Dopo aver patrocinato la pubblicazione del libro “L’ultimo chiuda la discarica” di Pietro Santamaria (Levante editori, Bari, 2010) e dopo aver contribuito alla vittoriosa campagna referendaria per l’acqua pubblica e il rifiuto del ritorno al nucleare, per riprendere il tema della gestione dei rifiuti che diventa sempre più critico in Puglia, con Legambiente Regionale, ed in particolare Francesco Tarantini, e la partecipazione di Stefano Ciafani, responsabile scientifico nazionale di Legambiente, il circolo Legambiente di Mola, “I Capodieci – Dalla Campagna al mare”, organizza un incontro pubblico sulla situazione del ciclo integrato dei rifiuti in Puglia.
Il titolo dell’incontro è “La raccolta differenziata che non c’è”, per sottolineare l’enorme ritardo che hanno accumulato la nostra Regione, la maggior parte degli Ambiti Territoriali Ottimali, le Province e tantissimi Comuni. Mentre la raccolta differenziata è ferma ad un misero 15% (stando alla media regionale indicata dal portale ambientale della Regione), stanno acquisendo sempre più spazio gli impianti complessi per produrre CDR da bruciare negli inceneritori. E mentre la raccolta differenziata è ferma, il costo di smaltimento dei rifiuti continua ad aumentare (ad esempio nel nostro ATO BA/5 da dicembre 2009 ad aprile 2011 è passato da 51 a 111 euro a tonnellata, più IVA ed Ecotassa!). Per discutere di questo e delle diverse situazioni che viviamo oggi in Puglia (dalle positive esperienze del “porta a porta” di alcuni comuni del brindisino, ad esempio, agli inceneritori che si vogliono imporre), vi invitiamo a diffondere l’esigenza di avere un momento pubblico di riflessione… prima che sia troppo tardi! L’incontro è in programma il prossimo 24 giugno, alle 18.00, all’interno del Castello Angioino di Mola di Bari. Sono previsti interventi di Francesco Tarantini, sull'ultimo rapporto di Legambiente relativo alle ecomafie in Puglia; di Stefano Ciafani, sulla situazione del ciclo integrato dei rifiuti in Puglia; di Pietro Santamaria, sui ritardi accumulati nella raccolta differenziata nella nostra Regione; di Attilio Tornavacca, sui vantaggi del metodo della raccolta differenziata porta a porta.
A margine dell’incontro, saranno presentate alcune delle tante attività che i Circoli di Legambiente hanno sviluppato intorno alla raccolta differenziata. Inoltre, il circolo Legambiente di Mola lancerà la campagna “L’umido che avanza”, per la sensibilizzazione di enti locali e cittadini ad avviare la raccolta differenziata della frazione umida dei rifiuti, che avrebbe il merito di ridurre i costi e salvaguardare l’ambiente.
La tua presenza è importante per far crescere il nostro territorio dal punto di vista ambientale.
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Commenti
Solo che ogni volta che si prova a ricalibrare le responsabilità, uscendo dalla demagogia del capro espiatorio, si passa per babbei con lo stampino di partito.
1) In forza dei contratti con le ditte che gestiscono il servizio se i capitolati di gara o i progetti prevedevano questa raccolta;
2) A seguito dei mezzi e delle attrezzature acquistati dal ATO con finanziamento della Provincia ed assegnati ai comuni proprio per attivare la raccolta dell'umido.
Come la mettiamo ?