“Crescamus in illo per omnia”. È questo il motto che ha unito in 150 anni di storia il Liceo Classico e il Seminario Vescovile di Conversano. Questo è stato anche il tema trattato in un incontro tenutosi, venerdì 25 febbraio, presso l'Auditorium-Biblioteca del Seminario di Conversano, dal titolo “Il contributo della Chiesa nel processo di istruzione e sviluppo civile del nostro territorio”, e che ha dato il via alle celebrazioni per il 150enario del Liceo Classico “D. Morea”.
“La storia di questa scuola è stata caratterizzata dal connubio che legò, nel 1850, Domenico Morea, allievo del Seminario Vescovile, e il Vescovo di quel periodo, Giuseppe Maria Mucedola – esordisce S.E. Monsignor Domenico Padovano, Vescovo della Diocesi Conversano-Monopoli, presente, fra gli altri, al convegno. È grazie a loro due infatti che il Liceo Classico è oggi una delle scuole più rinomate di tutta la Puglia”.
“Essi sono riusciti ad armonizzare le esigenze formative del chierico e del professionista – continua il Vescovo – creando un indirizzo unitario. In seguito, nel 1861, l'Istituto venne riconosciuto come “Regio Liceo Ginnasio”e vennero introdotte inoltre materie d'insegnamento e programmi conformi a quelli che regolavano, in base alla legge Casati, le scuole governative dell'unificato Regno d'Italia”.
“È questo – conclude Padovano – il significato del motto che ancora oggi campeggia sul Seminario di Conversano: Cresciamo per Lui, servendoci di tutte le cose che sono intorno a noi, continuando non solo ad istruire ma soprattutto a formare e ad educare il ragazzo alla vita nella comunità”.
All'incontro era presente anche il Sindaco di Conversano, Giuseppe Lovascio, il quale ha evidenziato come “la Chiesa in questi anni è stata, insieme al Liceo, un punto di riferimento importante e il loro connubio ha contribuito a creare un senso del dovere che è la base dello sviluppo della nostra società”.
“Il Liceo Classico nel corso di questi anni – chiosa la preside del Liceo Classico, prof.ssa Rosanna Lorusso – ha cercato non solo di creare una cultura negli allievi: non possiamo tornare nel passato ma dobbiamo agire in continuità con esso, per tenere alto il nome del “Domenico Morea” in tutta la Puglia”.
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