Pubblichiamo la lettera in cui l'avv. Pasquale Loiacono spiega le ragioni che l'hanno spinto a rimette il suo mandato di Assessore all'Ambiente nelle mani del Sindaco. Sottolineamo nuovamente la grande responsabilità e coerenza della scelta di Loiacono, che - a nostro avviso - dimostra come la "ragion di stato" possa essere superata dalle "leggi non scritte" della dignità.
Preg.mo SINDACO
Caro Sindaco,
ho atteso la notifica dell’ordinanza n.01/2010 del Presidente della Provincia di Bari dott. F. Schittulli, per formalizzare, con questa mia, le dimissione dall’incarico assessorile conferitomi nel Maggio del 2008, ed a te già preannunziate nella giornata di Venerdì 6 Agosto, alcuni momenti dopo l’incontro tenuto a Bari presso la sede del Servizio Rifiuti della Provincia.
Epilogo d’una vicenda a dir poco grottesca e su cui preferisco non soffermarmi, poiché conosci quanto me tutti i passaggi che si sono consumati successivamente l’ordinanza n.1/2010 del Presidente della Regione N. Vendola, da noi impugnata.
Comprenderai come la mia è una scelta sofferta, ma al tempo stesso di forte protesta e dissenso verso un sistema distorto, contro chi decide senza scrupoli le sorti della nostra comunità. Ma lascio altresì l’incarico con l’amara constatazione, purtroppo, che per ottenere cambiamenti concreti, oltre ad un intenso impegno, occorre una chiara e trasparente condivisione di obiettivi. Poiché se è vero che spesso altri decidono per noi, è pur vero che l’unità d’intenti è quanto mai necessaria per raggiungere risultati concreti, e capisci certamente che senza una linea politica inequivocabile, in assenza di un convincimento forte, saremo sempre vittime, costretti a subire le ricadute negative di scelte assolutamente irresponsabili e improvvisate, dettate da coloro che, al contrario, premono per logiche particolarmente lontane dagli interessi collettivi.
La misera soluzione della sopraelevazione delle quote e quindi della mancata chiusura della vecchia discarica, nel far breccia anche in parte della maggioranza, ha reso vano il lavoro di oltre due anni, dedicato in maniera attenta e scrupolosa all’avviamento dei nuovi impianti di trattamento dei rifiuti ed a quella sacrosanta “A.I.A.” (Autorizzazione Integrata Ambientale) che consiglio a tutti di rileggere molto attentamente, un provvedimento che finalmente chiudeva una volta per sempre la storia di C.da “Martucci” restituendo, in minima parte, dignità al nostro territorio.
Niente di tutto ciò, nella beffa più totale, senza alcun tipo di considerazione per la nostra città ed in un singolare rimbalzo di responsabilità, si è deciso nella maniera più comoda possibile, in spregio al lavoro svolto, andando oltre ogni limite e travalicando sicuramente anche quello della decenza.
La nostra città dopo la lunga e pesante gestione dell’emergenza Leccese, di quella ancor più lontana dei bacini BA 4 e BA 2, dopo anni ed anni di servizio ai venti comuni dell’ATO, con il carico ambientale della vecchia discarica e di tutto quello che deriverà negli anni a venire col nuovo sistema impiantistico, non poteva subire un simile trattamento. E le mie dimissioni sono ben poca cosa rispetto a quanto accaduto, di fronte a promesse mai mantenute, di fronte ad un comportamento insensibile degli stessi comuni che, eccetto rare eccezioni, scrollandosi di qualsivoglia responsabilità non hanno inteso neanche considerare un’ipotesi alternativa al sopralzo (magari pagandosi il conferimento fuori bacino).
E questo per la solita “disponibilità” di Conversano.
Dovremmo gridare tutti e dico tutti allo scandalo.
Lascio l’incarico nella consapevolezza di aver dato il mio contributo in maniera decisa e disinteressata, a fronte di pesanti sacrifici personali e tra le note difficoltà della nostra macchina amministrativa, avendo come obiettivo il benessere comune.
Con l’auspicio che ci si prodighi affinché la politica maturi sempre in senso positivo e costruttivo, per ritrovarsi nelle ragioni dello stare assieme per qualcosa e non per qualcuno, a te ed a tutti auguro un proficuo lavoro.
Conversano 10.08.2010
Pasquale Loiacono
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Commenti
restare anonimi non è reato o vigliaccheria, qui si discute democraticamente di opinioni e fatti e non di nomi o alias!
Vabbe, piccole e insignificanti sbadatezze ...
E ora che si fa?
Si resta sempre a guardare?
Tutti zitti e omertosi?
Ma si in fondo ai conversani cosa vuoi che importi la questione discarca.
L'importante è non avere l'immondizia per le strade (almeno per ora).
Un plauso a Loiacono ma un forte demerito alla maggioranza e alle opposizioni che governano questo paese in stato comatoso.
www.conversanoweb.com/politica/1171-gentile-svela-la-riunione-segreta-in-regione.html.
A me la conferma delle dimissioni pare il frutto della frustrazione, ovvero un sacrificio utile solo ad esimere - per ora - il sindaco dal trarre in prima persona le conseguenze del caso.
nota: Vi siete scordati di chiudere l'italic nella firma dell'ex assessore?
loiacono è stato in questi anni, la parte migliore di una amministrazione che, come molti altri, non apprezzo e che, giorno dopo giorno, avverte sempre più angosciosamente, di non essere in sintonia con il popolo che l'ha votata.
da lui giunge una lezione saggia e le sue parole segnano distintamente il malessere per la mancata condivisione dei suoi ultimi affanni istituzionali.
forse anche da parte dell'amministrazione di cui era parte integrante? Mah, ...
di certo però, le sue parole dovrebbero risuonare come un monito per l'intera cittadinanza ("... è pur vero che l'unità d'intenti è quanto mai necessaria per raggiungere risultati concreti ...").
C'era dunque bisogno - come ho già detto - di un segnale forte.
Ma, pur apprezzando l'onestà e l'integrità che questo segnale dimostra, spettava a lui darlo?