Ieri pomeriggio, all’interno della sede del Partito Democratico di Conversano, si è svolta una conferenza stampa che ha inteso puntualizzare le criticità dell’Amministrazione comunale e le iniziative che il partito sta provando a mettere in atto.
L’AMMINISTRAZIONE LOVASCIO – “L’attuale maggioranza non sta governando la città”, tale è l’assunto da cui parte il segretario Saverio Ranieri nel suo intervento.
Il primo corollario al teorema dell’inefficacia dell’attività di governo sta nel rifiuto della giunta Lovascio ad accettare un confronto trasparente e costruttivo, offerto dal PD fin dall’inizio: “L’unico tavolo di confronto è stato sul piano carburanti quando i guasti erano già avvenuti”.
A seguire, “una serie di atti che hanno rasentato la commistione dei ruoli, tra politica ed etica” e, in ultimo, il valzer degli assessori in cui “ci è parso che Lovascio abbia voluto privilegiare le persone vicine, senza il conforto della professionalità e dell’esperienza”. Per giunta “si è sdoppiato un assessorato, affidandone un pezzo a un professionista (l’architetto Scazzetta) che è stato il primo caso spinoso per Lovascio”.
Il primo cittadino, a parere di Ranieri, si sarebbe avviato – come i suoi predecessori – “sulla strada delle maggioranze variabili”, tradendo la promessa di rinnovamento fatta in campagna elettorale. È, invece, necessario sterzare verso i meccanismi della corretta politica: “Se ha una maggioranza deve governare, altrimenti deve avere un comportamento rispettoso del suo ruolo e della città, dichiarando esaurita questa esperienza politica”.
Aperta la crisi, il Segretario prospetta due alternative. Tentare di gestirla, costruendo “una larga maggioranza intorno a due o tre punti qualificanti da concordare, per evitare un lungo commissariamento”, o rassegnare le dimissioni. Ed è, per inciso, solo nell’ottica di scongiurare il “deprezzamento dei beni della comunità”, conseguente ad un commissariamento, che il PD si definisce non “stampella della maggioranza ma della città”. Un partito pronto a gestire i tempi della riconsegna del mandato: “Qualora si aprisse la finestra elettorale, sarebbe opportuno che le dimissioni cadessero in un periodo tale che l’arrivo del commissario fosse ininfluente”.
LE INIZIATIVE DEL PD – In sintonia con il partito nazionale, il locale circolo apre una nuova fase di dialogo con la città – supportata dal rinnovamento del sito – che necessita preliminarmente di coesione, ovvero di un “rapporto stretto tra il partito e i suoi consiglieri, che sono due”, di rispetto dei ruoli e condivisione, smettendo di guardare agli interessi delle singole persone.
Non manca un accenno di polemica verso Conversanoweb. Ranieri parla di “attivare un’interazione con i cittadini” che dovranno, però, identificarsi: “C’è chi usa il proprio nome e cognome, ad esempio Paolo Laricchiuta o Pasquale Daniele, non risparmiando critiche; con queste persone parleremo. Non siamo disponibili alla giostra dello squallore dei commenti anonimi”.
Ritornando ai prossimi appuntamenti, viene ricordato il confronto regionale, previsto il 13 novembre con la partecipazione di D’Alema e Blasi, in cui si farà il punto dei forum regionali; le iniziative dei GD sulla riforma Gelmini, sul bando regionale “Start Up” e sui rifiuti.
Contestualmente sono in corso le riunioni con tutte le segreterie dei circoli del sud-est barese per arrivare al “Il Cantiere delle Idee” – la conferenza programmatica del PD, che si svolgerà a Bari dal 14 al 18 dicembre – con delle proposte unitarie.
In conclusione, l’obiettivo del Partito Democratico è quello di “rimettere al centro il ruolo dei partiti”, “aprire un tavolo di confronto per evitare che ci si veda nella “quarantena”, in quei ultimi quaranta giorni in cui si presentano le liste”. “Se è vero che si vuole costruire una coalizione alternativa di governo – argomenta Ranieri – bisogna costruire una coalizione che unisca le forze moderate e quelle di centro-sinistra. Abbiamo segnali di molti partiti disposti a ragionare e non intendiamo escludere neanche consolidate rappresentanze civiche”.
