In apertura della riunione ATO tenutasi ieri sera, il presidente Lovascio ha ricostruito il quadro della vicenda, ricordando la nullità del contratto in seguito alla sentenza, il dilemma delle intenzioni della CoLaRi, la problematica delle volumetrie (bastevoli per altri 70 giorni) inconciliabili con i tempi di proroga dell’ultima ordinanza (180 giorni e non a “fine discarica”), nonché il rischio per i bilanci. Subito dopo ha esposto la proposta di iniziare un’immediata raccolta spinta della frazione organica in tutti i Comuni dell’ATO e d’istituire un tavolo tecnico permanente a Conversano, “dove ogni tecnico possa lavorare su tutte le proposte utili a migliorare il nostro sistema rifiuti, in attesa che arrivino le decisioni di Regione e Provincia”.
Dopo una serie di interventi – che riportiamo di seguito – si è proceduto alla deliberazione, approvata all’unanimità, che prevede l’istituzione di un tavolo composto dai dirigenti tecnici, assistiti dai politici, dei comuni facenti parte del Comitato esecutivo, cui si aggiunge il Comune di Cellamare in quanto sede d’impianto di compostaggio. Il tavolo tecnico, che sarà convocato ad horas, inviterà ad ogni sua riunione i dirigenti tecnici di Provincia e Regione e sarà guidato dall’avv. Colapinto, direttore generale ATO BA5.
Sono stati, infine, fissati anche gli indirizzi del tavolo in oggetto:
- seguire la vicenda del contenzioso della CoLaRi;
- riscontrare cosa osta all’apertura dell’impianto CDR;
- valutare ipotesi progettuali di raccolta della frazione organica, o altre soluzioni che riducano le quantità di rifiuti attualmente conferite in discarica;
- monitorare il flusso dei rifiuti che finiscono in discarica per verificare la colmatura della stessa.
GLI INTERVENTI
Il Vicesindaco di CELLAMARE non ha trovato miglior strada che proporre la proroga del conferimento in discarica fino a risoluzione dei problemi.
Pronta la replica del Sindaco di MOLA: “Questa situazione trentennale della discarica non può più essere tollerata. Premesso che tutto quello che diceva il presidente Lovascio è condivisibile, è vero che oggi non si potrebbe individuare un gestore degli impianti, ma è evidente che non possiamo immaginare come soggetto estraneo la Regione Puglia, che parte di questi interventi li ha finanziati. Ritengo necessario aprire sì un tavolo tecnico tra i comuni dell’ATO, però dobbiamo coinvolgere fin da subito la Regione, e – se necessario – insistere sulla riconferma dei poteri straordinari”.
Il primo cittadino di CAPURSO, favorevole al tavolo tecnico ma scettico sui risultati della raccolta dell’umido, così argomenta: “L’impressione è che si giochi a prendere tempo. Quello che mi spaventa è che se la bomba scoppia, scoppia in mano ai Comuni, impegnati a lottare con i bilanci: oggi sopportiamo una tariffa che supera gli 80 euro, e non è da escludere che aumenti. A questo si aggiunge che l’ATO ha valenza fino al 31 dicembre 2010: elemento utile a far capire alla controparte regionale che non può delegare tutto a un organo la cui continuità è in forse. Atteso che con la differenziata non si risolve questa situazione, la mia richiesta è di capire se l’impianto CDR entrerà in funzione o meno”.
A parere del Sindaco di NOICATTARO si dovrebbero distinguere le questioni: “C’è il problema della riduzione del danno, in cui rientra la proposta della raccolta dell’umido che – anche se farà guadagnare solo una manciata di giorni in più – accetto a patto che si faccia funzionare l’ATO. Ogni Comune è in una situazione transitoria con contratti scaduti o in proroga, è dunque necessario, volendo evitare ritardi e contenziosi, elaborare un microprogetto unitario. La seconda questione, che è la più importante, sta nella messa in funzione dell’impianto di CDR, e non alla fine delle volumetrie ma subito. Va capito cosa osta all’avvio del ciclo completo in modo che, quando si risolverà il contenzioso, si sia pronti a partire. Valuterei, inoltre, la possibilità di farci seguire e tutelare da un legale”. Infine anche da Noicattaro giunge il riferimento celato alla prosecuzione dell’uso di Contrada Martucci: “Non conosco le reali condizioni della discarica conversanese, ma non sarà così facile andare a confluire in altre discariche”.
Stessa dichiarazione da parte del Comune di CASAMASSIMA, che pretende l’immediata funzionalità dell’impianto, indipendentemente dalla ditta e dai contenziosi.
È il turno del Vicesindaco di POLIGNANO: “Ci associamo ai Sindaci di Noicattaro e Casamassima. Noi, quali grandi produttori di umido, abbiamo avviato la raccolta dal 2003 al 2007 andando incontro a grandi difficoltà. E mi riferisco al fatto che la “Tersam Puglia” (ditta che si occupa dello smaltimento della frazione organica) chiude nei mesi estivi per motivi ancora non chiari; abbiamo fatto presente il disagio anche alla Regione ma nulla è stato fatto. È inutile che diciamo che in due settimane si possa risolvere tutto, chiediamo piuttosto che Regione e Provincia assicurino scelte coerenti e repentine sia per l’umido che per gli impianti conversanesi.
Il Comandante della municipale del Comune di ADELFIA ritorna, invece, a parlare di organico: “Non sappiamo le modalità di servizio raccolta e conferimento dell’umido, perciò non abbiamo ancora ritirato i compattatori. Quello che ho capito è che questa raccolta spinta dell’organico si concentrerà sulle grandi distribuzioni. Ebbene, Adelfia sotto questo profilo non ha grandi quantità da raccogliere, diverso è se parliamo di un porta a porta esteso alla cittadinanza intera”.
“Non condivido le sue affermazioni – precisa il Direttore Generale dell’ATO, Avv. Colapinto – giacché il progetto Ri.Re.Forsum, per cui abbiamo ottenuto i finanziamenti a suo tempo dalla provincia, è stato approvato da tutta l’assemblea e i vari atti sono stati puntualmente inviati a tutti i Comuni. Non può venire oggi, in un regime di semiemergenza, a dire che il Sindaco precedente non ha dato lumi in merito”.
Il Comune di PUTIGNANO vede come unica strada “L’istituzione di un tavolo tecnico che, in tempi giusti, sia pronto a elaborare delle soluzioni da proporre all’interlocutore principe, la Regione. Esprimo poi la mia solidarietà a Conversano, Mola e Rutigliano per la questione discarica, che mi auguro possa chiudere, anche se – con l’eventuale attivazione dei poteri straordinari – si potrebbe palesare la scelta incoerente di mantenerla in vita”.
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