Come da programma questa mattina si è svolta la conferenza di presentazione della sesta edizione di Lector in Fabula, il festival della letteratura ospitato a Conversano dal 9 al 12 settembre. L’evento è organizzato dalla Fondazione Di Vagno e dai Presidi del Libro, con il patrocinio del MiBac, l’assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia, la Provincia di Bari ed il Comune di Conversano.
Il significato dell’edizione di quest’anno, che ha come tema “L’Italia che manca”, sta nella manifestazione di sincera adesione ai valori fondanti della nostra comunità nazionale, e nell’occasione di interrogarsi sul presente del nostro Paese e sul significato dell’essere italiani.
Come è possibile conciliare queste due facce del tema? Con un programma di quattro giornate, fatto di dibattiti, incontri, confronti, mostre, workshop e presentazioni di libri. Studiosi, politologi, giornalisti e autori discuteranno e rifletteranno con il pubblico, partendo dalle parole di Massimo D’Azeglio datate 1861, ad unificazione appena compita: “Il primo bisogno d’Italia è che si formino italiani dotati di d’alti e forti caratteri. E pure troppo si va ogni giorno più verso il polo opposto: purtroppo s’ è fatta l’Italia, ma non si fanno gli italiani”.
Il format del festival prevede una serie di appuntamenti distribuiti nell’arco della giornata. Con i “Confronti” si dibatte sulle tematiche più controverse, come il lavoro, con studiosi e rappresentanti del mondo sindacale e confindustriale; l’economia con Francesco Delzìo e Franco Botta; le donne e le pari opportunità, con Cristina Giudici, Cinzia Dato, Anna Paola Concia e Marina Comei; la politica e le forme del consenso con Alessandro Campi, Stefano Bruno Galli e Franco Cassano. Infine una finestra su l’Italia e gli italiani visti dai corrispondenti della stampa estera, con Tiziana Ferrario, Yasemin Taskin, Tobias Piller e Miguel Mora.
Studiosi e storici di grande profilo saranno protagonisti delle “Lectio Magistralis”, durante le quali affronteranno il tema della Identità e della Nazione. A Paolo Mieli, Maurizio Viroli, Massimo Montanari e Maurizio Torrini il compito di raccontare “l’Italia che manca” attraverso la memoria collettiva, il senso civico, la ricerca scientifica, la cultura gastronomica italiana delle cento città e dei mille campanili.
Interviste colloquiali con personalità del mondo artistico, politico e culturale sono le “Confessioni di un italiano”. A raccontare di sé e degli italiani ci saranno Alfredo Reichlin, Miriam Mafai, Ernesto Assante e Gino Castaldo, Beppino Englaro, intervistati da Simonetta Fiori, Paolo Franchi e Denise Pardo; invitati illustri anche Beppe Pisanu e Nichi Vendola.
I libri e la lettura sono la prerogativa di “Lector in fabula”. Per il 2010 è stato previsto un percorso tra reading e incontri con gli autori, partendo dalla narrazione delle “cento province”, quella dei grandi scrittori italiani che non ci sono più o che appartengono ad altre generazioni. Questo è “Atlante d’Italia”. Sono stati invitati: Franco e Antonella Caprio con Romolo Bugaro; Licia Giaquinto ed Emanuele Bianco; Antonella Cilento e Mauro Covacich; infine Nicola Lagioia con Flavio Soriga.
Lector in Fabula non dimentica i lettori di domani con “Dentro lo Stivale”, pensando che “quando la città sarà più adatta ai bambini, sarà più adatta per tutti”. Ecco allora una serie di attività per i più piccoli: “Pagine con l’orecchio”, il “Tappeto di libri”, i laboratori e gli incontri con gli autori: Roberto Piumini, Anna Maria Ferretti, Manlio Triggiani, Paola Santini e Maria Pia Latorre.
Con tutto questo il Lector in Fabula vuole alimentare il dibattito a pochi mesi dalle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia, perché questo anniversario non si riduca ad una celebrazione retorica.
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Commenti
La Fondazione Di Vagno prende soldi dal Comne amministrato dal Centrodestra e fa' per il terzo anno di seguito il suo "seminario con inviti tutti di sinistra". Sicuramente nel rapporto di 1 a 10 a favore di autori di sinistra e uno "forse" di centrodestra diranno di aver accontentato tutti. Sicuramente poi a completamento dll'opera l'organizzazione della Fondazione,come lo scorso anno, ci dira' che l'ospite di centrodestra ha declinato l'invito. Tutto previsto. Tutta una presa in giro. Si accettano scommesse !!