ESCLUSIVO CONVERSANOWEB
SE NE DISCUTE STAMANI IN CONSIGLIO
L'alcova del conte e la breccia mai autorizzata: i 'segreti' del castello Aragonese.
Il comune di Conversano potrebbe acquistare la proprietà di altri due locali dello splendido castello Aragonese. Se ne discuterà stamani in consiglio comunale, a cominciare dalle ore 9.00, prima di passare alla sfilza di debiti fuori bilancio da liquidare.
L’acquisto dei due prestigiosi immobili ha già ricevuto la benedizione dal direttore dell’Area Urbanistica e Lavori Pubblici poiché, agli atti, “il prezzo di acquisto proposto è inferiore al valore di stima”.
Insomma, un vero affare per il patrimonio pubblico di Conversano che, sommato ai locali acquisiti nell’ultimo biennio, aumenterebbe ulteriormente di consistenza. In esclusiva qui, su Conversanoweb, anticipiamo alcuni particolari e approfondimenti, con planimetria al seguito.
Il primo immobile (indicato con la freccia rossa nella planimetria) è ubicato in una zona pregiata del Castello e si affaccia sull’ingresso monumentale, con una superficie di 125 mq.
Il secondo (indicato con la freccia rossa nella planimetria) presenta una superficie di 150 mq compresa la soffitta, e si trova in una posizione strategica, nelle vicinanze della Torre Narracci, la più antica, l’unica traccia visibile dell’era normanna. L’atrio antistante è tristemente famoso per la sosta selvaggia di auto, come mostra la foto in basso, ricavata da google street view.
Con il passaggio di proprietà dell’immobile, il comune avrebbe pieno diritto a regolamentarne traffico e flusso di auto, o magari creare il primo quartiere car free della città, o attrezzare l’area in una comune Ztl.
Il consigliere Nico Mottola rilascia in anteprima alcune dichiarazioni e pensa già alla futura gestione dei locali di proprietà comunale all’interno del castello: “L’attività di questa amministrazione continua verso la linea preferenziale del turismo, facendo in modo che Conversano e i conversanesi si riapproprino della loro storia millenaria”.
Una volta acquisita la maggioranza del castello in termini di proprietà, secondo Mottola non deve scandalizzare l’ipotesi, da vagliare, che “gli immobili possano essere affidati a una fondazione bancaria o privata in generale, così come avviene in tante altre città turistiche. Il comune naturalmente si riserverebbe la piena funzione e fruizione pubblica dei locali acquisiti. Ne gioverebbero i costi e la qualità di manutenzione che un comune difficilmente potrebbe sostenere”.
Intanto Conversano, oltre al piano nobile, arricchisce il corredo patrimoniale di un altro importante tassello. Ripensando all’ottica dell’agognato federalismo, sarebbe auspicabile che gran parte delle proprietà demaniali del castello, quindi di proprietà dello Stato (vedi planimetria) vengano inserite nell’elenco delle opere da cedere all’ente con diritto di prelazione.
Di recente, il comune di Polignano ha acquistato, a soli 180mila euro, un lotto di proprietà del demanio ricavato nell’antica abbazia benedettina in località San Vito. L’immobile era incluso nell’elenco delle opere da poter destinare ai comuni a prezzi molto vantaggiosi.
CURIOSITA' E QUESITI - Nei prossimi giorni punteremo i riflettori su alcuni ‘tesori nascosti’ dell’imponente castello conversanese. Vi sono alcuni angoli da valorizzare: perché non restituire alla luce gli abissi delle torri, a 4 metri di profondità, con delle lastre pedonali in vetro da porre in superficie, proprio come nei più frequentati centri storici d’Italia?
Su altri aspetti, invece, bisognerebbe fare chiarezza una volta per tutte.
L’alcova del conte è proprietà privata, ma il cui restauro dell'opera è stato realizzato con finanziamento pubblico. Perché l'alcova non è mai stata aperta al pubblico, neppure una volta al mese, come in questi casi, prevede la legge?
Non è tutto. Segnaliamo per la prima volta una breccia artificiale mai autorizzata, che figura in bella mostra sulla torre dodecagonale. Che ne pensano i funzionari della Sovrintendenza?
Nei prossimi giorni sapremo dirvi di più.
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Commenti
che lusso: pure la zona car-free... troppa grazia
si saranno accorti finalmente anche degli obbrobri perpetrati dai privati? antenne, persiane variopinte, mattoni forati, ...
in ogni modo, il titolo è fuorviante