Tirata a lucido, piazzata lì in bella mostra alla fine dell’estate, è proprio il caso di dirlo. È la nuova Pinacoteca comunale che riaprirà ufficialmente i battenti domani, 18 agosto, alle ore 19:00 con una cerimonia istituzionale.
La kermesse di domani, che si inserisce naturalmente nel complesso dei festeggiamenti civili per San Rocco (di cui parliamo a parte), riconsegna alla città di Conversano un polo museale realizzato a regola d’arte. Aperto già da qualche giorno alla libera fruizione turistica, ha finalmente un punto di vantaggio rispetto alle precedenti installazioni: è accessibile da un solo, unico ingresso.
Da corso Domenico Morea è infatti possibile accedere all’intero polo, per mezzo di una scala che collegava già il piano terra con il secondo livello. Adesso invece un semplice androne di passaggio mette in contatto il resto del complesso con la pinacoteca. Le preziose tele del Finoglio sono state ovviamente risistemate, per poter godere attraverso il gioco di luci e una nuova sequenza cronologica, più adatta al nuovo percorso, i capolavori del pittore di Orta di Atella.
Il secondo piano invece si presenta notevolmente valorizzato all’occhio di chi abitualmente lo frequenta per ragioni giornalistiche. La sala conferenze è attualmente arricchita da una mostra di nozze storiche, che coinvolge quasi tutto il livello. Un prezioso corredo agli ambienti più elevati del castello, dalle cui finestre si riesce a godere di un bel panorama. In esposizione permanente anche una serie di dipinti di Francesco Saverio Netti, artista di Santeramo vissuto nella seconda metà dell’Ottocento.
Incoraggiante anche la multimedialità: per la prima volta il percorso finogliano è arricchito da una serie di touchscreen turistici, a scopo divulgativo sulla città e di approfondimento sulle opere dell’artista napoletano. Che dire, una bella boccata di ossigeno, in attesa di poter ammirare (magari la prossima estate) una Conversano sempre più viva, possibilmente senza grandi cantieri e con la maturità di spiccare il volo a livello turistico. Che ne pensate?
La kermesse di domani, che si inserisce naturalmente nel complesso dei festeggiamenti civili per San Rocco (di cui parliamo a parte), riconsegna alla città di Conversano un polo museale realizzato a regola d’arte. Aperto già da qualche giorno alla libera fruizione turistica, ha finalmente un punto di vantaggio rispetto alle precedenti installazioni: è accessibile da un solo, unico ingresso.
Da corso Domenico Morea è infatti possibile accedere all’intero polo, per mezzo di una scala che collegava già il piano terra con il secondo livello. Adesso invece un semplice androne di passaggio mette in contatto il resto del complesso con la pinacoteca. Le preziose tele del Finoglio sono state ovviamente risistemate, per poter godere attraverso il gioco di luci e una nuova sequenza cronologica, più adatta al nuovo percorso, i capolavori del pittore di Orta di Atella.
Il secondo piano invece si presenta notevolmente valorizzato all’occhio di chi abitualmente lo frequenta per ragioni giornalistiche. La sala conferenze è attualmente arricchita da una mostra di nozze storiche, che coinvolge quasi tutto il livello. Un prezioso corredo agli ambienti più elevati del castello, dalle cui finestre si riesce a godere di un bel panorama. In esposizione permanente anche una serie di dipinti di Francesco Saverio Netti, artista di Santeramo vissuto nella seconda metà dell’Ottocento.
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Commenti
Vi scrivo da una località estra che ha fatto del turismo la sua principale fonte di reddito e dove non c'e sentore di autorevolezza alcuna. Tutti concorrono all obiettivo comune: mantenere salda e immutata l identità culturale. E' logico che intorno ci girano i soldi ma, guai se non fosse così.
Tornando a noi, sono fiero di quanto e' accaduto. I cantieri vanno via, le opere riescono e ... siamo ancora all inizio. Conversano può molto. I giovani cercano spazi per creare il proprio futuro, l identità. Eccolo, e' sbucato il primo. La pinacoteca quale contenitore di gioielli. Lo invidiano da ovunque e noi dobbiamo solo sfruttarlo. Sta poi alla buona Polica l'attività di controllo e di indirizzo mantenendo equità ed imparzialità. Al nostro assessore voglio dire di non fermarsi. So quanto ci tiene al suo paese e per questo da cittadino sono fiducioso.
Ora bisogna coinvolgere gli operatori, dando loro le linee guida. Incominciamo dallle più banali: menù turistico, decoro urbano, utilizzo delle guide già esistenti e delle organizzazioni culturali, crezione di un marchio e ...tanta comunicazione.
Spero di non sognare e sono a disposizione per parteciparvi attivamente.
Buon lavoro a noi tutti.