Con una lettera inviata al Sindaco Lovascio, al Presidente del Consiglio Gentile e al Presidente della Commissione Sanità Rotunno, Rosa D’Attoma – delegata nazionale del PD – rende nota la propria scelta di abbandonare la Commissione Sanità.
“Si tratta di un atto di responsabilità politico e oggettivo – dichiara D’Attoma – di fronte alla inadeguatezza dei risultati raggiunti dalla Commissione, generata anche dalla mancanza di ascolto da parte degli interlocutori tutti. I vari Dirigenti Generali hanno sempre elogiato il lavoro della Commissione, ma di fatto nessuna delle proposte, da essa elaborata, è stata accolta. È sempre venuta a mancare la consequenzialità tra le nostre indicazioni e gli atti dirigenziali”.
Sulla questione dell’Ospedale, i problemi non iniziano di certo nel presente. “La mia opinione – spiega D’Attoma – è che una delle motivazioni per cui ci avviamo ad una quasi certa chiusura è l’assenza di politica, che si registra da quindici anni a questa parte. Anche il Distretto socio-sanitario, che doveva in qualche modo compensare la chiusura del locale nosocomio, è rimasto su carta non essendoci né una sede definitiva né un congruo numero di operatori”.
Di seguito il testo della lettera di dimissioni.
A distanza di due anni dall’insediamento ed a seguito di una serena valutazione circa il lavoro svolto dalla Commissione Sanità, posso riconoscere che la stesa ha cercato di operare sulla spinta di buoni propositi, al fine di rendere concrete le buone idee nell’interesse esclusivo della collettività.
Sta di fatto, che al di là delle buone intenzioni e delle condivisioni a livello teorico, nella pratica invece non posso non evidenziare che tutti gli sforzi ed i buoni propositi si sono rivelati assolutamente inefficaci ed improduttivi, creando in me un forte disagio.
Ritengo, in particolare, che l’impegno da me profuso – così come quello degli altri componenti – non ha prodotto risultati concreti e gli indirizzi assunti dalla Commissione, non avendo natura vincolante, non solo non sono stati presi in considerazione ma addirittura scherniti ed utilizzati per insulsi giochi di potere, dimostrando fattivamente la inutilità ed inadeguatezza della stessa.
Pertanto, reputo opportuno rassegnare le mie dimissioni anche al fine di evitare, se pur in misura inconsistente, di gravare sulle casse comunali e conseguentemente su quelle dei contribuenti.
Rosa D’Attoma
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Commenti
Apprezzo il buon senso di rinunciare a non so quanti euri, ma la soluzione dovrebbe trovarsi in un altro ambito e non in quel della Commissione Speciale Sanità. Penso l'ambito dovrebbe essere quello politico regionale, I rappresentanti eletti dai cittadini nel Consiglio Regionale dovrebbero darci spiegazioni in merito alla non chiarezza propositiva delle scelte che si vanno facendo. E' facile mandare allo sbaraglio il Direttore Generale della ASL con i messaggi sul risparmio e sui tagli. Guardatevi l'ultima proposta di "dotazione organica" dell'Ospedale di Conversano, noterete quanta incompetenza da parte di chi la stilata e quante imprecisioni ci sono. Il Dirigente preposto doveva solo tagliare, difatti la somma economica si riduce....... C'è tanto da dire. A mio avviso bisognerà aprire un dibattito approfondito con competenti nell'area della sinistra conversanese, senza "maschera" o disegni elettoralistici. Rosa rimani nella Commissione e proponi al tuo Partito di iniziare a discutere con le altre forze politiche di sinistra. Da queste cose si inizia il percorso di unità delle forze di sinistra conversanese. Sono sicuro che la gente seguirà il dibattito concreto e non le chiacchiere. Ti saluto Rosa e pensaci. Il tema della salute interessa tutti: ricchi, poveri, di destra, di centro e di sinistra, sono gli interessi peculiari che bisognerà smascherare e combattere.