Nel frattempo il Comune di Mola non avvia il nuovo servizio appaltato a febbraio scorso con cui potrebbe portare subito la raccolta differenziata al 50%. Esattamente un mese fa (in un incontro ufficiale col Comitato) il sindaco di Mola, Stefano Diperna, e l’Assessore alle Politiche Ambientali, Michele Palazzo, avevano detto che entro ottobre sarebbe stata emanata la sentenza del Consiglio di Stato e che, comunque, sarebbe stato stipulato subito dopo il contratto per il nuovo servizio. Nulla di tutto questo è avvenuto. La raccolta differenziata è l’unica modalità per la riduzione dello smaltimento in discarica.
Per la raccolta differenziata occorre un maggiore impegno. I comuni del bacino BR/2, che hanno adottato la raccolta porta a porta dei rifiuti, hanno raggiunto, in pochi mesi, il 38% di media di raccolta differenziata, con punte anche oltre il 70%, a San Pancrazio Salentino e San Michele Salentino, senza tralasciare il dato medio del 40% di Oria, Villa Castelli, Latiano, Ceglie Messapica. Una Puglia migliore esiste; ce lo stanno dimostrando quotidianamente i Comuni che conferiscono centinaia di tonnellate di frazione organica all’impianto Tersan di Modugno, passando con i camion davanti alle nostre città.
Per onore di cronaca ricordiamo:
che dal 7 al 14 ottobre scorso si è perpetrato un illecito in contrada Martucci; il tutto alla luce del sole, con il beneplacito della Regione Puglia, della Provincia di Bari, dell’ATO BA/5 e del Comune di Conversano: sul terzo lotto della discarica, che era stato chiuso dall’ordinanza del TAR n.3536/2010, sono stati smaltiti i rifiuti dei comuni dell’ATO BA/5. Chiaramente nessuna autorità aveva interesse a chiudere la discarica, perché questo avrebbe comportato la presenza di rifiuti per strada e, di conseguenza, la presa d’atto del fallimento della politica di gestione dei rifiuti a tutti i livelli.
Come se non bastasse, la Regione Puglia, dopo aver autorizzato lo sversamento per ulteriori 30 giorni nella discarica di servizio/soccorso realizzata in contrada Martucci (Ordinanza n. 90), garantendo nel contempo l’avvio dell’impianto di cdr, in seguito alla decisione del Consiglio di Stato che aveva sospeso la sentenza del TAR, con l’Ordinanza n. 91 ha revocato l’impegno di far partire l’impianto complesso lasciando che i rifiuti vengano conferiti ancora sul terzo lotto della discarica ad libitum. La città di Conversano e i cittadini del Sud- Est barese sono stati presi in giro ancora una volta.
Così non va!
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