Dalla riunione del 7 giugno in Comune sono emersi nuovi sviluppi in merito all’espianto totale degli alberi di via Gobetti. Da quanto si può dedurre dai commenti di alcuni membri del Consiglio, la ditta impegnata nei lavori, l’EDILECO, ha agito autonomamente e quindi senza rispettare gli accordi presi con l’amministrazione conversanese. Pare infatti che la variante del progetto del 24 maggio prevedesse la realizzazione delle aperture su via Gobetti (e quindi la realizzazione della rotonda nei pressi dell’incrocio di via Putignano) ma non autorizzasse in nessun caso all’espianto degli alberi. Inoltre, stando all’accordo del 25 maggio, l’EDILECO non avrebbe potuto operare nessun intervento sul suolo pubblico se non dopo aver ricevuto una specifica autorizzazione.
Il presidente del Consiglio Gentile al termine della riunione ci ha comunicato che già da queste ore gli uffici di competenza stanno svolgendo i dovuti accertamenti per poi provvedere alle eventuali sanzioni. Il Consiglio comunale del 14 maggio, inoltre, avrà come punto principale proprio questa spiacevole vicenda.
Oltre a quello del presidente del Consiglio è stato possibile ascoltare i commenti di alcuni consiglieri.
Gungolo, Con Lovascio liberi, ha riferito di aver ricevuto “un colpo al cuore”, “non solo per la rimozione degli alberi ma, ancora prima, poiché sembra che si sia agito senza un autorizzazione”. Poi, analizzando la situazione, ha dichiarato che fino a questo momento non si è a conoscenza di un documento che autorizzi l’espianto degli alberi. Tuttavia potrebbero esistere altri atti in cui “la fattispecie non è descritta ma sono autorizzate situazioni che possono portare all’abbattimento degli alberi”. Conclude dichiarando che si è concordi nell’individuare le eventuali responsabilità (amministrative, penali, civili, risarcitorie) di chi è stato il promotore di questa iniziativa.
Per D’Alessandro, PD, la ditta ha provveduto autonomamente non rispettando, quindi, gli accordi. Tuttavia, non potendo tornare indietro – riferendosi agli alberi – il consigliere auspica almeno che “quegli accessi che vorrebbero aprire su via Gobetti vengano bloccati”. Conclude spiegando che durante il Consiglio comunale di lunedì 14 giugno, si cercherà di avere un ulteriore chiarimento in merito al rudere presente nell’area in questione, che pare si voglia abbattere.
Bonasora, SEL, Conferma ancora una volta che la ditta è intervenuta su suolo pubblico senza averne i permessi. Inoltre ha sottolineato l’importanza di una richiesta di notifica della violazione commessa alla ditta, “poiché – altra cosa strana – fino ad oggi nessuno dell’amministrazione ha comunicato tale violazione alla EDILECO”. In seguito ha sollevato le altre questioni legate al cantiere di via Gobetti: la cubatura che aumenta nel progetto in variante; la posizione del rondò; il fabbricato che persiste nel cantiere. Bonasora si è quindi soffermato sulla variante del progetto che prevede la costruzione del rondò e la sistemazione dell’area esterna al cantiere: questa è stata approvata dalla giunta il 24 maggio; il 25 maggio è stato rilasciato il nuovo permesso di costruire. In nessuno dei due documenti, a detta del consigliere di Sinistra Ecologia e Libertà, veniva citato alcun intervento sugli alberi. In particolare, “al punto 7 del permesso di costruire, è specificato che qualsiasi intervento sul solo pubblico necessita delle autorizzazioni da parte dell’Ente”.
Covito, Conversano nel cuore, ha dichiarato che questa situazione è figlia di un cattivo coordinamento tra uffici. In particolare ipotizza che il nuovo direttore dell’ufficio tecnico non fosse a conoscenza della variante del progetto che consente di realizzare le aperture su via Gobetti. Ha proseguito considerando “molto discutibile” l’espianto totale degli alberi. Infine, secondo Covito, la responsabilità è gestionale e non politica
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Commenti
il Web è già l'enciclopedia (ed è in continua crescita)
quelle che chiami enciclopedie servono a far da carta da parati per le apparizioni dei direttori dei giornali a Porta a Porta
(unica vera fonte di autorevolezza per certi maggiordomi)
non mi pagano per risolvere i problemi del paese, né mi sono candidato ad alcuna carica
signore, comunque, mi sembra un po' troppo
1. Cosimo ci legga?
2. la sua sagace eloquenza sia così rinomata?
io per es. non ne sapevo niente, qualunque cosa voglia dire la locuzione (sagace si usa per la persona non per la sua qualità).
il sagace consigliere
Concordo, ottimo difensore Covito (a calcetto, benintesi)
Premettendo che, a mio avviso, Covito rappresenta il meglio di quanto finora espresso dalla maggioranza per zelo, competenza e senso politico, debbo dire che in questo caso, si sbaglia di grosso.
Quando gli uffici non funzionano non si può sempre dare la colpa ai dirigenti.
Specie quando, come in questo caso, l'amministrazione è in carica da più di due anni.
Spero non si addossino responsabilità di comodo all'ultima ruota del carro e che esse siano riconosciute come essenzialmente politiche.
Una Ditta non può fare e disfare dello spazio pubblico a proprio piacimento senza che nessuno intervenga.
Evidentemente i segnali che gli organi preposti hanno ricevuto dalll'amministrazione erano confusi e li hanno indotti a tergiversare.
Non mi spiego altrimenti l'abbattimento dell'ultimo albero, due giorni dopo il clamore suscitato dai primi abusi.
Qualcuno porto un cordiale, grazie.