Continuiamo la nostra indagine sulla campagna cerasicola ponendo qualche domanda all’Assessore alle Attività produttive, Giuseppe Locorotondo.
Assessore come sta andando la produzione?
“Quest’anno per gli eventi climatici, soprattutto per sequenza di sbalzi di temperatura che abbiamo avuto, da una parte le varietà precoci di ciliegie – come Bigarreaux e Giorgia – si sono prodotte in quantità eccessiva ma di bassa qualità; mentre le varietà più tardive – come la Ferrovia – si sono trovate durante la fioritura ad essere soggette a temperature basse e con alto tasso di umidità, il che ha portato ad una bassa produzione. Per quest’ultime non possiamo che sperare nelle buone condizioni climatiche future. In entrambi i casi, purtroppo, è da concludere che non si sono verificate le condizioni ottimali per avere un buon rapporto quantità-qualità di produzione”.
Si è fatto abuso di fitofarmaci o avremo un prodotto “sano”?
“La scelta dell’utilizzo di fitofarmaci, ovviamente, cambia da produttore a produttore. Ci sono comunque controlli, soprattutto per le ciliegie designate alla grande distribuzione: alcuni tipi di principi attivi, la cui applicazione sulle ciliegie è stata bandita, se fossero rintracciati porterebbero al ritiro dal mercato delle partite adulterate. Naturalmente, sta alla coscienza dell’agricoltore rispettare le norme previste. Ad onor del vero, bisogna dire che gli agricoltori sono sempre più attenti a rispettare le disposizioni vigenti, anche perché cercano di essere più oculati nelle spese e, quindi, effettuano meno trattamenti”.
I produttori sono in qualche modo sovvenzionati, per esempio da fondi pubblici?
“I fondi messi a disposizione sono quelli comunitari a sostegno di quei produttori che assicurano i propri prodotti. Essi ricevono contributi comunitari in proporzione pari al 70% - 80% del contributo versato per assicurare il prodotto. Altri aiuti per ciò che riguarda la produzione non ve ne sono”.
Per quanto riguarda la famosa asta, è stata segnalata qualche irregolarità?
“Siamo ancora agli inizi, ma fortunatamente non sono riscontrabili, al momento, grossi problemi, anche perché quest’anno c’è la presenza stabile della Polizia Municipale che supervisiona le operazioni di mercato”.
Si può già fare una previsione su eventuali prezzi di vendita delle ciliegie?
“Rispetto allo scorso anno i prezzi sono partiti bassi e al momento mantengono questo andamento, però ovviamente ora è precoce fare una previsione sui prezzi, giacché la produzione e il raccolto sono ancora in atto”.
Le chiediamo della festa delle ciliegie che si terrà il primo e il 2 giugno, è soddisfatto di come procedono i lavori?
“Assolutamente sì. L’organizzazione degli stands darà spazio, oltre che a produttori e commercianti conversanesi, ad associazioni di volontariato e al mondo della scuola. Sarà un modo per unire il mondo economico a quello sociale: ci sarà, ad esempio, un importante convegno che si terrà in collaborazione anche con l’informatore agrario, in cui si parlerà di marketing, della valorizzazione della ciliegia e del territorio, un incontro strettamente tecnico per cercare di andare oltre la semplice festa. Un momento per valorizzare prodotto e territorio”.
Abbiamo lasciato il gentile Assessore al suo lavoro, con l’auspicio che le condizioni climatiche siano clementi con la produzione affinché noi possiamo gustare le succose ciliegie.
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Commenti
in quanto a convegni e marketing, vorrei vedere i contadini (produttori) attenti, dopo una giornata di lavoro, a seguire l'aria fritta.
Per valorizzare il prodotto ed il territorio c'è bisogno di ben altro! Perchè l'Amministrazione non studia un piano per portare sviluppo ed occupazione cominciando proprio dalle ciliege?