In un’atmosfera di apprensione si è svolto ieri, 8 febbraio, un incontro aperto alla cittadinanza avente come tema la situazione precaria dell’ospedale F.Iaia.
I membri del Consiglio comunale hanno voluto stabilire un confronto diretto con i cittadini interessati e gli addetti ai lavori (operatori sanitari e medici); indicando loro qual è stato “l’impegno profuso dall’Amministrazione” e quali sono le risposte che giungono “dall’apparato regionale, sia a livello politico che gestionale”, ha dichiarato, in apertura, il Presidente del Consiglio Pasquale Gentile.
Dopo tre ore di riunione e dopo aver ascoltato le varie proposte, si è stabilito un margine di sette giorni, entro i quali si cercherà di stabilire un confronto diretto con il governatore della Regione Puglia Niki Vendola. Tra una settimana esatta dunque, in una nuova riunione, saranno stabilite le modalità dell’eventuale protesta, invocata all’unanimità dai politici locali e dai cittadini accorsi numerosi.
La notizia allarmante: la bozza dell’Atto aziendale consegnato ai sindacati (e quindi non ancora approvato) vedrebbe declassato il reparto di Medicina del nosocomio cittadino da struttura complessa a struttura semplice.
IL PRIMO CITTADINO
“Se nell’Atto aziendale ufficiale dovesse essere confermato quanto è presente nella bozza, organizzeremo un’azione di protesta.” E’ la conclusione dell’intervento del Sindaco Lovascio il quale, provato da un’influenza, ha voluto – in un primo momento – tracciare un quadro riassuntivo riguardo la vicenda legata all’ospedale. I tagli economici riguardano molti ospedali pugliesi. Tuttavia i provvedimenti “devono essere coerenti con i servizi che si devono offrire ai cittadini”.
Per quanto riguarda la bozza di Atto aziendale, Lovascio ha dichiarato: “depauperare ulteriormente la città di Conversano con una struttura semplice e non complessa sarebbe l’ultima beffa per la nostra Città.” Poi il Sindaco ha posto l’accento sull’irrazionalità della scelta che non comporterebbe alcun significativo risparmio. Tuttavia ha dichiarato in seguito: ”per la seconda volta (era già successo ma poi non è avvenuto) ho ricevuto la rassicurazione che la struttura complessa di Medicina rimane a Conversano”.
“L’amministrazione è intervenuta tempestivamente mantenendo stretti rapporti con
Il sindaco ha parlato, in seguito, dei servizi territoriali e della situazione del Distretto sanitario.“
Per quanto riguarda il Distretto, l’intento è quello di spostare diversi uffici da Monopoli a Conversano e per giunta unificare all’interno dell’Ospedale F.Iaia i diversi uffici sparsi sul territorio cittadino, in attesa della nuova sede distrettuale (in Contrada Boschetto).
Lovascio, in conclusione, ha voluto sottolineare lo spreco di denaro pubblico per ristrutturare il complesso ospedaliero ormai svuotato delle sue funzioni. “Se si fosse investito sul personale, invece che sulle strutture, adesso si starebbe parlando di una situazione diversa.” Stando alla situazione attuale, l’obiettivo deve essere quello di raggiungere tra Conversano e Monopoli “il meglio nei servizi, sia ospedalieri che territoriali.”
IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE SANITÀ
“Se dovesse venir meno una delle tre strutture complesse, l’ospedale F.Iaia non sarebbe più considerato come tale.” Il presidente della Commissione Sanità Rotunno ha rimarcato il difficile rapporto con
“Si stanno ponendo le basi affinché il reparto di Medicina di Monopoli si rinforzi perché lo si vuole far diventare struttura complessa”. Ne è la riprova – a detta del consigliere Rotunno – il fatto che il reparto di Medicina dell’ospedale di Conversano offre un efficiente servizio per le malattie metaboliche, servizio non sfruttato dall’ospedale di Monopoli, presso cui presta servizio un consulente che svolge una funzione analoga.
“Come comunità dobbiamo essere capaci di pensare ad un sistema socio-sanitario completamente diverso, in maniera nuova, dinamica e moderna”. Pertanto ha promosso una doppia “sfida”: Servizi territoriali efficienti (e quindi il rafforzamento del Distretto) ed un polo medico di eccellenza.
Sulla base di queste considerazioni, nascono le due proposte che il Presidente della Commissione sanità ha esposto: Un ricorso formale (solo se l’Atto aziendale sarà approvato) e l’occupazione della Direzione Sanitaria. Nel concreto bisogna pretendere che “la struttura complessa rimanga tale e che il Distretto sanitario venga potenziato con personale, strutture, macchine, strumentazioni.” Come ad esempio – sottolinea Rotunno – le autoambulanze ad altissima tecnologia. La forza di questa protesta sarà l’unione, a prescindere dalle appartenenze politiche.
GLI ALTRI CONSIGLIERI
In seguito sono intervenuti i consiglieri presenti all’assemblea che in maniera unanime hanno espresso la volontà di avanzare una protesta decisa nei confronti della Regione.
