Il Comitato Riprendiamoci il futuro contesta l’ordinanza del Commissario Delegato n. 100 del 26 aprile 2011 che affida la produzione di CDR (combustibile derivato da rifiuti) alla Progetto Ambiente Bacino Bari 5 (cioè Lombardi Ecologia, CISA e Gruppo Marcegaglia) ad una tariffa di 110,76 euro per tonnellata di rifiuti in entrata (al netto di IVA ed ecotassa) da portare nell’inceneritore di Massafra della Appia Energy (cioè CISA e Gruppo Marcegaglia).
Con una precedente ordinanza, l’impianto era stato affidato sempre alla Progetto Ambiente per un avvio “sperimentale” della produzione di CDR con lo sversamento dell’intera produzione nella discarica di servizio e soccorso al costo di 87,29 euro per tonnellata, cifra che non comprendeva i costi del trasporto e dell’incenerimento fuori dagli impianti.
A fronte di un aumento della tariffa di più di 20 euro nel giro di un mese, l’ordinanza non ha previsto ancora una volta la partenza del centro di prima lavorazione e stoccaggio dei materiali provenienti da raccolta differenziata.
Si continua, così, ad avvallare ad un prezzo esorbitante una politica troppo sbilanciata verso l’incenerimento e il recupero di energia, rispetto al recupero di materia, come prevedono invece l’attuale normativa italiana ed europea.
Inoltre denunciamo la grave e totale assenza di iniziativa e consapevolezza dei fatti della maggior parte dei
Comuni dell’ATO Bari 5, che, come si è sottolineato più volte, non hanno avviato la raccolta dell’umido e prestissimo dovranno far fronte all’enorme innalzamento della tariffa con l’aumento della TARSU.
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Commenti
L'operazione RIREFORSU ha distribuito agli ATO provinciali decine di milioni di € per l'acquisto e l'assegnazione ai comuni di mezzi, cassonetti, bidoni, compostiere e quant'altro necessario per attivare la raccolta differenziata dell'umido.
Ben sapendo che in tutta la provincia è attivo un solo impianto di trattamento dell'umido ( Tersan Puglia di Modugno ) che respinge la frazione umida con più del 3% di impurità ( cioè tutto l'umido da raccolta stradale ). Si è anche ignorato che il nuovo servizio doveva calarsi negli appalti in corso, con conseguenti problemi di adeguamento del canone. Conseguenza: mezzi, attrezzature, cassonetti ecc.. giacciono quasi tutti inutilizzati negli autoparchi comunali e degli appaltatori. Penosa la situazione del tanto decantato autocompostaggio: quante compostiere sono state acquistate? quante sono stata consegnate ai comuni ? quante sono state date in comodato e chi sorveglia il loro corretto funzionamento ? Ma la Corte dei Conti esiste ancora ?
Bisogna uniformare il servizio e la qualità del servizio. Non dev'essere solo Conversano a porsi degli obiettivi ambiziosi ed a cercare di realizzarli come, da quello che vedo, si sta facendo, ma tutti i ventuno comuni che sversa(va)no rifiuti in c.da Martucci!
- o si fà la raccolta differenziata ( di qualità e monomateriale ) di carta, cartone, plastica, legno, tessili, ecc..
- oppure questi rifiuti combustibili servono per produrre CDR e bruciarlo, incassando anche gli incentivi per la produzione di energia elettrica.
RACCOLTA DIFFERENZIATA E CDR SONO INCOMPATIBILI !