(pagine a cura di MASSIMO D’AMBRUOSO)
E due. Il GAL del Sud Est Barese perde un’altra occasione per riunirsi in via ufficiale, mancando il numero legale per potersi insediare la seduta dell’assemblea. Almeno in modo formale. Quello a cui si è assistito ieri sera, è stato l’ennesimo incontro fra le parti, con lo scopo di correggere fino al millimetro le eventuali imperfezioni nello statuto, in attesa di poter costituire la società cooperativa che sarà l’anima del partenariato.
Ancora una volta dunque la partecipazione non è stata soddisfacente. Questa volta, il numero legale richiesto per l’insediamento ufficiale dell’assise era della metà più uno dei partecipanti, cifra non raggiunta per poche unità. La sala consiliare del comune di Mola di Bari, teatro dell’evento, si è quindi trasformata in un agone aperto agli scambi di idee fra i componenti del comitato promotore.
POCO PUBBLICIZZATE
Non è mancata l’autocritica, in apertura, del sindaco di Mola, Nico Berlen: tra una battuta e l’altra ha ricordato che non tutti gli aderenti al GAL sono stati raggiunti dalle comunicazioni via email che annunciavano la convocazione di questa assemblea. Brutto segno, bisognerà ovviamente ritornare all’antico con la predisposizione dei manifesti murari. Esattamente come una volta. Preferita inoltre la raccomandata A/R per la convocazione di assemblee con decisioni formali.
Sottolineiamo che le proposte tirate su dal sindaco Berlen non avevano e non hanno valore ufficiale, perché l’assemblea non era formalmente insediata. Si tratta per l’appunto di proposte, per le quali una grande maggioranza dei partecipanti alla riunione di ieri ha espresso un accordo di massima.
UNO PER TUTTI, TUTTI PER UNO
Il primo scaglione da affrontare nella discussione ha riguardato la costituzione del comitato di coordinamento. “Per legge – ha spiegato l’assessore Tony Alfarano – sarà composto da 5 membri, uno relativo al comune capofila che è Mola, uno da scegliersi fra rappresentanti degli altri cinque comuni, e altri tre che saranno dettati dall’assemblea, uno per ogni macrocategoria di soggetti presenti nel GAL: portatori di interessi singoli, portatori di interessi collettivi, e rappresentanti delle Organizzazioni di Produttori”.
Stando alle voci di corridoio, i nostri concittadini avrebbero già individuato un paio di nomi su cui puntare per la rappresentanza in questo gruppo ristrettissimo di coordinamento della società cooperativa. Tra gli aderenti al partenariato, nota curiosa, c’è anche una nutrita colonia di ex amministratori comunali conversanesi, come gli ex consiglieri Maurizio Galiano, Stefano Savino e Franco Matarrese. Proprio quest’ultimo si è dichiarato “preoccupato dell’andamento del progetto”, caldeggiando “l’istituzione a brevissimo dei tavoli tematici di discussione”, una sorta di laboratori ove sviluppare gli argomenti più caldi.
Nota prontamente raccolta da Berlen: i tavoli saranno costituiti raccogliendo adesioni via email all’indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , entro il 7 dicembre prossimo. Quattro i grandi temi che saranno sviluppati, uno per ogni teatro di confronto: Diversificazione attività agricole, Turismo rurale, Tavolo sociale, Formazione informazione e ambiente. Accolta dunque anche la provocazione di Legambiente Mola. I rappresentanti della associazione verde avevano chiesto “una maggiore attenzione all’aspetto ambientale, anche con una presenza qualificata nello statuto”.
E due. Il GAL del Sud Est Barese perde un’altra occasione per riunirsi in via ufficiale, mancando il numero legale per potersi insediare la seduta dell’assemblea. Almeno in modo formale. Quello a cui si è assistito ieri sera, è stato l’ennesimo incontro fra le parti, con lo scopo di correggere fino al millimetro le eventuali imperfezioni nello statuto, in attesa di poter costituire la società cooperativa che sarà l’anima del partenariato.
Ancora una volta dunque la partecipazione non è stata soddisfacente. Questa volta, il numero legale richiesto per l’insediamento ufficiale dell’assise era della metà più uno dei partecipanti, cifra non raggiunta per poche unità. La sala consiliare del comune di Mola di Bari, teatro dell’evento, si è quindi trasformata in un agone aperto agli scambi di idee fra i componenti del comitato promotore.
POCO PUBBLICIZZATE
Non è mancata l’autocritica, in apertura, del sindaco di Mola, Nico Berlen: tra una battuta e l’altra ha ricordato che non tutti gli aderenti al GAL sono stati raggiunti dalle comunicazioni via email che annunciavano la convocazione di questa assemblea. Brutto segno, bisognerà ovviamente ritornare all’antico con la predisposizione dei manifesti murari. Esattamente come una volta. Preferita inoltre la raccomandata A/R per la convocazione di assemblee con decisioni formali.
Sottolineiamo che le proposte tirate su dal sindaco Berlen non avevano e non hanno valore ufficiale, perché l’assemblea non era formalmente insediata. Si tratta per l’appunto di proposte, per le quali una grande maggioranza dei partecipanti alla riunione di ieri ha espresso un accordo di massima.
UNO PER TUTTI, TUTTI PER UNO
Il primo scaglione da affrontare nella discussione ha riguardato la costituzione del comitato di coordinamento. “Per legge – ha spiegato l’assessore Tony Alfarano – sarà composto da 5 membri, uno relativo al comune capofila che è Mola, uno da scegliersi fra rappresentanti degli altri cinque comuni, e altri tre che saranno dettati dall’assemblea, uno per ogni macrocategoria di soggetti presenti nel GAL: portatori di interessi singoli, portatori di interessi collettivi, e rappresentanti delle Organizzazioni di Produttori”.
Stando alle voci di corridoio, i nostri concittadini avrebbero già individuato un paio di nomi su cui puntare per la rappresentanza in questo gruppo ristrettissimo di coordinamento della società cooperativa. Tra gli aderenti al partenariato, nota curiosa, c’è anche una nutrita colonia di ex amministratori comunali conversanesi, come gli ex consiglieri Maurizio Galiano, Stefano Savino e Franco Matarrese. Proprio quest’ultimo si è dichiarato “preoccupato dell’andamento del progetto”, caldeggiando “l’istituzione a brevissimo dei tavoli tematici di discussione”, una sorta di laboratori ove sviluppare gli argomenti più caldi.
Nota prontamente raccolta da Berlen: i tavoli saranno costituiti raccogliendo adesioni via email all’indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , entro il 7 dicembre prossimo. Quattro i grandi temi che saranno sviluppati, uno per ogni teatro di confronto: Diversificazione attività agricole, Turismo rurale, Tavolo sociale, Formazione informazione e ambiente. Accolta dunque anche la provocazione di Legambiente Mola. I rappresentanti della associazione verde avevano chiesto “una maggiore attenzione all’aspetto ambientale, anche con una presenza qualificata nello statuto”.
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