
In vista della riapertura della terza sessione del bando per l'assegnazione dei contributi sull'acquisto delle biciclette, l'assessore alle Attività produttive, Giuseppe Locorotondo, ha proposto al Consiglio comunale alcune modifiche del Regolamento.
Dato l'ottimo riscontro dell'iniziativa, concretizzatasi nell'acquisto di 214 biciclette, si è mirato a snellire la procedura passando al sistema del bando "a sportello": piuttosto che allungare i tempi con la compilazione di una graduatoria, si accoglieranno le domande secondo l'ordine cronologico di presentazione, fino ad esaurimento della somma residua (13mila e 500 euro dei 30mila inizialmente stanziati). L'ultimo giorno la selezione avverrà in base a un doppio parametro: a parità di ordine di arrivo, saranno privilegiate le istanze con reddito più basso.
Il tempo per la valutazione e per la successiva erogazione del contributo, inizialmente stimato in 60 giorni, dopo la richiesta del consigliere Rotunno di ridurlo a 15, è stato concordato in massimo 30 giorni. Avranno accesso al bando tutte le famiglie con un reddito ISEE inferiore a 60mila euro, beneficiando di un incentivo massimo del 50% del fatturato, e comunque non superiore agli 80 euro. Il fondo per questi contributi, infine, sarà finanziato annualmente in base alle risorse a disposizione.
Questi sarebbero i nuovi contenuti del regolamento. Il condizionale deriva dal fatto che il provvedimento è stato ritirato per l'assenza del direttore d'area, che avrebbe dovuto esprimere parere tecnico sugli emendamenti presentati (vedi "IL REDDITO"), e sopratutto per l'esigenza di apportare una modifica formale in merito alle sanzioni. Difatti, il testo del regolamento − come ha fatto notare D'Alessandro − in caso di dichiarazione mendace da parte dei richiedenti comminava una pena amministrativa, mentre secondo la legge va disposto il deferimento d'ufficio alle autorità competenti.
L'impegno è a ripresentare il Regolamento corretto al primo Consiglio utile. Nel frattempo, per onore di cronaca, riassumiamo i punti salienti della discussione consiliare.
IL REDDITO − Il primo elemento di dibattito ha riguardato le soglie reddituali. Il consigliere D'Alessandro (PD), ha presentato un emendamento per eliminare la fascia di reddito: "Se l'obiettivo è incentivare l'acquisto di biciclette, non possiamo farne una questione sociale, e dunque di reddito, ma di cultura della mobilità. Per questo, ogni famiglia deve poter partecipare".
Altro emendamento, di natura opposta, è stato avanzato dal consigliere Berardi (Il Centro) preoccupato di inserire una clausola che preveda il contributo massimo (ovvero gli 80 euro) per ogni nucleo familiare con reddito ISEE inferiore a 20mila euro. Covito (Conversano nel Cuore) ha fatto presente che, poiché si potranno esaminare al massimo altre 168 domande, si dovrebbe agevolare, in sintonia con l'assessorato ai Servizi sociali, la partecipazione delle famiglie con maggiori difficoltà. Altra considerazione del capogruppo − utile per i prossimi bandi − è l'abolizione del limite di una domanda a famiglia, evitando di discriminare i nuclei più numerosi.
LA PROGRAMMAZIONE − "È importante meglio pubblicizzare l'iniziativa tramite un volantinaggio capillare e, soprattutto, occorre rendere questo provvedimento organico ad un programma complessivo per una mobilità sicura e sostenibile". Con questo intervento del consigliere Rotunno si apre il secondo punto della discussione. Quello più politico, che chiede all'Amministrazione uno sforzo di programmazione ad ampio raggio.
"Non si ci può fermare solo all'incentivo, pur positivo, ma occorre andare oltre − incalza D'Alessandro − creando le condizioni per promuovere la mobilità sostenibile, il che vuol dire accordarsi con l'assessore all'Ambiente che non c'è e pianificare delle giornate ecologiche per sensibilizzare la gente".
Bonasora (SEL) insiste sul coinvolgimento delle associazioni competenti in materia: "Possono essere uno strumento di democrazia partecipata, contribuendo a rendere condivise le scelte che siamo chiamati a compiere in previsione del nuovo PUG ed accorciando le distanze tra amministrazione e città". Di diverso avviso Mottola che sfida l'amministrazione ad "essere più coraggiosa", istituendo una domenica al mese dedicata al traffico su due ruote e non lasciando l'esclusiva delle iniziative solo alle singole associazioni.
Chiara la replica dell'assessore Locorotondo: "Molte sono state le manifestazioni che abbiamo realizzato questa estate; continueremo questo tipo di iniziative insieme alle associazioni e all'assessore alla Mobilità sostenibile Gungolo".
Ultima esigenza rappresentata dai consiglieri è stata quella di incrementare le rastrelliere e migliorare gli standard di sicurezza dei ciclisti, realizzando ad esempio le annunciate piste ciclabili.
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Commenti
Purtroppo la morfologia delle nostre stradine strette e piene di curve non permetterebbero la sistemazione di una pista ciclabile continua...solo in alcuni tratti dove le strade sono a lunga percorrenza....e soprattutto abbastanza larghe!Come al solito pero'prima di mettere in atto un progetto bisogna migliorare cio'che gia' c'e'!!
Pasqualino non so in quale paese sia cresciuto. Io ho vissuto un infanzia e un adolescenza ricca di gente, me compreso, sempre sulla bici e sui pattini.
oggi, gioco forza, non è più possibile per il notevole aumento dei veicoli che rendono impossibile la condivisione della stessa carreggiata
Piste ciclabili e biciclette si POSSONO FARE: non abbiamo niente di meno di uno scandinavo, geneticamente parlando.