A breve l’intervento del capogruppo Vincenzo D’Alessandro.
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Commenti
Per gli altri, purtroppo, che comunque fan perdere punti alla maggioranza, c'è solo da metterci una pietra sopra. Se non fosse stato per qualcuno dell'opposizione (opposizione?), a quest'ora saremmo già "fuori".
la cosa peggiore è quella che (non so per quali motivi o per colpa di quali personaggi), nonostante la disponibilità dichiarata di diverse persone e di svariati politici, non ha saputo (potuto)imporsi per cogliere la palla al balzo.
i prezzolati e gli opportunisti in queste circostanze servono solo per poco tempo e certamente non sono utili per il futuro.
innanzitutto, complimentoni xil nick; cito da wikipedia( it.wikipedia.org/wiki/Bingo_Bongo ):
Il neologismo italiano "Bingo Bongo", ha tre significati.
1-"Bingo Bongo" nel senso di medesimo personaggio del film interpretato da Adriano Celentano;
2-"Bingo Bongo" nel senso di "uomo-scimmia" che parla con animali, è il significato ricavato dal personaggio dal film.
3-"Bingo Bongo" nel senso di "extracomunitario", è un significato che non deriva dal film. Nell'area di Milano è diffuso anche il plurale "Binghi Bonghi" per definire gruppi o famiglie di extracomunitari.
GRAZIE PER AVERMI LETTO.
Questo contenitore di individualità spesso in netto contrasto tra loro, ha colto assorbendole tutte le aspirazioni di chi, dal centro alla sinistra, ha creduto di potersi rigenerare e riciclare ... ingabbiando così enormi potenzialità in esso confluite ....
Dopo anni di sconfitte elettorali, di diatribe interne e di scontri epocali, chi regge ancora le sorti del partito?
D'Alema, Fassino, Veltroni, la Bindi, ...
Quando, dall'interno, qualcuno ha provato a dare una sterzata decisiva verso il rinnovamento, si è creato un fuoco di sbarramento insensato e cieco.
Il Pd anche a Conversano ha avuto un percorso travagliato.
Esso però è stato segnato da momenti pregni di partecipazione e speranza ...
Quello stesso spirito ha consentito però anche al solito vecchiume esperto in riciclo indifferenziato, di perpetuarsi.
Certo, un partito, in ogni tornata elettorale, deve tendere a raccogliere consensi ma, quando non si guarda alle credenziali di chi si candida solo per far cassa, quale è la differenza rispetto ad un passato tanto vituperato?
Il Pdl ha avuto il merito di candidare tanti illustri sconosciuti ed oggi proprio tra essi, ci sono giovani personalità unanimamente riconosciute come risorse e garanzia politica per il futuro del paese: Covito, Locorotondo, Di Palma, e tanti altri ancora.
Anche il piddì locale ha tra le sue fila una generazione giovane a cui deve esser dato il giusto spazio.
Non si dimentichi però che essi non sono "stampelle" a cui poggiarsi o a cui fare un vuoto riferimento.
Ad es. quando, pur relegandoli a presenziare a fumose riunioni di partito, si tende, di contro, ad escluderli da scelte determinanti per il futuro politico.
Anche il buon Ranieri che prima era contro i Palazzi di punta perotti quando era nei DS democratici di sinistra e poi nelle interviste di ambiente italia e tg3 puglia non ne voleva l'abbattimento, chissà perchè come segretraio degli edili......???????Amici andate tutti a casa o datevi all'ippica.
Anche nell'ambito del centrodestra ...
Lovascio ha alcuni grossi meriti che, nello squallore e nel pantano in cui la sua coalizione si è invischiata, faticano ad emergere.
Egli è, innanzitutto una persona limpida e sincera.
Il suo principale intento è sicuramente far bene.
