II edizione
Mediterrante
festival scolastico itinerante del cinema e dei linguaggi per ragazzi
un festival lungo un anno
6 – 10 novembre2009
Casa delle Arti
Aspettando il BIF&ST
retrospettiva di film contro la guerra selezionati dal BIF&ST
sede: Conversano
luogo: Casa delle Arti
ore: 21,00
Mediterrante
festival scolastico itinerante del cinema e dei linguaggi per ragazzi
un festival lungo un anno
6 – 10 novembre2009
Casa delle Arti
Aspettando il BIF&ST
retrospettiva di film contro la guerra selezionati dal BIF&ST
sede: Conversano
luogo: Casa delle Arti
ore: 21,00
1. All’ovest niente di nuovo di Lewis Mileston (1930 - 152’) - 6 novembre
Dal romanzo (1929) di Erich Maria Remarque: nel 1914, istigati da un loro insegnante, alcuni studenti tedeschi si arruolano volontari, ma presto al fronte scoprono che la guerra ha poco da spartire col coraggio, il dovere o l'etica. Nessuno ritornerà. Un classico del cinema pacifista, distribuito in Italia soltanto nel 1956. Fu uno dei primi “colossi” del cinema sonoro. La sua forza e soprattutto la sua fama derivano da una sagace fusione delle sue componenti: il realismo della regia, la spettacolarità delle scene di battaglia, il lirismo dei dialoghi. 2 Oscar: miglior film e migliore regia. Ebbe un seguito (The Road Back, 1937, di James Whale) e un rifacimento nel 1979 con la regia di Delbert Mann, Niente di nuovo sul fronte occidentale.
2. L’armata degli eroi di Jean- Pierre Melville (1969 - 150’) - 7 novembre
Uno dei capi della Resistenza francese è catturato e destinato a un campo di concentramento. Durante il trasferimento fugge e si unisce ai partigiani prima a Londra poi in Francia. Da un romanzo di Joseph Kessel, Melville ha cavato un forte, insolito, antitradizionale, non demagogico film sulla Resistenza, calato in un'atmosfera in cui i tragici casi individuali si riflettono su un dramma collettivo. Il tema centrale, caro a Melville, è una riflessione sulle contraddizioni degli esseri umani coinvolti nell'azione. Il titolo originale è L'Armée des ombres. Altro che eroi!
3. Il dottor Stranamore di Stanley Kubrick (1964 - 93’) - 9 novembre
Psicopatico generale d'aviazione USA, deciso a salvare il mondo dal complotto comunista, è pronto ad attaccare l'Unione Sovietica con armi nucleari. Uno dei pochi capolavori di satira politica nella storia del cinema che riflette gli incubi apocalittici dei primi anni '60. Il più forsennato e meno controllato film di Kubrick con Peter Sellers in 3 ruoli al culmine del suo istrionismo. Non vinse nemmeno uno dei 4 Oscar cui era candidato. Dal romanzo Red Alert di Peter George che lo sceneggiò con Terry Southern e il regista.
4. Gli anni spezzati di Peter Weir (1981 - 106’) - 10 novembre
Verso la fine del 1915 il porto turco di Gallipoli fu lungamente, inutilmente, sanguinosamente assediato dalle truppe britanniche. Con gagliardo ardimento i volontari del Nuovissimo Mondo si fecero massacrare. Più che un film bellico – sulla futilità e l'ignominia della guerra – è un racconto picaresco di viaggio, avventure, amicizie virili. Weir ha mano felice nell'affettuosa descrizione dei personaggi, nella rievocazione di un'epoca. Belle pagine di atletica nella 1ª parte, la più riuscita.
Dal romanzo (1929) di Erich Maria Remarque: nel 1914, istigati da un loro insegnante, alcuni studenti tedeschi si arruolano volontari, ma presto al fronte scoprono che la guerra ha poco da spartire col coraggio, il dovere o l'etica. Nessuno ritornerà. Un classico del cinema pacifista, distribuito in Italia soltanto nel 1956. Fu uno dei primi “colossi” del cinema sonoro. La sua forza e soprattutto la sua fama derivano da una sagace fusione delle sue componenti: il realismo della regia, la spettacolarità delle scene di battaglia, il lirismo dei dialoghi. 2 Oscar: miglior film e migliore regia. Ebbe un seguito (The Road Back, 1937, di James Whale) e un rifacimento nel 1979 con la regia di Delbert Mann, Niente di nuovo sul fronte occidentale.
2. L’armata degli eroi di Jean- Pierre Melville (1969 - 150’) - 7 novembre
Uno dei capi della Resistenza francese è catturato e destinato a un campo di concentramento. Durante il trasferimento fugge e si unisce ai partigiani prima a Londra poi in Francia. Da un romanzo di Joseph Kessel, Melville ha cavato un forte, insolito, antitradizionale, non demagogico film sulla Resistenza, calato in un'atmosfera in cui i tragici casi individuali si riflettono su un dramma collettivo. Il tema centrale, caro a Melville, è una riflessione sulle contraddizioni degli esseri umani coinvolti nell'azione. Il titolo originale è L'Armée des ombres. Altro che eroi!
3. Il dottor Stranamore di Stanley Kubrick (1964 - 93’) - 9 novembre
Psicopatico generale d'aviazione USA, deciso a salvare il mondo dal complotto comunista, è pronto ad attaccare l'Unione Sovietica con armi nucleari. Uno dei pochi capolavori di satira politica nella storia del cinema che riflette gli incubi apocalittici dei primi anni '60. Il più forsennato e meno controllato film di Kubrick con Peter Sellers in 3 ruoli al culmine del suo istrionismo. Non vinse nemmeno uno dei 4 Oscar cui era candidato. Dal romanzo Red Alert di Peter George che lo sceneggiò con Terry Southern e il regista.
4. Gli anni spezzati di Peter Weir (1981 - 106’) - 10 novembre
Verso la fine del 1915 il porto turco di Gallipoli fu lungamente, inutilmente, sanguinosamente assediato dalle truppe britanniche. Con gagliardo ardimento i volontari del Nuovissimo Mondo si fecero massacrare. Più che un film bellico – sulla futilità e l'ignominia della guerra – è un racconto picaresco di viaggio, avventure, amicizie virili. Weir ha mano felice nell'affettuosa descrizione dei personaggi, nella rievocazione di un'epoca. Belle pagine di atletica nella 1ª parte, la più riuscita.
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Mi chiamo Marco Lo Presti sono uno studente di giurispr... - Sveglia ore 'zerosei'. Co...
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