Questa mattina, a Bari, un Coordinatore di Circolo del PD porterà nel corso dell'Assemblea di tutti i Coordinatori di Circolo della Puglia, indetta dal Segretario Regionale del PD, Sergio Blasi, un messaggio dell'Associazione APULIAN DEMOCRATIC VOLUNTEERS.
Nella lettera aperta indirizzata a Blasi, i Volunteers contestano al PD un atteggiamento di incoerenza: se da un alto esprime l’intenzione di abrogare l’attuale legge elettorale, ripudiandone le logiche di base, dall’altro per scegliere i Delegati dei Circoli alle Assemblee (provinciali e cittadine) si usa proprio quel meccanismo di nomina e non di democratica elezione.
In generale, come si apprende dal comunicato, si chiede di aprire i Circoli del PD alla società civile e renderli veri luoghi per la democrazia partecipata. Donde quattro proposte concrete, consegnate all’attenzione del Segretario Regionale:
1) aprire con tutti i Circoli Forum tematici sui temi di maggiore attualità nell'agenda politica e amministrativa della Regione e dei Comuni dove si governa, in particolare Ambiente e Rifiuti, Trasporti e Mobilità sostenibile, Acqua, Cultura e non ultimo la Sanità. Da questi Forum, come previsto dallo Statuto del PD, potranno nascere referendum consultivi del proprio elettorato sulle scelte più problematiche;
2) promuovere una Legge Elettorale che non solo renda legali le Primarie in Puglia, ma fissi in esse il criterio di eleggibilità e renda pubblici gli Albi degli Elettori, avendo questi firmato liberatoria;
3) utilizzare in Puglia le Primarie nelle prossime amministrative comunali della primavera 2011 sia per la scelta dei Sindaci sia per la scelta dei candidati di lista;
4) non consentire la ricandidatura in Puglia a chi avesse accumulato più di tre mandati e di rispettare nella composizione delle liste la parità tra uomini e donne.
“Gli APULIAN DEMOCRATIC VOLUNTEERS – continua il comunicato – contestano sia alla maggioranza sia alla minoranza del PD di aver svilito il progetto originario di un Partito casa comune di tutte le forze progressiste”.
La posizione è netta, i Circoli, al pari di tutti gli organi del PD, si sono ridotti a mero territorio di spartizione e gli iscritti, lungi dall’essere veri militanti, sono “sono utilizzati come truppe cammellate solo quando si tratta di votare”.
Ciò che, dunque, necessario non è la costituzione di nuove Aree, bensì “portare all'esterno il progetto del PD e farlo diventare il progetto di un pezzo intero di società civile italiana. La Puglia può farlo, aggregando nel dialogo anche tante associazioni di cittadinanza attiva e le stesse Fabbriche di Nichi”.
“Questo il progetto di ADV e – chiudono i Volunteers nella loro lettera aperta che qui alleghiamo – questo sembrerebbe anche la linea del PD nazionale, visto che il Segretario Nazionale Pier Luigi Bersani parla da qualche tempo di Nuovo Ulivo. Gli ADV lo sono già e il PD di Puglia lo diventerà invece?”
LETTERA APERTA A SERGIO BLASI IN OCCASIONE DELL’ASSEMBLEA REGIONALE DEI SEGRETARI DI CIRCOLO DI PUGLIA
Caro Segretario Regionale del PD Puglia Sergio Blasi,
noi cittadine e cittadini democratici di Puglia liberamente riuniti nella Associazione APULIAN DEMOCRATIC VOLUNTEERS Le consegniamo per voce di una Cooordinatrice di Circolo questo nostro messaggio.
Siamo cittadini pugliesi che credono nella necessità di veder nascere in Italia un Partito come descritto nello Statuto del PD e nel suo Manifesto dei Valori. Tutti noi ci saremmo aspettati di trovare nei Circoli del PD la possibilità di sperimentare questa nuova forma Partito e di contribuire a far crescere il progetto di un partito aperto, federale, laboratorio di democrazia partecipata. Molti di noi si sono anche iscritti al Partito ma tutti noi constatiamo ogni giorno che la gran parte dei Circoli sono il contrario di quanto dovrebbero essere.
