
Sarà presentato giovedì 14 luglio, alle ore 15.30 presso la Sala della Lupa di Palazzo Montecitorio, il volume “Il processo Di Vagno – Un delitto impunito tra fascismo e democrazia”. L’opera, edita dalla Camera dei Deputati, è il risultato della ricerca storica sugli atti del processo promossa dalla Fondazione “Giuseppe Di Vagno (1889-1921)”, documentazione rinvenuta presso l’Archivio di Stato di Potenza.
L’appuntamento rientra nel calendario delle iniziative per il Novantesimo anniversario della scomparsa del martire socialista consultabile sul sito www.fondazione.divagno.it.
Non un libro riservato solo agli studiosi di storia o agli specialisti di criminologia, ma utile per coloro che vorranno trarre alimento per la propria intima tensione ideale.
Un lavoro che simbolicamente chiude la vicenda Di Vagno, in realtà mai risoltasi per le vie giudiziarie. I colpevoli dell’assassinio, difatti, prima per via del decreto Ovidio del 1923 e poi per l’ amnistia di Togliatti nel 1947 non furono mai condannati definitivamente. L’ultima ricerca sugli atti del processo, dopo i primi due volumi pubblicati, che la Camera dei Deputati ancora una volta ha voluto patrocinare disvela tragicamente la volontà di uccidere da parte degli autori del tragico gesto.
Particolarmente soddisfatto Gianvito Mastroleo, Presidente della Fondazione: "La pubblicazione del Volume premia ancora una volta anni di lavoro e di ricerca storica della Fondazione e degli studiosi e ricercatori che sin dal primo giorno ne hanno condiviso gli obiettivi. A loro va un grande ringraziamento per la competenza espressa, non solo per la propria passione per lo studio, ma anche per il personale coinvolgimento emotivo e del quale ho il dovere di dare atto a tutti. I risultati della ricerca storica sul processo Di Vagno - prosegue Mastroleo - finalmente chiudono le profonde lacerazioni che si consumarono in quel tragico 1921: e ciò avviene non a caso nella sede del Parlamento, luogo simbolo della sovranità popolare”.
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