
Il Comitato permanente per la tutela della salute, costituito da: ASS. DELL’ANZIANO – AVIS – ACLI – ANMIL – CONFAGRICOLTURA – CIA – CC.DD – ASS. DELLA TERZA ETÀ – UPSA CONFARTIGIANATO – UIL – COPAGRI, ha indetto una manifestazione, sabato 19 Novembre 2011 alle ore 17,00 che è partita dal Comune e raccolto, strada facendo, ulteriori dimostranti e cittadini.
La manifestazione è stata organizzata per protestare contro la decisione presa dal governatore Nichi Vendola di chiudere l’Ospedale “Florenzo Jaia” della città di Conversano.
Il corteo si è riunito in Piazza XX Settembre ed ha sfilato lungo le vie principali della città: Via Rosselli, via D.Alighieri, viale degli Eroi, via Matteotti e così via fino a raggiungere l’ospedale. I manifestanti hanno camminato con striscioni, reclamando il diritto alla salute per tutti. Alla manifestazione hanno aderito in molti uniti al coro di protesta del comitato.
I dimostranti hanno sfilato al grido di: “Vendola venduto!” oppure “Colasante vattene da Bari!”. Segno evidente della netta disapprovazione delle decisioni, prese dalla Regione, di tagliare il potenziamento dell’assistenza domiciliare, di diminuire le branche specialistiche e le ore di attività alcuni reparti.
Il reparto di Cardiologia e Radiologia è attivo solo 6 ore al giorno, allungando così i tempi di attesa ed è stato ridotto l’organico del personale che è attualmente in servizio presso l’ospedale. In aggiunta gli utenti hanno visto la “lenta morte” – così l’ha definita il comitato – dei reparti come Medicina, Geriatria e Psichiatria e la riduzione dell’organico del Centro Immunologico (Trasfusionale) e quello del day-service Medicina-Oculistica e Malattie Metaboliche.
Il Comitato permanente per la tutela della salute reclama idonee iniziative a tutela della salute pubblica e richiede una Sanità incentrata più sulla salute dei cittadini che su interessi affaristici. I manifestanti difendono il diritto di poter usufruire di servizi e poliambulatori che non costringano gli utenti ad attendere tempi lunghi per poter giovare delle prestazioni sanitarie dovute. La salute è un bene di tutti e dovrebbe il servizio sanitario pugliese creare servizi a portata d’Uomo.
Ma c’è qualcosa che ha contrastato con i nobili propositi della manifestazione, gli slogan: “Vendola Finocchio!”. È stata una protesta contro provvedimenti inadeguati per la salute pubblica oppure un pretesto per rivolgere gratuiti insulti personali al governatore?
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