(Fonte: Dr. Angelo Di Pierro – Dirigente Servizio Agricoltura Provincia Bari)
Sulla coraggiosa previsione del trend espansivo della cerasicoltura del barese, contenute nello studio di fattibilità, ci furono unanimi consensi e fu approvata, da parte della Provincia di Bari, la realizzazione di un "Centro per la valorizzazione della cerasicoltura" in agro di Conversano, con l'acquisizione di un terreno della superficie di circa
Nell’occasione, fu realizzato un campo collezione, che si proponeva come obiettivo principale l’esame delle possibilità d’ampliamento della piattaforma varietale provinciale del ciliegio dolce, allora ancorata a due sole cultivar "leader" Burlat e Ferrovia, attraverso l'individuazione e descrizione dei caratteri bio-agro-pomologici e commerciali delle cultivar introdotte, per verificare la loro adattabilità alle condizioni pedoclimatiche del Sud-Est barese.
In particolare, individuare cultivar precoci rispetto a Burlat e Moreau, riempire il vuoto di raccolta che si determina tra Burlat-Moreau e Ferrovia (15 giorni), allungare il calendario di maturazione oltre
A partire dal 1983/84 e fino al 1994, nel campo collezione sono state introdotte n. 126 cultivar e/o selezioni di ciliegio dolce e n. 28 cultivar di ciliegio acido (amarene e visciole); ciò ha consentito la realizzazione della più vasta e completa collezione varietale di Ciliegio dell'Italia meridionale e insulare.
Le cultivar provengono dalle principali aree cerasicole del mondo e il materiale di propagazione (marze) è stato ottenuto grazie ai contatti dell'Università degli Studi di Bari con Istituzioni scientifiche nazionali e straniere.
Nel corso del 1997, è stata realizzata una nuova collezione varietale, in collaborazione del Dipartimento di Scienze delle Produzioni Vegetali dell'Università degli Studi di Bari. Questa nuova collezione è stata realizzata con astoni di due anni innestati in vivaio su Prunus mahaleb Mill (Magaleppo), utilizzando tutti gli assortimenti varietali che nel frattempo la ricerca ha messo a disposizione, anche negli anni successivi al 1997, al fine di valutare la produttività e l’adattabilità nell'ambiente barese di queste nuove introduzioni. Essa ospita attualmente 96 cultivar di ciliegio dolce; ciascuna cultivar è rappresentata da 4 individui.
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