Lungo gli anni, l’assassinio di Giuseppe Di Vagno, il gigante buono, è sempre stato ricostruito attraverso il trapasso orale, gli articoli di stampa, i pochi documenti d’Archivio. Mai, fino ad oggi, si era avuta la possibilità di consultare gli atti ufficiali come i rapporti di polizia, i reperti giudiziari, le testimonianze processuali e le sentenze.
Questa mattina, con una conferenza stampa, la “Fondazione Di Vagno” ha mostrato i risultati di anni di ricerche compiute ad opera degli studiosi Antonio Leuzzi e Giulio Esposito, i quali hanno ritrovato presso l’Archivio di Stato tutti gli atti del “Processo Di Vagno”. Un processo che si è svolto in due tempi: tra il 1921 e il 1923 fino alla sentenza di proscioglimento degli imputati; e tra il 1945 e il 1947 a seguito della richiesta di revisione fermamente voluta dagli esponenti dell’antifascismo pugliese, che poi ha visto i colpevoli farla franca per merito dell’amnistia.
L’obiettivo di tale ricerca non è la semplice ricostruzione storica dei fatti, ormai compiuta in più occasioni, ma lo studio degli aspetti del clima sociale e politico di quel tempo. Il risultato di questi anni di ricerca sarà una pubblicazione che verrà presentata nel corso del 2011, in occasione del 90°anniversario dell’omicidio del deputato socialista.
Alla conferenza stampa erano presenti l’avv. Gianvito Mastroleo, presidente della “Fondazione Di Vagno”, alcuni dei ricercatori protagonisti di questo studio, il prof Antonio Castorani e il prof. Giovanni Paparella, rispettivamente presidente e direttore generale della Fondazione Cassa di risparmio di Puglia, ente che ha sostenuto economicamente l’iniziativa.
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Commenti
Conversano, anche agli albori del fascismo, ebbe il non invidiabile merito di anticipare l'ondata di odio e violenze che contrassegnarono la storia del "ventennio".
Spero e confido nella possibilità che qualcuno della "Fondazione Di Vagno", possa pubblicare un sunto del carteggio. Per me - e so che non sono l'unico! - sarebbe molto importante ...
Adoperarsi per dare il giusto valore alla nostra storia ed alla vita dei personaggi che l'hanno contraddistinta, é solo uno dei grandi meriti dell'avv. Mastroleo.
L'amorevole interesse per la Storia del "Gigante buono", diverrà sempre più, motivo di orgoglio per noi conversanesi.