C’è giunta notizia di un improvviso espianto di un gruppo di “alberi di ulivo monumentali”, ubicato in un terreno – di proprietà di tale B.L. – sito nei pressi del passaggio a livello custodito in corrispondenza del Convento “S. Maria dell’Isola”, ipoteticamente finalizzato al ricavo di sufficiente spazio per l’installazione di pannelli fotovoltaici.
Ricordiamo che in merito esiste una precisa disciplina – Legge Regionale 14/2007 – la quale tutela questi alberi da qualsiasi attività di “danneggiamento, abbattimento, espianto e commercio”, sottoponendoli “a vincolo paesaggistico in quanto assimilati a beni diffusi del paesaggio” (art. 6, comma 1). È vero che, come sancisce l’art.11 comma 1, esiste la possibilità di ottenere delle deroghe; ma devono sussistere precisi motivi di pubblica utilità o, in alternativa, le autorizzazioni devono essere state rilasciate prima dell’entrata in vigore della suddetta legge (e cioè prima del 4 giugno del 2007). Se non bastasse, prima di qualsiasi intervento è necessario acquisire il “parere vincolante della Commissione tecnica” (art. 11, comma 3). In caso di trasgressione, s’incorre in una sanzione amministrativa “da un minimo di euro 3 mila a un massimo di euro 30 mila per ogni pianta interessata, sino a un massimo di euro 250 mila”.
Per quanto è dato sapere, in questo caso, non sussisterebbe nessuna delle condizioni previste per l’ottenimento della deroga; ed è forse per questo che si è proceduto ad un quanto mai rapido reimpianto degli alberi. Tuttavia, sentito il parere di un esperto nel campo, una volta proceduto all’espianto, se non si seguono certosini accorgimenti, la pianta è destinata a perire.
ULTIMI COMMENTI
- Sveglia ore 'zerosei'. Co...
mottola spara ovvietà e lascia copponi da paga' - Attentato a Brindisi, Con...
dovremmo solo cercare di tacere un po' davanti alla mor... - Attentato a Brindisi, Con...
"le spinte a ritmo di musica" sono una piaga sociale, i... - Sveglia ore 'zerosei'. Co...
Inizio a ricredermi.Fa' bene Nico Mottola a insistere s... - Attentato a Brindisi, Con...
I carabinieri c'erano, i vigili urbani pure. C'era anch... - A scuola, a sedici anni,...
Mi chiamo Marco Lo Presti sono uno studente di giurispr... - Sveglia ore 'zerosei'. Co...
Non ha ragione, quindi, Nico Mottola! Multe a volontà a... - Attentato a Brindisi, Con...
Giornata dell'arte : Alcol, Canne, bottiglie di birra (... - Un atto criminale, vile ...
non si può continuare a danzare e cantare in tono minor... - Attentato a Brindisi, Con...
antigone anche io la penso come te ma non condivido l'i...
La voce del Network
-
A vent'anni da Capaci, come resistere a Mafiopoli. Intervista a Giovanni Impastato
Cassano delle Murge
-
Tribunale: la sezione putignanese rischia la chiusura!
Putignano
-
ECONOMIA USA E GETTA? NO, DECRESCITA FELICE
Casamassima
-
RIFIUTI A DUE PASSI DAL VIGNETO. POSSIBILE CONTAMINAZIONE.
Monopoli
-
Legge di iniziativa Popolare per la Doppia Preferenza
Rutigliano
-
Rifiuti a due passi dal vigneto - FOTO e VIDEO
Polignano a Mare
-
25/05: -Parkinson, Agricoltura e Ambiente-
Noicattaro
-
Michele Petruzzellis: “Pronto un nuovo progetto politico”
Acquaviva delle Fonti



Commenti
La macchia mediterranea dietro contrada boschetto (ora non mi viene in mente il nome preciso di quella zona) fu rasa al suolo in barba ad ogni legge di tutela, e ciò fu fatto anche al nascosto della luce del sole. Esattamente di notte.
I vigili furono chiamati sul luogo dietro segnalazione di privati cittadini dediti all'attività del ciclismo, che seguirono con attenzione la distruzione del luogo. Giunti in vista del luogo, di notte in piena e visibile attività di distruzione della zona, si espressero con una frase del tipo: "Noi non vediamo niente".
Corleone non è lontano.
E a quanto pare si continua a fare il possibile per migliorare il tutto.
o parli dei bravissimi e selezionatissimi ausiliari?