“Un gruppo di compagni si riunisce qui a voler ricordare questa giornata attraverso il canto del partigiano”. Così il segretario del PD, Saverio Ranieri ha introdotto la manifestazione, promossa da Rifondazione Comunista, in onore del 66° anniversario della Liberazione d’Italia. Presente, oltre a Rifondazione e PD, anche il Partito Socialista.
“Non possiamo – continua Ranieri – far perdere la memoria del 25 Aprile e del suo significato. Purtroppo registriamo un deteriorarsi della cultura storica, dell’etica politica, del convivere civile attraverso l’assenza di iniziative da parte di Amministrazioni comunali, compreso questa, o, addirittura, con manifesti che irridono al 25 Aprile. Atti di una gravità estrema, che non rappresentano un episodio a se stante: sono una logica conseguenza di un Governo nazionale, affidato a persone che non hanno a cuore le sorti né degli italiani né della storia dell’Italia, e che stanno portando il Paese lentamente verso gli anni che precedettero il fascismo, con il complice silenzio di tanti”.
Qualche malumore per l’assenza di SeL e per la scelta dell’Amministrazione di non indire nessuna solenne cerimonia. Maggiori approfondimenti nel prossimo numero de La Voce del Paese.
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Commenti
RISPONDO CAPOVERSO per CAPOVERSO:
1°-alla o alle riunioni, PRC di cui sono segretario cittadino è stato FORMALMENTE INVITATO(via sms, mail e via dicendo)? in ogni caso, erano presenti alle predette riunioni almeno UN(1)esponente di PRC? NO; ciò vuol dire che i partiti presenti hanno deciso di aderire al MIO invito fatto via FB, PUR AVENDO formalizzato con SEL una decisione circa il 29 aprile della quale NON ERO A CONOSCENZA; elementi di SEL ne erano a conoscenza (A. Lacandela avvisato personalmente da ME incrociandolo al Bar Helios, A. Loiotila, C. Ganzo Giustiniani, G. Rotolo che HA partecipato; mi spiace tirare in mezzo gente ma è così) basta vedere l' evento quì: www.facebook.com/event.php?eid=150087481723385 con l' elenco dei "parteciperò" e "forse" ;
2°-a livello nazionale non è stato spostato nulla! a Bari, l' ANPI col Comune si son accordati per celebrazione al Sacrario il 29/04 ma questo vale per BARI città e non per l' intera provincia; a Roma e Milano le celebrazioni si son tenute il 25 aprile! a Conversano, se non fosse stato per PRC, AD OGGI non ce n' è né ce ne sarà ALCUNA: una vergogna di città! la responsabilità è dell' AMMINISTRAZIONE COMUNALE (maggioranze E opposizione);
3°ed ultimo- visto che le riunioni politiche le organizzate voi(invitando PD, PSI ed altri che non so e ME, qualche tempo dopo, via un compagno socialista) e con PRC e ME personalmente non parlate né invitate, agli eventi/celebrazioni/letture/iniziative che organizzo io invito e comunico CHI DECIDO io; il Monumento ai Caduti è sempre lì... poi, non ve la prendete se né vi viene in mente che a pasquetta è il 25 Aprile(Festa Nazionale della Liberazione) in primis né se partecipando a quelle che saranno(mai?)le celebrazioni ufficiali in bell' ordine non cantante "Bella Ciao". Scelte... vero?!? la prossima volta bisogna praticare più "[...]il dialogo costruttivo e di rinnovato spirito di cooperazione[...]" anche con chi non piace (PRC) sennò è troppo comodo!
In Fede
Paolo Laricchiuta
segretario politico Circolo PRC-FdS "A. Gramsci" Conversano, BA
assolutamente vero; i partiti si stan sentendo da1pò xil1°maggio ed è ESEMPLARE come non si sia organizzato nulla per tempo xil25Aprile lasciando che o la cosa passasse xpoi dare addosso e all' Amm.Com e ai partiti o il nulla a cui assistiamo. c' aveva ragione1compagno: "passato il santo, passata la festa"!
carissimo bamboccione(hai scelto la brunettinana definizione... sei1grande!)le parole del segretario Ranieri le condivido; la "consegna" nella mani del PD è pura fantasia: rappresneta, il suo discorso iniziale, quanto il 25 aprile sia una festa di chi si ritiene di sinistra moralmente, civilmente, e non solo politicamente. un mio discorso iniziale sarebbe parso il cappello sull' iniziativa mentre NON ritengo il 25 aprile una festa comunista ma la festa di chi ha sacrificato anche la sua vita per la nostra: CHIARO!?! anche per quelli che, poi nel tempo ed anche oggi (la foto mostra...) alzano il braccio destro!
Per quanto riguarda l'assenza di SEL. Ero presente alla riunione organizzativa del 1° maggio tenutasi il fine settimana scorso.
In quella sede concertammo di rimandare le celebrazioni del 25 al 29, per ovvi motivi di autorefernzialità. Se a livello nazionale si sposta la celebrazione e in più i cittadini ne approfittano per godere di uno dei pochi giorni di ferie, non vedo perchè parlarsi addosso in solitudine.
Evidentemente in un secondo momento altrove si è scelto diversamente; sono sicuro che - nel selezionare i destinatari del massaggio per celebrare il 25 - sia sfuggito per la fretta il nome di uno qualsiasi dei rappresentanti del partito.