Siamo invece convinti che la Puglia sia il laboratorio più interessante perché questo Partito nasca. Lo è per le contaminazioni che le liste civiche hanno innestato nel PD. Lo è per il peso che hanno avuto in questa Regione le Primarie, unico elemento connotativo che ha fatto capire agli italiani la novità che il PD rappresentava e che invece siete stati capaci di farvi ritorcere contro. Infatti, per una serie di ragioni che non è possibile ed utile riassumere in questo spazio di tempo, il PD è visto dall’opinione pubblica, non solo regionale, come il cancro del Laboratorio politico più interessante d’Italia: quello identificato nella figura di Nichi Vendola, la cui Giunta, paradossalmente, invece vive e lavora solo grazie al sostegno, prima elettorale e poi politico ed amministrativo, dello stesso PD.
Lei oggi ha convocato in Assemblea i Coordinatori di Circolo di tutta la Puglia. Un gesto apparentemente giusto e necessario e di cui ci piacerebbe renderLe il merito ma che invece ci appare insufficiente e sviante. Non ha senso infatti chiamare i Circoli a stabilire le linee guida per il futuro della Puglia se nel frattempo si è lasciato che i Circoli stessi si costituissero come feudi volutamente vuoti e silenti, sacrificati alla lottizzazione interna del PD.
Il Partito Democratico ha più volte ricordato la necessità di riformare l’attuale Legge Elettorale che trasforma gli Eletti in Nominati. Condividiamo questo intento. Ci chiediamo allora come mai al suo interno il PD abbia Coordinatori, Segretari e incaricati di ogni ordine e grado che sono non eletti ma nominati anch’essi? Escludendo le Primarie che videro eleggere sia la Sua persona sia i Delegati Regionali, nei successivi Congressi Provinciali e Cittadini i Delegati non sono stati eletti né dagli elettori né dagli iscritti, non sono stati eletti da nessuno ma misteriosamente indicati da qualcuno in sedi, anche a quanti di noi iscritti, sconosciute. Eppure questi Delegati avrebbero dovuto esprimere la volontà sovrana dei Circoli nelle rispettive Assemblee Congressuali dove per altro procedevano alla votazione delle Mozioni e alla nomina degli organi esecutivi cittadini e provinciali. A questo si deve aggiungere che in gran parte dei Circoli le Liste per l’elezione dei Coordinatori sono state composte con il Manuale Cencelli delle divisioni per Aree, come anche le nomine dei Segretari Provinciali e Cittadini. Tutto questo in nome di una presunta unità che si trasforma puntualmente in un avvilimento della vita democratica interna ed in una aridità dei Circoli che è ormai un problema grave e non rinviabile.
Noi Apulian Democratic Volunteers non possiamo far altro che augurarci di veder condividere sia da Lei sia dai Coordinatori di Circolo questo intento riformatore della politica e del PD stesso ma intanto abbiamo deciso di portare avanti questo progetto dentro la società civile perché da esso sia avvertito come obiettivo politico proprio. Per darvi il nostro contributo costruttivo a Lei e ai Coordinatori di Circolo oggi riuniti in Assemblea chiediamo tre cose:
1) - di intraprendere un’azione decisa per fare del Partito Democratico il Partito dei Circoli (e non delle Sezioni) ossia il Laboratorio da tanti cittadini atteso di democrazia partecipata;
2) - di promuovere in Puglia una Legge Elettorale per la legalizzazione delle Primarie come condizione di eleggibilità e con l’istituzione di pubblici Albi degli Elettori;
3) - di avviare in Puglia le Primarie per la scelta dei candidati di lista oltre che di Sindaco nelle elezioni amministrative della prossima primavera, facendo in esse rispettare sia l’art.22 in specie al comma 2 sulla non ricandidatura per chi è stato in carica per tre mandati, sia l’art. 19 in specie per la parità tra uomini e donne.
Non ci basta quindi che si invochino i Circoli volendoli più organizzati e più radicati. Questo lo erano anche le Sezioni. Il progetto del PD è cosa diversa.
