A seguito di alcune lamentele rivolte dai cittadini residenti in Via Gugliemi, il Consigliere Nico Mottola ha protocollato una richiesta, diretta al Sindaco e alle varie Aree dell’Ente, di “maggiore e più incisiva azione di contrasto all’incuria e al degrado” in cui versano numerose aree di privati, tenute incolte e non recintate.
Come evidenziato dal Consigliere, “la manutenzione del verde non è solo una questione estetica bensì un problema di salute”: frequentemente tale incuria genera situazioni che possono mettere a rischio i cittadini, soprattutto le “categorie sanitariamente più deboli come bambini e anziani”. Un esempio è rappresentato dalle cosiddette “patologie infettive e allergiche del tempo libero”.
In conclusione, in virtù della “esigenza comunale di stabilire un obbligo di cura e sfalcio dei terreni privati incolti”, si sollecita la “riproposizione di un’ordinanza contingibile ed urgente a tutela della pubblica incolumità e per la salvaguardia del decoro urbano”.
IL CONSIGLIERE COMUNALE
Prot. 31/2011

Al Sindaco di Conversano
Avv. Giuseppe LOVASCIO
Agli Assess. All’Ambiente, All’Urbanistica, ai Lavori Pubblici e alla Polizia Municipale
Al Direttore dell’Area UTC
Al Direttore dell’Area Ambiente
Al Direttore dell’Area Polizia Municipale
Oggetto:Obbligo di manutenzione e recinzione dei terreni privati incolti presenti nel centro abitato.
Uno dei problemi più sentiti e riscontrabili all’interno del territorio comunale è l'incuria e lo stato di abbandono a cui sono soggetti, in ambito urbano, molti appezzamenti di terreno dove si formano vistosi accrescimenti di erba oltre cumuli di macerie e/o rifiuti con il pericolo che vengano attirati animali diversi come ratti, rettili, zecche e zanzare.
La manutenzione del verde non è solo una questione estetica bensì un problema di salute. In assenza di manutenzione del verde non si possono controllare insetti e roditori, il che rappresenta un pericolo per la salute dei cittadini. Di fatti il verde, soprattutto quando è frequentato da categorie sanitariamente più deboli come bambini e anziani, se non è adeguatamente curato e manutenuto, è fonte di rischi sanitari. Da tempo sono ormai note le "patologie infettive e allergiche del tempo libero”. Nei terreni incolti, soprattutto quando si sviluppano arbusti, le zecche (che rappresentano per l'uomo anche una fastidiosa causa di allergie) e le zanzare (che trasportano e inoculano anche infezioni o parassitosi) trovano un ottimo ambiente di sviluppo. Nel verde non curato trovano un habitat favorevole anche i topi e i ratti. Non soltanto possono ricavarci il nido e riprodursi, ma hanno a facile disposizione alimenti vegetali. Infine, nel verde non curato si sviluppa una grandissima varietà di piante selvatiche, diverse delle quali dotate di potere allergizzante. Molte delle "nuove allergie" o in periodi insoliti possono essere imputate alle nuove piante che si sviluppano in città.
Dopo questa ampia premessa, ben si può comprendere l'esigenza comunale di stabilire un obbligo di cura e sfalcio dei terreni privati incolti. La regolamentazione dell'attività di pulizia dei terreni, anche non coltivati, deve essere assunta dal Comune per motivi di igiene, sicurezza urbana e incolumità pubblica, di prevenzione del rischio incendi, di sicurezza della circolazione stradale ex art. 16,18,29 C.d.S. o anche ai sensi dell'art. 3, co. 2 della legge n°267/2000, per la cura degli interessi e la promozione dello sviluppo della comunità.
Al fine di far osservare la legge e i regolamenti in materia è necessario fare ricorso agli ordinari poteri di ordinanza in maniera tale che l'ente potrà disporrà l'esecuzione d'ufficio del provvedimento e l'applicazione delle sanzioni previste a carico degli inadempienti ai sensi dell’Art. 21-ter. della legge n° 241/90, rubricato “Esecutorietà”. In relazione alla competenza comunale per l’emanazione dell’ordinanza, l’Ente in base agli atti della competente A.S.L. ed agli accertamenti dallo stesso effettuati, può provvedere con l’adozione dell’ordinanza contingibile ed urgente prevista dal quinto comma dell’art. 50 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267, da parte del Sindaco quale rappresentante della comunità locale in materia di igiene.
Per quanto sopra lo scrivente Consigliere Comunale chiede che venga effettuata una maggiore e più incisiva azione di contrasto all’incuria e al degrado, e nel caso specifico nella gestione di un terreno che può legittimare, a pieno titolo, il ricorso alle ordinanze di cui al novellato art. 54/4^co. del T.U.E.L. alla luce della declaratoria prevista nell’art. 2/lett. c del D.M. 5/08/08:
“…..Ai sensi di quanto disposto dall'art. 1, il sindaco interviene per prevenire e contrastare:
a) le situazioni urbane di degrado o di isolamento che favoriscono l'insorgere di fenomeni criminosi, quali lo spaccio di stupefacenti, lo sfruttamento della prostituzione, l'accattonaggio con impiego di minori e disabili e i fenomeni di violenza legati anche all'abuso di alcool;
b) le situazioni in cui si verificano comportamenti quali il danneggiamento al patrimonio pubblico e privato o che ne impediscono la fruibilità e determinano lo scadimento della qualità urbana;
c) l'incuria, il degrado e l'occupazione abusiva di immobili tali da favorire le situazioni indicate ai punti a) e b)…”
Per le ragioni sopra esposte e considerata l’importanza della materia chiedo immediato riscontro e la riproposizione della ordinanza “contingibile ed urgente” a tutela della pubblica incolumità e per la salvaguardia del decoro urbano.
Conversano 21 Marzo 2011 Nico MOTTOLA

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Commenti
[mod] quei marciapiedi, quelle strade, quei pali, e tutto quello che menzioni nel tuo commento e chiedi che ti venga dato dall'amministrazione (con i soldi di tutti i cittadini) lo doveva fare il costruttore di quei complessi!!!!! vi è piaciuto comprare la casa con gli sconti? chiedete queste cose al costruttore non al comune!!!!
Rudolf che ca nisciun è fess!!!!
ma la Panda non c'è
ABBAGLIO????!!!
[mod]
Grazie.
nulla si può operare per creare un verde quartiere?
tutto [mod] per chiedere la riproposizione di un'ordinanza? Non si poteva fare a voce o con una mozione nel consiglio?
Serviva il pubblico?
[mod]