L’Associazione conversanese Apuliae Manuscripta, il prossimo venerdì 12 Marzo all’interno della cornice della Pinacoteca comunale, esporrà il progetto: “Le carte degli Acquaviva d’Aragona: storia, arte e cultura nel territorio pugliese”. L’iniziativa, rientrata nei finanziamenti regionali nell’ambito del concorso Principi Attivi, si è spesa nella compilazione di un fondo archivistico digitale (esiste, tuttavia, anche un supporto cartaceo dato alle stampe recentemente) completamente consultabile e accessibile al pubblico.
Oggetto della ricostruzione storiografica è uno dei casati che, tra alterne vicende, ha determinato la fisionomia del nostro territorio: la famiglia Acquaviva d’Aragona, nel periodo compreso tra il XVI e il XVIII secolo. Il patrimonio recuperato, oltre ai documenti storici editi, si è impreziosito di una serie di manoscritti inediti concernenti aspetti politici, sociali ed economici non solo del nostro paese, ma anche dei Comuni viciniori, tra cui spiccano Noci, Alberobello, Castellana e Polignano, che pur non era pertinente il feudo aragonese.
Indiscutibilmente, questo lavoro aspira a diventare un punto di riferimento per tutte le realtà, istituzionali o no, che fondano proposte e attività sul patrimonio locale. Nello specifico, si punta l’attenzione alle provincie di Bari e Lecce affinché usufruiscano di tale possibilità come chiave di volta per incoraggiare la promozione e la valorizzazione del territorio, anche da un punto di vista turistico. Del resto, nell’onnipresente spettro della globalizzazione, la carta vincente, per paradosso, s’è rivelata il ritorno al tanto disprezzato “campanilismo”, inteso come “cura delle proprie potenzialità”, non come cieco orgoglio da primadonna.
Il progetto è stato ideato e coordinato dalle dottoresse Rosaria Colaleo, Mariarosaria Lippolis e Aurora Martino. Numerose le collaborazioni che hanno fiancheggiato l’iniziativa: prima fra tutte quella dell’Archivio Diocesano, a seguire, importante supporto è giunto dall’Università degli Studi di Bari e dall’ateneo leccese unitamente alla locale sezione della Società di Storia Patria. Chiudono l’elenco delle partnership due eccellenze della ricerca storiografica: l’Instituto de Historia Simancas dell’Universidad de Valladolid e il Departament de Història Moderna della Universitat de Barcelona.
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