I tempi per i bilanci sono maturi e il punto di partenza è lo scarto tra le promesse della campagna elettorali e ciò che si è realmente fatto. “L’amministrazione – esordisce Bonasora – ci aveva venduto un prodotto in campagna elettorale: avrebbe cambiato il volto della politica conversanese, presentando un gruppo di giovani alla loro prima esperienza politica e facendo del Municipio una casa di vetro accessibile a tutti i cittadini”.
Un governo all’insegna della partecipazione che si è rivelato “l’esatta prosecuzione di quello che ci siamo lasciati alle spalle”. “Sfido a indicare quali metodologie innovative, atte a coinvolgere i cittadini, siano state messe in moto; al contrario, il frutto del lavoro e delle scelte politiche portate avanti è il completo distacco dei cittadini dalla vita politica del Comune”.
Il nucleo della relazione di Bonasora è, tuttavia, rintracciabile nell’analisi della situazione economico-finanziaria di Conversano. In primis, il problema del ristoro ambientale: “L’amministrazione invece di chiedere alla Lombardi 3,97 euro/t, ovvero il 10% della tariffa determinata nel 2009 dall’ATO, chiede solo 1 euro/t. Questa decisione, spacciata per determinazione dirigenziale, è, secondo noi, frutto di una scelta politica che rischia di portare Conversano vicino al dissesto”. L’opposizione ha invitato a procedere con una determinazione integrativa per la riscossione dei restanti 2,97 euro/t. che, nonostante “le rassicurazioni del Sindaco e di tutta la maggioranza, non è stata ancora approntata”.
Il ristoro ambientale chiama l’interminabile calvario della discarica. SeL dice di non aver mai fatto sconti alla Regione, pressando al fine di avere chiarezza sulla data di avvio degli impianti; pari responsabilità viene chiesta alla maggioranza nei confronti della Provincia “che ha lasciato passare i famosi 180 giorni senza preoccuparsi di nulla”.
La tenuta dei conti pubblici, a parere del consigliere, è minacciata anche dall’anomalia della Gestione Servizi, la società che raccoglie i tributi per il Comune. “Da tempo chiediamo di inserire la cifra corrisposta all’azienda, il cui contratto è scaduto dal 2009, come debito fuori bilancio, non sussistendo nessuna impalcatura giuridica che dia sostegno a tale pagamento. Oggi, il Collegio dei Revisori ci da ragione ed anche la Corte dei Conti attende spiegazioni”.
Ultimo tema è l’affidamento degli incarichi: “A Conversano sembra che bandi e avvisi pubblici non esistano più; si procede solo su trattativa privata. Sappiamo che l’amministrazione sarà pronta a dire che è una valutazione che spetta a chi dirige gli uffici: niente di più falso. È una precisa volontà politica perseguita con attenzione: ci sono casi – che affronteremo in Consiglio – in cui alcuni lavori pubblici sono stati affidati con una trattativa privata eseguita con molta leggerezza, che ha consentito ad alcune imprese di aggiudicarsi l’appalto con un ribasso dell’1% sulla base d’asta”.
Tra l’altro se in Consiglio si promette sostegno alle imprese locali, “negli incarichi affidati, le imprese conversanesi vengono molto spesso tagliate fuori”. Donde la proposta di istituire al più presto l’albo delle imprese di fiducia dell’amministrazione e l’incremento degli avvisi pubblici.
La ricetta per fermare tale “declino senza precedenti”, in cui Consigli comunali e Commissioni sono convocate con il contagocce per “assenza di motivazioni valide a giustificare talune scelte”, è “moltiplicare gli sforzi per stimolare la gente a partecipare, superare il discorso legato alle appartenenze partitiche e confrontarci con associazione, imprenditori e cittadini su come migliorare la qualità della nostra opposizione e su come dovrà essere Conversano nei prossimi anni”.
Infine, gli interventi da parte del pubblico che, semplificando, hanno accolto con favore questa iniziativa soprattutto per la possibilità di promozione della partecipazione, a ogni grado e livello, a fronte di un deficit di democrazia e di un’amministrazione “che sembra coltivare solo le proprie clientele”. L’appello, stigmatizzato da Antonio Renna, è a “continuare la battaglia in Comune e fuori, poiché la patina d’indifferenza può aprire a scenari peggiori dell’attuale”.
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Commenti
Prova a leggere il famigerato decreto milleproroghe bloccato dal Presidente Napolitano ad es. sul tema rifiuti o abbattimento case abusive....
A parte il fatto che anche altri hanno messo in mezzo Berlusconi, e che non era l'argomento principale dell'"invettiva" di cui sopra.
sai com'è, si parlava di politica locale Gianvito.
Tuttavia, colgo il tuo commento per integrare. Il primo intervento accusava i relatori di essere “falsi” poiché asserivano che il governo locale non stava facendo nulla, al contrario "quest'ultimo ha portato 70 mila visitatori ad una mostra di quadri". Di seguito, si affermava che "i veri problemi non sono quelli di Berlusconi ma che la gente non riesce a trovare lavoro, che non c'è collaborazione". Si ricordava lo schieramento delle forze dell’ordine che accolse la delegazione comunale recatasi in Regione per affrontare la questione sanità, e si concludeva affermando che "Conversano sta cambiando grazie all'azione del Sindaco".
Seguivano altri interventi, uno dei quali proponeva anche di introdurre la dicitura “non voto, consapevolmente” affinché il governo centrale, qualunque esso sia, non possa più dire “ho ricevuto il consenso del popolo italiano”.
Ora il quadro dovrebbe essere un po’ più completo…
Poi.. Ha shockato anche me, eh, però è giusto - a mio parere - assicurare che la cronaca lo includa...