi su una maggioranza programmatica e numerica. L’ora della resa dei conti è iniziata, l’ombra lunga del commissario prefettizio è sempre dietro l’angolo.
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