Massimo Di Maio, nato nel 1969 in provincia di Salerno, formazione economica, presidente dell’Associazione Fare Verde, risponde, nel contesto del convengo su Discariche e Nucleare tenutosi domenica 10 aprile 2011 a Conversano, ai nostri quesiti sul nucleare.
Dott. Di Maio, lei è presidente di una Onlus la cui attività è la salvaguardia di tutti gli ecosistemi, l’ambientalismo e l’attivismo educativo e propagandistico. Quale è la sua posizione sul nucleare?
“Innanzitutto invito fermamente a non disertare il referendum sul nucleare del 12 e 13 giugno e poi tendo a precisare che le nuove centrali nucleari non sono assolutamente più sicure delle precedenti. Quello che succede nel nocciolo del reattore è sempre lo stesso processo da 60 anni a questa parte: una reazione a catena che è difficilissima da monitorare e che, se sfugge di mano, porta ad incidenti come quello di Fukushima. Non c’è stata nessuna innovazione tecnologica rispetto al passato”.
Quale è, dunque, l’introito economico in termini pratici, che giustificherebbe un accanimento ed un rischio così elevato?
“Siamo di fronte ad un investimento complessivo di 30-50 miliardi di euro, come previsto dal piano nucleare italiano. Si tratta di costi stimabili, perché, quando si parla di centrali nucleari, non si tiene mai conto dei costi di filiera come il Decommissioning, ovvero i costi per lo smantellamento delle centrali e la Gestione delle scorie radioattive. I costi non sono quantificabili ed è proprio questo che trattiene i privati dal realizzare centrali nucleari senza l’intervento dello Stato. Riducendo, invece, del 20% i consumi elettrici nei prossimi dieci anni, si produrrebbero 65 miliardi di euro di risparmi al netto degli investimenti, soldi che resterebbero nelle tasche dei cittadini, delle imprese e delle amministrazioni locali.”
Ed in relazione all’eventualità di creare centrali nucleari in Italia?
“In Italia le centrali nucleari non servono e per due validissimi motivi: innanzitutto abbiamo una potenza elettrica installata di 110.000 MW pari al doppio del nostro fabbisogno di picco di 53.000 MW e poi perché i consumi elettrici stanno scendendo. Nel 2009 c’è stata una diminuzione del 6-7%. Entro il 2020 dovremmo ridurre i consumi energetici, in base agli obiettivi dell’Europa.Quello di cui avremmo veramente bisogno sarebbe sostituire le fonti fossili con le fonti rinnovabili”.
Come si pone l’Italia nella Comunità Europea in materia di nucleare?
ULTIMI COMMENTI
- Attentato a Brindisi, Con...
I carabinieri c'erano, i vigili urbani pure. C'era anch... - A scuola, a sedici anni,...
Mi chiamo Marco Lo Presti sono uno studente di giurispr... - Sveglia ore 'zerosei'. Co...
Non ha ragione, quindi, Nico Mottola! Multe a volontà a... - Attentato a Brindisi, Con...
Giornata dell'arte : Alcol, Canne, bottiglie di birra (... - Un atto criminale, vile ...
non si può continuare a danzare e cantare in tono minor... - Attentato a Brindisi, Con...
antigone anche io la penso come te ma non condivido l'i... - Attentato a Brindisi, Con...
Mi dispiace ragazzi, ma i morti sono morti. Non si può ... - Attentato a Brindisi, Con...
Ogni cittadino esponga una bandiera dell'Italia vista a... - È nata IRIS, associazione...
bravi ragazzi andate avanti così, abbiamo bisogno di vo... - Bloccata una monovolume c...
Conduceva un veicolo a servizio di piazza con conducent...
La voce del Network
-
Ciliegie: al via la raccolta 2012
Turi
-
Operazione Panakari: arrestato il putignanese Dentice
Putignano
-
A MONOPOLI IL FORUM INTERNAZIONALE DELLA CULTURA
Monopoli
-
Raffaele Nigro e gli elefanti bianchi di Hemingway
Noicattaro
-
Polignano in marcia. Palloncini bianchi per ricordare
Polignano a Mare
-
DOMANI, STESSA ORA STESSO BAR.. IN DIRETTA WEB
Casamassima
-
Santeramo e Gioia del Colle hanno i nuovi sindaci
Cassano delle Murge
-
Entro il 10 giugno le domande per partecipare al soggiorno climatico marino
Castellana Grotte



Commenti
Nucleare, il governo fa retromarcia
L'Italia non costruirà nuove centrali
Abrogate le norme, verso stop al referendum
www.repubblica.it/ambiente/2011/04/19/news/nucleare_governo-15134078