Dagli slogan si sta passando ai fatti. Quello che sembrava uno spauracchio da campagna elettorale si sta trasformando in tragica realtà per l’intera città di Conversano ed i paesi limitrofi. L’Ospedale F. Iaia è stato oramai svuotato di personale e macchinari utili alla cura e degenza dei malati. Dopo anni di gloriosa storia, dopo ingenti investimenti strutturali ci viene davvero difficile capire le motivazioni delle scelte regionali che da Fitto a Vendola hanno inflitto al nostro nosocomio un referto inequivocabile: la chiusura.
Ci sembravano eccessivi, in talune circostanze, i clamori creati intorno alla vicenda, ma ci è bastato ascoltare la gente, farci un giro nei reparti per comprendere che quello che sembrava non dovesse mai accadere si sta verificando. Probabilmente le colpe stanno nella mal gestione meramente economica delle nostre strutture, i numeri ahinoi contano di più delle esigenze del singolo malato, le vicissitudini giudiziarie di tangenti e appalti raccontano di milioni di euro andati in fumo, ma di contro possiamo dire con estrema franchezza che la politica locale che da anni, in varie vesti, giuda la città non è stata capace di arginarne i rischi e tantomeno le conseguenze di scelte scellerate ed a volte ingiustificabili fatte dalla Regione.
A ciò aggiungiamo un dato che in questo momento storico suscita davvero delusione e sconforto. La commissione sanità del comune di Conversano non si riunisce da circa un anno. Unirsi sarebbe servito per creare un fronte compatto che potesse, attraverso azioni amministrative ed atti politici, tentare di stravolgere le strategie regionali. Anche in questo caso gli slogan e le comparse dei singoli non hanno trovato conforto nei fatti, non si è stati capaci di riunirsi con costanza ed abnegazione per decidere tutti insieme le iniziative da portare a termine per evitare la chiusura dello Iaia.
Detto ciò il Direttivo dell’Udc ho deciso di far dimettere il proprio esponente Nino Achille. E’ inutile far parte di una commissione se questa non funziona, riteniamo più opportuno continuare ad ascoltare la gente e a dialogare con coloro i quali, in politica e non solo, sono disposti a idealizzare e concretizzare atti concreti che mirano alla salvaguardia del nostro ospedale.
Marcello Ridolfi
Segretario Cittadino Udc Conversano
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Commenti
Da allora non ho più convocato la Commissione Speciale Sanità sia per questa ragione che per le dimissioni di alcuni esponenti che devono essere surrogati dal Consiglio Comunale. Ma ce n’è anche un’altra di ragioni: convocare una commissione costa alla comunità anche quattrini e non ho ritenuto di doverlo fare per non incidere minimamente sotto questo aspetto. Non abbiamo bisogno di convocarci per ridire le stesse cose nel momento in cui abbiamo giustamente detto che il nostro ruolo è di supporto ma che l’azione politica appartiene al sindaco e all’amministrazione nel suo insieme. Quindi non avrei problemi a convocarla se l’amministrazione e il Consiglio ce lo chiedesse. Finora ciò non è avvenuto.
D’accordo sul resto della lettera. In Puglia e a Conversano siamo al momento cruciale. E chi ha responsabilità nella nostra città deve proporre soluzioni e farle approvare a Bari. Io sono pronto nella proposta e nella determinazione a prescindere dalla stessa Commissione.
Gian Luigi Rotunno