È stata segnalata un’aggressione ad un’insegnante di una scuola elementare del nostro paese avvenuta in questi giorni.
Un alunno, affetto da frequenti crisi schizofreniche, ha aggredito, mentre era in classe, una sua insegnante, colpendola con calci e pugni.
La maestra è stata soccorsa e trasportata all’ospedale «Florenzo Jaia», dove i medici le hanno diagnosticato diversi traumi contusivi. L’alunno, data l’età e la patologia dalla quale è affetto (aggressività determinata da crisi schizofreniche), non è imputabile. Sotto accusa è piuttosto il sistema di valutazione di ragazzi e bambini come questo, particolarmente difficili o diversamente abili, che vengono ritenuti idonei alla frequenza scolastica.
È stata individuata una carenza di personale come lo psicologo dell’età evolutiva e il neuropsichiatra infantile, che assicurino la giusta e idonea valutazione dei ragazzi problematici che chiedono legittimamente di frequentare la scuola.
I PROVVEDIMENTI - La direzione del Distretto socio-sanitario di Conversano, responsabile del nucleo multidisciplinare, nella persona di Angela Manghisi ha assicurato che il team di specialisti verrà integrato con un neuropsichiatra, che per la prima volta entrerà a fare parte del nucleo. “Purtroppo - aggiunge Manghisi - è una carenza che ci portiamo dietro da novembre, da quando cioè la nostra psicologa è in malattia e non è stato possibile sostituirla”.
La condizione dell’alunno, già seguito in classe da una insegnante di sostegno, a quanto pare, purtroppo, peggiora giorno dopo giorno: più cresce, più diventa violento. Di qui la richiesta, da parte della dirigenza scolastica, del consulto degli specialisti. Non è escluso che il ragazzo, più volte in passato resosi protagonista di aggressioni a insegnanti e compagni di classe, possa essere trasferito in un centro di cura e riabilitazione.
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Commenti
www.politicamentecorretto.com/index.php?news=17347
Facciamo società'? Se si però, smettila di fare il solito polemico ed inimicarti i nostri futuri finanziatori!
Non mi saresti molto utile da guantanamo anche se quel clima, forse forse, ti gioverebbe.
magari bastassero unicamente "esercizi di pensiero" per questi finti politicanti.
Infatti, loro vestono i panni di servitori dello Stato, al solo scopo di sostituire ogni cosa che, di proposito distruggono, con l'intervento del privato.
Peccato che non tutti abbiano la possibilità di pagare di tasca propria le carenze di questo nuovo sistema. Chi non si adegua o chi non ha voce per urlare il proprio bisogno é, semplicemente, cancellato. Non esiste.
Scuola Berlusconi ammette: "Riforma fatta per le imprese"
Fatti furbo: apri una scuola privata in franchising, piuttosto.
Non hai visto cosa succede in Lombardia?
Tagliano alle pubbliche per coprire di soldi le private. www.presadiretta.rai.it/category/0,1067207,1067208-1083989,00.html
Sei obsoleto, tsè.
"Quando le cose vanno così, é chiaro che i primi a subire le conseguenze, sono i più deboli. L'handicap ritorna ad essere un disagio incontenibile per l'insegnante che deve, comunque, gestire classi sempre più numerose".
Alcune delle nostre scuole,delle nostre moderne città non sono funzionali ed accoglienti, discrimano il cittadino in relazione alle sue caratteristiche fisiche e mentali, i responsabili di queste discriminazioni non agiscono in malafede, ma in ragione di una scarsa cultura che potrebbe essere colmata con esercizi di puro pensiero.
E' incredibile constatare, giorno dopo giorno, un incessante depauperamento di forza lavoro e fondi destinati all'insegnamento.
Un recente sondaggio pubblicato ieri, 25 febbraio, ci ricorda che oltre il 60% delle scuole pugliesi hanno un bisogno urgente di ristrutturazioni. Anche strutturali.
Ho vissuto da vicino un episodio significativo in una scuola pubblica di un paese limitrofo. Erano anni che gli operatori richiamavano l'attenzione del dirigente sulla situazione di grave umidità nei locali interrati e non succedeva nulla.
Per puro caso ne è venuto a conoscenza un genitore. Ha fatto un esposto alle autorità comunali e per conoscenza ai pompieri.
Sono intervenuti in massa ed hanno ispezionato a fondo l'edificio: i pilastri erano corrosi, i muri gonfi, l'umidità costante, ...
Immediatamente la scuola é stata chiusa ed inibita l'accesso all'intera struttura.
Gli alunni sono stati divisi e dirottati in altri plessi.
Questa grave situazione però era conosciuta da anni.
Se parlaste a tu per tu con i diversi dirigenti scolastici scoprireste che, di situazioni analoghe, sono diffusissime.
In più, considerate che, con la contrazione dell'organico, viene a mancare, oltre che il necessario supporto educativo agli studenti, il controllo, l'igiene e la sicurezza dell'intero ambiente scolastico.
Quando le cose vanno così, é chiaro che i primi a subire le conseguenze, sono i più deboli. L'handicap ritorna ad essere un disagio incontenibile per l'insegnante che deve, comunque, gestire classi sempre più numerose.
Queste situazioni e le loro conseguenze, sono ben note al ministero.
Viene il dubbio, anzi, che esse siano addirittura auspicate.