
La scrittrice Giusy Quarenghi ha incontrato i bambini delle III e delle IV delle scuole elementari alla Casa delle Arti.
Un appuntamento molto atteso dal pubblico dei più piccoli che, con l’aiuto delle loro insegnanti, ha preparato un caloroso benvenuto all’amata scrittrice. “Tutte le maestre hanno dato un importante contributo per la riuscita dell’evento, preparando molto bene i bambini all’incontro con una delle autrici più amate dal piccolo pubblico” – ha affermato Alina Laruccia, responsabile del Presidio Del Libro di Turi.
Tutto preparato a misura di bambino, l’appuntamento è stato aperto con un ringraziamento della scrittrice ai piccoli lettori che l’hanno invitata e le hanno preparato questa “splendida festa”.
Incorniciato da musiche e canzoni che inneggiano all’amicizia e all’amore fraterno, tutti i partecipanti hanno incantato gli adulti con la loro semplicità e voglia di sorridere.
Come una nonna dolce e premurosa, la signora Quarenghi si è offerta alla curiosità dei bambini rispondendo alle loro domande.
Ha raccontato così di aver iniziato a scrivere quando era “già grande, a circa 30 anni”. Ha divertito i bambini con il racconto della propria esperienza scolastica. “Quando avevo la vostra età – continua la Quarenghi – amavo più leggere, che scrivere”. Con il passare del tempo, ha capito la grande importanza della scrittura. “Scrivere è un’attività che merita molta attenzione. Insegna a vivere attenti a tutto quello che accade, ad ascoltare il mondo, a guardare con interesse e immaginare quello che non si vede” – continua la scrittrice. “Uno che scrive è attento perché ha voglia di ricordare tutto. È un testimone concentrato verso ogni cosa della natura e della realtà circostante. Se poi vuoi essere testimone per i bambini, devi dare maggiore attenzione a quello che vedi e senti”.
Giusy Quarenghi, autrice di numerose raccolte di poesie e di testi narrativi per bambini e ragazzi, da diversi anni ha impegnato la propria creatività per renderla a misura di bambino. Più che creatività, la scrittrice preferisce parlare di Immaginazione. Ha pubblicato il suo primo libro per bambini nel 1982 diventando una delle autrici più amate dal piccolo pubblico. Raccontare storie per loro significa permettersi di trovare del tempo dedicato per se stessi, un tempo che giova sia all’adulto che racconta, sia al bambino che ascolta, infatti il bimbo ne guadagna in autonomia.

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