Una settimana fa una delegazione del Comune di Conversano, composta dagli assessori all’Urbanistica, ai Lavori Pubblici e alla Cultura, nonché dall’ingegnere Andrea Lorusso e da altri tecnici comunali, ha incontrato la Soprintendenza, interlocutore sempre presente nell’espletamento delle pubbliche opere conversanesi, in quanto la maggior parte del nostro territorio è sottoposto a vincolo storico-artistico.
“Abbiamo presentato i nostri progetti alla Responsabile, arch. Emilia Pellegrino, con l’intenzione – chiarisce l’assessore Carlo Gungolo – di coinvolgere fin dall’inizio la Soprintendenza e agire in sinergia. La risposta raccolta è stata più che entusiasta, tanto da concordare un sopralluogo congiunto”.
La ricognizione si è svolta lo scorso mercoledì. Per esporne i risultati, gli assessori al ramo Gungolo e Scazzetta ci hanno accompagnato su alcuni dei cantieri visitati, spiegandoci i vari interventi.
Santa Caterina
Il primo cantiere visitato è stato quello della chiesetta di Santa Caterina, i cui lavori sono stati progettati dall’UTC e vengono seguiti dall’ingegnere Pasquale Rotolo.
“La maggior parte delle criticità – illustra Gungolo – sono già state affrontate e sono in via di risoluzione. Ad esempio, è stata rifatta la copertura del calpestio corrispondente al primo cornicione. Sotto la pavimentazione originaria c’era solo terra che, nel tempo, ha assorbito acqua: il terreno è stato rimosso e si è provveduto ad un intervento di consolidamento e impermeabilizzazione, che ha il pregio d’essere completamente integrato con la struttura preesistente”.
Il risultato, come mostrano le immagini raccolte, è che – a distanza di un mese – non solo sono cessate le infiltrazioni ma la cupola si è quasi del tutto asciugata.
Il progetto, tuttavia, è ancora più ambizioso. Come rivela l’Assessore all’Urbanistica, Walter Scazzetta, si è deciso di mettere maggiormente in sicurezza la chiesetta: “Poiché attualmente la strada rasenta la struttura, dopo accurati rilievi celerimetrici, abbiamo previsto un leggero spostamento della viabilità carrabile che ci permetterà di ricavare circa 4 metri dal punto più esterno della cappella. Questo ha presupposto anche la risistemazione dello spazio circostante Santa Caterina, da adibire a giardino. La Sovrintendenza ha molto apprezzato tanto il progetto quanto la qualità lavorativa della ditta che ha vinto la gara d’appalto, già nota e stimata dagli Uffici per alcuni lavori eseguiti nella città vecchia del capoluogo”.
Arco Acquaviva
Siamo poi giunti al secondo cantiere, quello che interessa l’Arco Acquaviva. I lavori procedono nel rispetto delle prescrizioni: le pietre rimosse sono state tutte numerate e, come per Santa Caterina, verranno reimpiegate per completare la volta dell’arco; la rifinitura esterna prevedrà una scialbatura, leggera intonacatura che consentirà di intravedere il profilo della pietra viva, creando un effetto simile a quello dei trulli. Infine, sono stati prontamente coinvolti i tecnici della Telecom e dell’Enel affinché tutti i cavi vengano interrati.
Qualche intoppo sulla realizzazione di appositi scivoli lungo i marciapiedi, nell’ottica dell’abbattimento delle barriere architettoniche. Alla fine si è convenuto che tale intervento sarebbe stato impattante, in quanto la maggior parte delle banchine è costituita da basamenti in pietra, elementi di pregio di per se stessi. La soluzione alternativa sarà rendere quest’area una zona pedonale, permettendo quindi al diversamente abile di usufruire in sicurezza della strada non più interessata dal traffico veicolare. “Il tutto si potrà inverare – chiosa Scazzetta – in ragione del tentativo di inserire nel progetto di riqualificazione della Villa Garibaldi anche la Villa dei Caduti. L’idea è di creare un collegamento diretto, aprendo la cancellata prospiciente la scalinata di Sante Simone”.
Villa Garibaldi
Ed a proposito della Villa Garibaldi, sta per iniziare la fase di affidamento dell’appalto integrato, ovvero l’opera verrà aggiudicata ad un’impresa che avrà anche i
l compito di redigere il progetto esecutivo, rispettando i parametri imposti nel bando dall’Amministrazione.
Uno degli aspetti interessanti riguarda l’installazione di una Cassarmonica al centro della Villa, in sostituzione della rotonda. “L’Assessore alla cultura, Pasquale Sibilia, ha trovato una delibera del Consiglio Comunale risalente al 1885, quando la Villa era ancora in fase di progettazione da parte dell’arch. Sante Simone”. In questa delibera – aggiunge Scazzetta – il Comune si impegnava a individuare un luogo adatto all’ubicazione di tale Cassarmonica, all’interno della quale avrebbe suonato due volte alla settimana – il giovedì e la domenica – la banda cittadina, offrendo un momento d’intrattenimento per l’intera cittadinanza. Questa volontà comunale deliberata all’epoca non ha mai trovato applicazione, oggi proveremo a ripristinarla concretizzando il progetto del Sante Simone”.
Infine, la riqualificazione della Villa Garibaldi probabilmente ingloberà anche la “Torre delle Mura”, ove campeggia l’epigrafe in memoria del Sante Simone: “Dal sopralluogo dell’ambiente sopraelevato – precisa Gungolo – i cui accessi sono in gran parte murati dalle proprietà private, abbiamo individuato il possibile ingresso e notato la necessità di una serie d’interventi, anche urgenti, che saranno possibili grazie al recente accatastamento del bene nelle proprietà comunali”.
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Commenti
Non si metta troppa carne al fuoco altrimenti si rischia di chiudere la villa per un sacco di tempo causa finanziamenti supplementari che non arrivano ed eventi ed impedimenti che, guarda caso, capitano sempre quando i lavori son partiti.
Inoltre, a chi vanno i proventi degli spazi pubblicitari? Di chi è la Cattedrale? E' appartenente al patrimonio del Comune o è della Curia? Per capire a chi rivolgere la critica per gli spazi pubblicitari, dato che dal tuo post l'oggetto pare essere l'Amministrazione Comunale che, magari, non ne è nemmeno responsabile. Ma chiedo perché la mia speculazione venga confermata o confutata.
Per quanto riguarda la Cattedrale i lavori dipendono dalla Regione. E a proposito, invece di trasformare la nostra città in un comunicazione commerciale, perchè non riproporre sul telo che nasconde l'impalcatura la ricostruzione della cattedrale così come avviene nel resto del mondo? Non sarebbe più decente?