D’Alessandro ha manifestato pessimismo circa la permanenza a Conversano della struttura complessa. Premessi i numerosi tentativi da parte del Consiglio di stabilire un contatto con i vertici regionali, molto spesso inutili, la proposta del consigliere PD è quella di inviare un telegramma al presidente Vendola per ottenere un incontro. Se ciò non avverrà sarà opportuno “occupare l’ospedale di Conversano.”
Premettendo che dovrebbero essere le istituzioni regionali a recarsi a Conversano e non il contrario, Piemontese ha sostenuto l’idea di un “atto di forza”. Durante il suo intervento, ha inoltre parlato dei disagi che il Distretto sanitario vive a livello di carenza di personale, di strutture e di strumenti indispensabili per una piena efficienza. La situazione ormai critica è da attribuire – a detta di Piemontese – anche al fatto che Conversano non ha un rappresentante in Regione, pertanto ha auspicato la condivisione, in futuro, di un unico candidato.
Il capogruppo PDL Salzo, ha dichiarato che nonostante gli sforzi dell’Amministrazione e della Commissione, si sta percorrendo la strada della chiusura del nosocomio cittadino. Parlando del Distretto, ne ha evidenziato la grande difficoltà nella gestione. “Per volontà della Amministrazione Regionale il Distretto, la cui sede è Conversano, non funziona.” La proposta di Salzo è quella di occupare l’Ospedale e di organizzare sit-in di protesta presso la sede della Regione Puglia.
“Non possiamo sottrarci alla protesta” Mottola ha ribadito che per tutto questo tempo gli interlocutori non sono stati disponibili ad un confronto. Il consigliere PDL ha manifestato la volontà di esportare il problema fuori dai confini regionali, coinvolgendo i parlamentari a Roma e sottoponendo, in questa maniera, il problema al governo nazionale. Poi Mottola ha dichiarato che i magistrati dovrebbero occuparsi di questi casi, piuttosto che invadere la privacy dei cittadini.
Il Presidente del Consiglio Gentile ha sottolineato che l’eventuale ricorso deve essere basato sugli esempi concreti forniti dai cittadini. Pertanto ha invitato questi ultimi a mettere a disposizione i dati raccolti al fine di documentare meticolosamente l’atto di ricorso.
Durante la fase in cui sono intervenuti i cittadini, è stato proposto di costituire un Comitato di Medici, apolitico. La proposta dalla Dott.ssa Fanelli è piaciuta al Sindaco Lovascio che ha auspicato, in linea con l’intervento di Gentile, che la protesta sia sensata e documentata.
Pertanto come già sottolineato in apertura, martedì 15 febbraio vi sarà un secondo incontro in cui, in virtù del tipo di risposte che in questa settimana il Comune di Conversano riceverà, verranno stabilite le modalità di protesta.
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Commenti
solitamente non mi capita di interloquire con qualcuno senza nome, cognome e volto. Tuttavia per il rispetto che nutro verso i lettori, me stesso e verso questo mio articolo, (frutto di un lungo e faticoso lavoro) ho dovuto prendere una posizone.
La situazione dell'ospedale F.Iaia è stata esposta in maniera esaustiva dal Sindaco G. Lovascio e dal presidente della Commissione Sanità G. Rotunno.
Qui nasce la mia scelta di dedicare uno spazio minore agli altri consiglieri (evitando in tal modo che il mio lavoro assomigliasse ad un verbale); spazio in cui ho riportato in sintesi le proposte avanzate da ciascuno. (D'altronde l'articolo è basato sulle proposte, e la situazione dello "Iaia" è stata abbondantemente documentata da questa testata).
Sebbene non ne abbia specificato le modalità effettive, ho riportato con trasparenza la proposta del cons. Mottola.
Ho preferito inoltre non censurare la sua considerazione sui magistrati.
Pertanto, gentile Il Pupazzo, NON mi ritengo (nella maniera più categorica) responsabile della Sua "offesa ingiusta", la quale nasce da presupposti diversi dalla mia capacità sinottica.
Le auguro un buon fine settimana.
Vittorio Di Lorenzo
“L’ospedale di Conversano rappresenta un chiaro esempio di una politica sanitaria regionale che non segue le logiche della tutela della salute dei cittadini e non é più volta a offrire un servizio serio ed adeguato alle esigenze del territorio.
L’Assessorato alla Sanità della Regione Puglia negli ultimi anni ha investito per il nostro presidio circa 15 milioni di euro; tuttavia, nonostante questi importanti investimenti, la direzione generale della Asl Bari e l’Assessorato regionale alla sanità della Puglia hanno attivato decisioni che porteranno alla chiusura dello “Jaia”.
Da qui la mia proposta di approntare un’interrogazione parlamentare all’On. del PDL, Elvira Savino, al fine di comprendere se in tale condotta di Asl e Ass. alla Salute si profili un “danno erariale” e se i finanziamenti stanziati dall´UE ed utilizzati per l’Ospedale di Conversano possano essere vanificati con la chiusura delle strutture realizzate”.