Nel corso della prossima seduta parlamentare prevista martedì 13 settembre, l’On. Elvira Savino tornerà a parlare dell’Ospedale Florenzo Iaia, sollecitando in aula la risposta alla sua interrogazione presentata ai Ministri della Salute e dell’Economia nei mesi scorsi.
Lo farà nel giorno in cui a Polignano a Mare sono stati convocati i Consigli Comunali congiunti di 7 Città del Sud-Est barese per protestare contro l’introduzione dei “punti di primo intervento” che hanno sostituito e declassato i vecchi “Pronto soccorso”.
L’interrogazione fa riferimento alla situazione dello Iaia che, nonostante abbia beneficiato di investimenti strutturali per circa venti milioni di euro, sembra destinato a chiudere.

L’On. Savino sottolinea che “nonostante al momento la chiusura del nostro ospedale non sia contemplata in alcun atto ufficiale del Piano Sanitario Regionale, di fatto sta avvenendo una spoliazione sistematica dello “Iaia” in maniera poco trasparente e chiara, attraverso mobilità di personale, trasferimento di attrezzature, alcune delle quali donate dalla popolazione, e chiusura di reparti e servizi. Inoltre si sta chiudendo il centro antitubercolare e non si dota il servizio domiciliare di risorse infermieristiche e mediche. Questo stato di cose sta creando grandi disagi, in particolare per i pazienti terminali che sono costretti a ricorrere a infermieri privati. Il reparto di Ortopedia, che è stato chiuso per “ferie” ad agosto 2010, non è stato più riaperto. Il reparto di Ostetricia, invece, non ha mai aperto perché privo di personale. L’ospedale Iaia dispone di un Reparto Radiologia, di una Tac di ultima generazione costata oltre 1 milione di Euro e sostanzialmente sottoutilizzata. Anche il Pronto Soccorso, inaugurato un anno e mezzo fa in piena campagna elettorale e costato più di un milione di euro, è stato depotenziato con il taglio del secondo medico, causando un rischio enorme per i pazienti. E tutto questo avviene nonostante la nostra struttura fornisca circa 12 mila prestazioni annue.”
“Tornerò dunque a chiedere - ribadisce l’On. Savino - fino a che punto la scelta di depotenziare l’ospedale Jaia sia dettata dall’esigenza di riorganizzazione della spesa o se si possano ravvisare degli abusi nelle decisioni prese, tali da compromettere il pieno rispetto dei livelli essenziali di assistenza e comportando lesioni del fondamentale diritto costituzionale alla salute e se in tal caso esistono i presupposti per inviare presso il presidio gli ispettori del Ministero della Salute.
Di fronte ai dati e alla realtà conversanese - spiega l’On. Elvira Savino - è insensato il comportamento della Regione Puglia che si ostina a penalizzare il nostro ospedale senza spiegare alla comunità quale sia il progetto previsto per Conversano e per una struttura come lo Iaia completamente ristrutturata. Anziché colpire le sacche di inefficienza della Sanità Pugliese, si continua a tagliare in modo indiscriminato un presidio che funziona, che è stato ammodernato e che rischia di sparire. È evidente che l’enorme deficit sanitario accumulato dalla Regione Puglia impone sacrifici per tutti. Molti sono stati fatti ed anche il Governo farà la sua parte sbloccando a favore della Regione Puglia l’80% dei 500 milioni “aggiuntivi” al riparto del Fondo Sanitario che sinora erano rimasti “congelati” a causa dello sforamento del patto di stabilità.”
L’On. Savino conclude in maniera perentoria: “martedì in Parlamento mi farò portavoce dell’indignazione di tutti i cittadini di Conversano per quello che può essere di fatto considerato come lo scippo del nostro ospedale al di là di ogni ragione di economicità.”
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Intanto sulla cricca PD+/-L
rileggere gli archivi:
Poi Mannarini afferma: «Tra le persone che in cambio di cocaina gli hanno fatto favori c' è Sabina Began che gli ha presentato l' attuale premier. Dopo aver conosciuto Berlusconi ha cominciato a prendere le distanze da me e da Massimo Verdoscia (che partecipò alla vacanza a Porto Cervo e poi è finito anche lui ai domiciliari per l' inchiesta sulla droga, ndr). Tarantini non mi ha mai parlato dei progetti che aveva e della ragione per la quale aveva organizzato la vacanza in Sardegna. Da Verdoscia, intorno a dicembre 2008, appresi che si stava vedendo con Berlusconi e pensai che stava organizzando qualcosa. Ho conosciuto Berlusconi perché sono stato portato a cena da lui a seguito di un invito ricevuto da Gianpaolo per sé e per tutti gli ospiti della casa. Il tramite è stata Sabina Began che ritengo Tarantini abbia conosciuto per via della sua amicizia con Elvira Savino. Ho provveduto al pagamento dei viaggi in Sardegna delle ragazze ospiti della casa, il biglietto della Began, pranzi cene e alberghi»
archiviostorico.corriere.it/2010/marzo/20/Negli_ospedali_con_valigia_dei_co_9_100320012.shtml
www.giornalettismo.com/archives/143831/le-telefonate-di-silvio-e-lavitola-presidente-una-ppa-non-gliela-negherebbe-nessuna/