Per attuarlo chiediamo a Lei ed a tutti i Coordinatori di Circolo di utilizzare tutti gli strumenti previsti dallo Statuto e dal Regolamento sia nazionale sia regionale, ossia di indire i Forum tematici e di metterli a fondamento dell'orientamento politico del PD nelle amministrazioni che sostiene, a cominciare da quella Regionale. Ci aspettiamo Forum tematici su Ambiente e Rifiuti, Trasporti e Mobilità sostenibile, Acqua, Cultura e non ultimo sulla Sanità. Occorre che su tutti questi temi il Partito Democratico di Puglia faccia emergere una consapevolezza nuova che produca un indirizzo del Partito radicato e conosciuto dalla popolazione. Ad ogni Forum tematico sarà bene quindi far seguire Referendum consultivi di iscritti ed elettori, rendendoli protagonisti delle scelte politiche strategiche. Se questa azione sarà intrapresa si darà modo ai Circoli di aprirsi al territorio e di far nascere questo Partito nuovo, che per ora non vediamo nemmeno in nuce, un Partito che non deve avere nelle truppe cammellate degli iscritti il luogo della propria sovranità bensì negli elettori tutti. Elettori che quindi devono essere riconoscibili e raggiungibili con Albi degli Elettori, anch’essi previsti dallo Statuto e alla cui iscrizione ogni elettore delle Primarie presta la propria liberatoria con una firma autografa; Albi che invece nella realtà restano lettera morta, conservati sotto sigillo o solo nelle mani delle Segreterie, non lo sappiamo. Una Legge Elettorale Regionale che legalizzi le Primarie sarà quindi uno strumento anche per la riforma della Politica. E’ in questo quadro e solo in questo che una Conferenza dei Coordinatori di Circolo potrà assumere il ruolo che noi ci auguriamo di vera vivacità democratica del Partito. Al momento si ridurrebbe alla riproduzione delle spartizioni che le Segreterie hanno già operato sotto dettato delle rispettive Aree.
Infine, ed è la nostra terza richiesta, La Puglia nella prossima primavera è sede di numerose tornate elettorali. Lei saprà che da Agosto gira un appello perché il PD adotti le Primarie per la scelta dei suoi candidati di lista, come risposta concreta allo scempio del Porcellum. Il PD ha per Statuto l’autonomia, essendo un Partito federale, di fare questa scelta in Puglia senza aspettare decisioni nazionali. Lo faccia! Dia speranza al progetto del PD in Puglia. Lo renda caro agli elettori di oggi, spesso amareggiati con il PD, e a quelli potenziali che si sono già allontanati. Facciamo dappertutto in Puglia PRIMARIE PER I CANDIDATI SINDACI E PER OGNI CANDIDATO DI LISTA.
E’ questo il Partito della Cittadinanza di cui il Segretario Bersani ha parlato e che ci piace pensare si possa costruire partendo dal nostro territorio, chiamando quindi ad un gesto di responsabilità e maturità anche l’area politica alla sinistra del PD, rappresentata da Nichi Vendola, il quale deve anche lui andare oltre il marketing politico e dare una risposta matura alla necessità che in Italia si produca un forte sistema bipolare dove si contendano il Governo due forze democratiche e liberali, l’una conservatrice e l’altra progressista. Solo una politica di matura e moderna governabilità che rimoduli il welfare sul merito e sullo sviluppo può rendere vano ogni tentativo di crescita al centro di un terzo polo inevitabilmente destinato a far ricadere il paese in un ciclo non riformista e conservatore. Non servono anatemi contro le alleanze al centro ma occorre costruire questa grande forza democratica a sinistra. Abbiamo sentito parlare, sempre dal Segretario Bersani, di nuovo Ulivo e noi con la nostra Associazione già siamo su questa strada.
Il PD di Puglia su quale strada è?
Saluti Democratici
Apulian Democratic Volunteers
Bari, 23 ottobre 2010
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Commenti
è di Conversano!
omonimo di un presidente di associazione!
si spegne nei compleanni!
Quella per la quale lavorava l'agente Putin, buon amico di Silvio
nonché fornitore di morbidi giacigli per cortigiane esclusive ?
acronimo fighetto inglese (a vanvera) scelto ottimamente
ADV (richiama giusto ADVertising)
molto meglio VOLUNTEERS for FEARS
Break It Down Again: www.youtube.com/watch?v=HInrAQsS7HQ