“Italiani si nasce…E noi lo nacquimo”: lo spettacolo teatrale diretto da Marcello Cotugno e interpretato da due protagonisti d’eccezione come Tullio Solenghi e Maurizio Micheli, ieri sera è approdato anche al Teatro Norba di Conversano, in occasione della stagione teatrale 2010- 2011.
Una serata che ha visto ancora una volta il tutto esaurito; un pubblico che ha apprezzato la poliedricità di due attori che, tramite questo progetto, hanno voluto ricordare i 150 anni dell’Unità d’Italia, avvalendosi della comicità del genere della rivista, così cara a Totò, e forse non più cosi “di moda” quanto il sentimento di unità nazionale.
Durante l’incontro nel Foyer del Teatro infatti, i due attori, intervistati da Niky D’Attoma della Compagnia di Marienbad, hanno raccontato come il loro progetto non sia una rievocazione nostalgica della storia d’Italia, quanto una critica ironica dei costumi nazionali, enfatizzando quei vizi e virtù dell’italianità che ci caratterizzano da sempre.
Perciò in scena, sotto l’occhio di due monumenti come quelli di Garibaldi e del Re Vittorio Emanuele, Solenghi e Micheli hanno ripercorso le tappe della nostra storia nazionale, partendo da Adamo ed Eva, e passando attraverso i secoli e personaggi illustri come Cristoforo Colombo, Giacomo Leopardi, Leonardo Da Vinci e Giacomo Casanova, il tutto mediante travestimenti, l’uso dei dialetti e numerosi sketch musicali.
Lo scopo quindi è stato quello di cercare di rappresentare la complessità degli Italiani di ieri e di oggi, carpendone non tanto le differenze, quanto i tratti comuni. E il tutto si è ottenuto tramite il mezzo dell’ironia, la quale, secondo Solenghi, aiuta a riflettere, centrando il bersaglio con molta più precisione che non utilizzando la pura ortodossia.
In un periodo storico-sociale come quello odierno, in cui il teatro non è più motivo di divulgazione culturale, rischiando di divenire al contrario uno spettacolo alternativo per pochi “addetti”, tale progetto si impone con quella tenacia e con quel coinvolgimento che solo la risata sa fare. “Lo spettacolo comico tocca con mano la risposta del pubblico”, ha affermato Micheli, e mette in moto un vero e proprio dialogo tra attori e pubblico. Ed è ciò che si è confermato ieri sera tra le poltrone e il palco del nostro teatro.
ULTIMI COMMENTI
- Sveglia ore 'zerosei'. Co...
mottola spara ovvietà e lascia copponi da paga' - Attentato a Brindisi, Con...
dovremmo solo cercare di tacere un po' davanti alla mor... - Attentato a Brindisi, Con...
"le spinte a ritmo di musica" sono una piaga sociale, i... - Sveglia ore 'zerosei'. Co...
Inizio a ricredermi.Fa' bene Nico Mottola a insistere s... - Attentato a Brindisi, Con...
I carabinieri c'erano, i vigili urbani pure. C'era anch... - A scuola, a sedici anni,...
Mi chiamo Marco Lo Presti sono uno studente di giurispr... - Sveglia ore 'zerosei'. Co...
Non ha ragione, quindi, Nico Mottola! Multe a volontà a... - Attentato a Brindisi, Con...
Giornata dell'arte : Alcol, Canne, bottiglie di birra (... - Un atto criminale, vile ...
non si può continuare a danzare e cantare in tono minor... - Attentato a Brindisi, Con...
antigone anche io la penso come te ma non condivido l'i...
La voce del Network
-
Mercieri: "Creeremo un’opposizione di controllo e di stimolo"
Turi
-
FLI: “ AGRO UTILIZZATO PER SPOT ELETTORALI”
Monopoli
-
Ordigno a Bari: in manette un imprenditore putignanese
Putignano
-
'MAI STANCARSI DI CERCARE LA VERITà'. 20 ANNI DALLE STRAGI
Casamassima
-
Slitta a domani il Consiglio: solidarietà lutto
Acquaviva delle Fonti
-
Giovanni Falcone: "La mafia ha un inizio e avrà una fine"
Noicattaro
-
A vent'anni da Capaci, come resistere a Mafiopoli. Intervista a Giovanni Impastato
Cassano delle Murge
-
“ENORMI QUANTITÁ DI RIFIUTI SEPPELLITI NEI TERRENI”
Gioia del Colle