Purtroppo o per fortuna, egli non può governare da solo e ha dovuto delegare.
D'altra parte è notorio che chi regge realmente i bandoli di ogni matassa amministrativa è spesso un oscuro burocrate in grado di rendere possibile l'impossibile.
... e viceversa.
Troppi personalismi e la totale inesperienza di alcuni consiglieri, hanno reso complicato il suo compito.
Per quanto riguarda l'operato di questi ultimi, egli non può essere ritenuto responsabile.
Per quel che attiene invece ai membri cangianti della sua Giunta o al suo adeguato (?) "Staff", invece ...
Lovascio ha dunque fallito?
Difficile rispondere a questo quesito senza considerare la magra sostanza dei fatti!
Cosa ha prodotto di concreto, oltre ad una discreta rassegna estiva o ad una bellissima mostra?
Se, il voto popolare che ha premiato la sua maggioranza fosse stato assecondato e se al Sindaco non fosse pervenuto l'aiuto diretto o meno di parte dell'opposizione, oggi avremmo già un Sindaco diverso.
Gli elettori, certo lo hanno scelto ed hanno scelto con lui, la sua maggioranza.
Che in essa si potesse nascondere il precursore conversanese del "Fini" nazionale, non era francamente prevedibile.
Ma, se questa coalizione non è più quella che lo ha visto trionfare alle elezioni comunali, perchè nicchiare e fingere di farsene una ragione?
politica di sinistra. Riusciamo, tutti quanti, a dare avvio ad una nuova strada e a percorrerla con rinnovate energie? Se l' obiettivo sarà la conta dei voti e, di qui, la supremazia (a parole...) o il primato a sinistra, ci troverete acerrimi nemici; se l' obiettivo sarà la rinascita sociale,culturale, politica dell' intera cittadinanza, ci troverete vostri alleati. Perché è sognando un futuro differente nei fatti che si lavora per farlo accadere. Perché è conoscendo la realtà delle cose che si può sconfiggere il male: sappiamo a Conversano quale sia l' incidenza di patologie tumorali? Chiediamo mediante la
collaborazione dei medici di famiglia, la realizzazione di un anagrafe/censimento delle
neoplasie che affliggono i conversanesi; la deduzione delle relative cause sarà compito di
esperti ma indurrà ad aprire gl' occhi sulla realtà delle cose. E' così che si cambia il mondo.
A firma dei tre rappresentanti cittadini, siamo sempre disponibili al confronto e al dialogo. [2di2]
anticipo il comunicato stampa che sarà pubblicato domani sull' edizione di FAX-Conversano:
Egregio Direttore,
la sua risposta a pagina 14 del numero 42, Anno XV del 30 ottobre u.s. di “FAX” alla lettera inviatale dal sig. A. Renna ha smosso l' aria politica conversanese con un dibattito che prosegue anche sull' ultimo numero e che si auspica sia di beneficio per l' intera
cittadinanza. A sinistra del PD cittadino e non, “tranne qualche sporadica apparizione dei vendoliani”, rivendichiamo la presenza e l'appartenenza di tre storiche forze politiche, il Partito della Rifondazione Comunista, il Partito Socialista Italiano e la Federazione dei Verdi che, pur nella difficoltà del contesto cittadino, riuniscono attorno a sé (anche nella forma della
Federazione) varie rappresentanze. La falsa immagine di” confusione” che può venire a chi guarda dall' esterno la realtà della
sinistra in città trae origine dal fallimento della semplificazione bipolare-bipartitica a cui l' intera politica italiana è stata costretta. Riteniamo evidente errore l' aver inseguito la destra in tale pratica, in primis per la molteplice sfaccettatura della realtà che costituisce la sinistra a Conversano ed in Italia, refrattaria a semplificazioni burocratiche “aut-aut” ma vogliosa di pratiche concrete, di rappresentanza, di un racconto (parola molto in voga che qui abusiamo) che non resti sulla carta e che si faccia rappresentazione dei bisogni concreti dei conversanesi: di tutti noi, alla fine. [1di2]