Questa mattina, in Sala consiliare, il Sindaco Giuseppe Lovascio e il Direttore commerciale Unicredit di Bari e Provincia, Massimo D’Olimpio, hanno illustrato l’accordo di attivazione del “mandato informatico” tra il nostro ente e la stessa Unicredit.
Presenti anche l’Assessore al Bilancio, Vincenzo Montrone, il Segretario generale, Francesco Mancini e il capoarea dell’Ufficio Servizi finanziari dott. Pietro Moschetti.
Il nostro è il primo Comune della Provincia a compiere il passaggio verso la digitalizzazione dei servizi finanziari. “Il mandato informatico – afferma il Sindaco – riduce il lavoro, i costi, i tempi e soprattutto la carta. Garantisce maggiore precisione e rende il servizio più efficiente”.
Dopo i ringraziamenti alla Unicredit Banca, è l’assessore Montrone a prendere la parola sottolineando i numerosi vantaggi per i cittadini e la rapidità del servizio. Il direttore Moschetti, invece, ha evidenziato che, “dal momento che i tempi delle transazioni si riducono a tre giorni, l’utente ha la possibilità di incassare prima la somma che gli spetta”.
Ma i vantaggi non sono solo per gli utenti. Il direttore D’Olimpio, infatti, ricorda che “l’evoluzione della firma digitale tra ente e tesoriere è la premessa per arrivare all’eliminazione totale della carta e per rendere i servizi sempre più efficienti. A lavorare in sinergia sono: Comune, banca e cittadini. Questo servizio, infatti, consente la formazione di un archivio digitale e la riduzione di costi e tempi. L’auspicio è che l’esperienza conversanese serva da ‘apripista’ per estendere questo innovativo modello negli altri enti della Provincia di Bari”.
Conversano, dunque, s’informatizza e continua la sua marcia verso la riduzione dei rifiuti, un percorso iniziato con l’organizzazione del Piano di prevenzione, di cui abbiamo parlato altrove.
Lovascio, infine, ribadisce che questa operazione viene incontro anche alla carenza del personale, una delle ferite aperte della nostra macchina amministrativa – imposta dalle ultime politiche “al limite dell’ esperimento”. E a questo bisognerà abituarsi: nell’ottica del federalismo, accadrà sempre più spesso di dover compiere le stesse cose con meno personale, “saremo in un certo senso obbligati a lavorare meglio, ma soffrendo di più”.
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