Giusto per confutare la tesi che si propina da 6 anni a livello nazionale, che SEL tende ad isolarsi. Posso personalmente effettuare una sintesi di comunicati ufficiali e non in cui SEL, a tutti i livelli, ha sempre cercato il dialogo costruttivo e di rinnovato spirito di cooperazione.
Forse sono concetti dimenticati.
“L’Italia berlusconiana è la peggiore delle Italie che ho mai visto, per volgarità e bassezza. Il berlusconismo è la feccia che risale il pozzo. Gli italiani devono vedere chi è questo signore. Berlusconi è una malattia che si cura soltanto con il vaccino, con una bella iniezione di Berlusconi a Palazzo Chigi, al Quirinale, al Vaticano, dove vuole. Soltanto dopo saremo immuni.”
(Indro Montanelli, 2001)
adesso dopo aver esternato tutta la rabbia che avete nel corpo e nella mente, credo sia giunta l'ora che voi giovani condottieri facciate delle proposte per la città.metteteci la faccia, il cuore e il tempo, ma fatelo bene, perchè i cittadini di questo paese sono molto esigenti. sai con altri atti fatti molti anni fa, da uomini rossi come te, già sono rimasti scottati.coraggio mettigli la faccia, e non avere paura tanto il lupo nero non ti mangia.
ma con chi doveva organizzare l'evento? neanche loro ci credeno piu'. [mod]
espresso.repubblica.it/dettaglio/25-aprile-il-pdl-festeggia-cosi/2149916
semplicemente le inizaitive si preparano e non si arrangiano all'ultimo momento. tra l'altro gli inviti non si fanno a casaccio e all'ultimo momento. so che questi partiti stanno organizzando qualcosa er il 1 maggio, potevano organizzarsi tutti insieme anche per il 25 aprile.
esemplare poi la consegna di rifondazione di se stessi al pd: organizzano la cosa e fanno perlare solo ranieri. insomma gli piace menarsi sul partito delle lobbies. magari si aspettano un posticino anche loro
E, con l'occasione, vorrei segnalare al lettore che si firma "Bolognino" che nel virgolettato aggiunto in fondo a questa nota,potrà leggere le testuali parole pronunciate da Luciano Violante nel suo discorso di insediamento alla Presidenza della Camera. Lo faccio non per inutile puntigliosità, ma perchè credo che la prima esigenza per ricostruire la "verità storica" è l'onestà intellettuale.
Bene, rileggendo quelle affermazioni -che sono recuperabili attraverso una semplicissima ricerca in internet,non si può non notare che avevano un significato diametralmente opposto a quello che "Bolognino", ma naturalmente non solo lui, hanno provato a darvi: nessuna equiparazione tra il fascismo ed i valori dell'antifascismo; nessuna assoluzione postuma di chi lottò contro la libertà e a sostegno della tirannie nazifascista, nessuna comprensione per torturatori e fucilatori di patrioti. Ma invece l'indispensabile, onesto richiamo a capire perchè questo è avvenuto. Quali limiti aveva la lotta partigiana per non attrarre nella propria orbita soprattutto i più giovani. E, attualizzando la domanda, quali limiti hanno le attuali democrazie per alimentare ancora oggi al proprio interno coloro che si prefiggono di abbatterle o si attivano per negare l'innegabile, a partire dalla Shoà.
Davvero alterare la realtà, come -immagino- involontariamente "Bolognino" fa, non è la strada migliore per ricostruire valori comuni!
"...mi chiedo - dicevo - cosa debba fare quest'Italia perché la lotta di liberazione dal nazifascismo diventi davvero un valore nazionale e generale, e perché si possa quindi uscire positivamente dalle lacerazioni di ieri.
Mi chiedo se l'Italia di oggi - e quindi noi tutti - non debba cominciare a riflettere sui vinti di ieri; non perché avessero ragione o perché bisogna sposare, per convenienze non ben decifrabili, una sorta di inaccettabile parificazione tra le parti, bensì perché occorre sforzarsi di capire, senza revisionismi falsificanti, i motivi per i quali migliaia di ragazzi e soprattutto di ragazze, quando tutto era perduto, si schierarono dalla parte di Salò e non dalla parte dei diritti e delle libertà."
I valori che la resistenza ha difeso sono la libertà, l'uguaglianza tra i cittadini senza distinzione di razza o di religione, il diritto all'autodeterminazione dei popoli. E dovrebbero essere valori universali, sempre attivi, sempre presenti nella vita di una collettività. Purtroppo non è così: basta pensare all'editoriale di Belpietro sul suo quotidiano per avere un'ulteriore conferma di questa triste verità. Del resto, pur di non dispiacere i suoi infidi alleati, il Presidente del Consiglio continua a disertare le manifestazioni celebrative e dà così un chiaro e preoccupante (per non dire altro) segnale al Paese. E, come si vede, non mancano anche in sede locale i suoi imitatori. Le macerie che il berlusconismo sta lasciando in questa sua lenta agonia sono destinate a pesare, ahimè, ancora per anni sulla coscienza civile dell'intera popolazione. E' questo il maggior crimine commesso da S.B. e dai suoi sodali.
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(gli assenti han sempre torto)