Sabato 30 aprile, presso l'Archivio Diocesano, si è svolto un seminario che ha trattato il tema, “Il de Nabuthae Historia di Ambrogio e la Dottrina Sociale della Chiesa Moderna”, organizzato dalla Pro Loco e relazionato dalla dott.ssa Vanna Montrone. Sono intervenuti il prof. Domenico Lassandro, Ordinario di Lingue e Letteratura Latina presso l’Università di Bari, e il prof. Giacomo Nardomarino, docente di Storia e Filosofia presso il Liceo Scientifico di Conversano.
Nella storia biblica di Naboth, un povero agricoltore perseguitato fino alla morte dal prepotente re Achab e da sua moglie, Ambrogio trova il paradigma di un'ingiustizia sociale, che gli sembra aver raggiunto ai propri tempi un livello insopportabile. Ogni giorno un "Naboth" viene ucciso - tuona appunto Ambrogio nel De Nabuthae Historia - e la gente abbandona i campi in funebri cortei. Ambrogio è vescovo di Milano dal 374 al 397, anno della sua morte, e in questo trattato, o forse omelia, con la potenza del profeta Elia, nel quale sembra identificarsi, documenta appassionatamente le condizioni di grave miseria che affliggevano al suo tempo vaste masse popolari.

“Le vite degli oppressi che reagiscono, ci fanno amare e lodare i diritti e la giustizia. Perché oltre i diritti, anche i doveri sono importanti, e quello principale è il dover e voler lavorare senza farsi opprimere. Per vivere meglio bisogna cercare l’equilibrio di fare qualcosa per la collettività, con la dignità di uomini che affermano il loro valore e la propria natura”.
Proseguendo, il prof. Nardomarino, invece, dichiara “non mi occupo di questioni dottrinali, ma c’è un risvolto storico filologico che mi interessa: la dottrina sociale della Chiesa. La Dottrina non và imputata a livello politico, senza condannare qualcuno, ma si esprimere per l’uomo e la coscienza”. Ma esprime anche un suo profondo quesito sul tema trattato: “Perché partire da Pio XII, quando della Dottrina si parla già nell’enciclica di Pio IX?”.
Conclude e saluta il Sindaco, Avv. Lovascio: “La Pro Loco svolge da anni un ruolo importante con dedizione e umiltà, con giovani che danno lustro e lo fanno con onore per questa città. Un ringraziamento a loro e al loro lavoro. Un altro ringraziamento va alla dott.ssa Vanna Montrone che si mette in discussione, confrontandosi anche su temi importanti come questo”.
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