Come vi anticipavamo, aggiungiamo un altro tassello all’enigma Martucci. Ad aiutarci l’intervista fatta al dott. Antonio Renna, membro del Comitato “Riprendiamoci il Futuro”.
Renna, dopo aver ricordato che il TAR – accantonata la sospensiva cautelare – ha ritenuto che la causa fosse matura per la decisione, pone l’accento sul procedimento di modifica dell’AIA che Regione Provincia e Lombardi Ecologia stanno, comunque e a prescindere, portando avanti.
“Una doccia fredda” che segna un passo indietro: “La Regine, lo scorso anno, aveva messo un punto fermo in questa storia trentennale, adottando l’AIA che, oltre ad autorizzare – in corso d’opera – la gestione della discarica, ne prescriveva la chiusura una volta esaurite le volumetrie”.
Ebbene, modificare l’AIA vuol dire rimuovere questa “pietra angolare”, legittimando la prosecuzione in sopralzo per i non ben definiti 50 centimetri (un metro, secondo i malpensanti). “Potremmo rischiare – esemplifica Renna – di avere in campagna una sorta di Punta Perotti non costruita con il cemento ma con i rifiuti”. Con tutti i rischi di contaminazione delle campagne limitrofe, giacché le buone pratiche della copertura giornaliera dei rifiuti conferiti in discarica, una volta creatasi, la “collinetta” sarebbero ancora più complesse.
Per evitare l’ennesima beffa, il Comitato è pronto a lottare “ma crediamo che il primo a dover intervenire sia il Sindaco Lovascio, insieme al collega Di Perna”.
Concludiamo chiedendo qualche precisazione sul contenuto della proposta del Comitato: “Innanzitutto la raccolta differenziata. Non è utopia se si considera che i Comuni dell’ATO hanno tutto l’occorrente per raccogliere la frazione umida, che può essere venduta per la produzione del compost. Un’altra cospicua parte di rifiuto è poi riciclabile: la notizia dell’esistenza del negozio “Compro Rifiuti” di Gioia del Colle che avete dato, ci fa capire che determinati rifiuti (come plastica, vetro e alluminio) hanno un loro mercato”.
La parte restante, da conferire in discarica, si ridurrebbe al 10%. Ed in virtù di una percentuale così bassa, si potrebbe pensare effettivamente alla produzione di CDR da smaltire usufruendo dei termovalorizzatori già esistenti. “Quello che temiamo – chiosa Renna – è che questo gioco delle parti apra lo scenario della realizzazione dell’inceneritore in Contrada Martucci, cosa che siglerebbe la fine di una delle zone più belle del sud-est barese”.
ULTIMI COMMENTI
- Attentato a Brindisi, Con...
antigone anche io la penso come te ma non condivido l'i... - Attentato a Brindisi, Con...
Mi dispiace ragazzi, ma i morti sono morti. Non si può ... - Attentato a Brindisi, Con...
Ogni cittadino esponga una bandiera dell'Italia vista a... - È nata IRIS, associazione...
bravi ragazzi andate avanti così, abbiamo bisogno di vo... - Bloccata una monovolume c...
Conduceva un veicolo a servizio di piazza con conducent... - Mottola: No all’uso di a...
Bevono per dimenticare i loro amministratori .... - Scavi C.da Pozzovivo, rag...
Che tristezza...e qualcuno dovra' prendersi pure le sue... - Dispute e perplessità sul...
I "problemi". - Mottola: No all’uso di a...
Mottola il solo sensazionalista-fascista, uno che ha te... - D’Alessandro, question ti...
Ma quando mai il Partito Democratico e la sinistra si s...
La voce del Network
-
Coordinamento Genitori: "100, 1000 scuole "Morvillo-Falcone"
Cassano delle Murge
-
Come Resistere a mafiopoli: nelle parole di Giovanni Impastato.
Acquaviva delle Fonti
-
VIA AMLETO PESCE: NUOVO INCIDENTE FERROVIARIO
Monopoli
-
ELEZIONI: BALLOTTAGGIO, QUANDO, COME SI VOTA, CHI VINCE
Gioia del Colle
-
Attentato a Brindisi: le foto del corteo antimafia
Rutigliano
-
Attentato a Brindisi: le foto del corteo antimafia
Putignano
-
Attentato a Brindisi: le foto del corteo
Casamassima
-
Attentato a Brindisi: le foto del corteo
Turi



Commenti
mi accorgo di aver colpito nel segno. Che io sappia, non esiste, al momento, alcun impianto pubblico di compostaggio della frazione umida dei RSU funzionante nelle Province di Bari e BAT. L'umido differenziato viene conferito a Modugno e in provincia di TA presso impianti privati.Lieto di conoscere le coordinate del mega impianto che, sostieni, si è aperto l'anno scorso con fondi europei( !! ). Continuo, per ultimo, a ritenere in contrasto tra loro la produzione del CDR e le raccolte differenziate spinte della frazione secca per i motivi esposti nei precedenti interventi. Gradirei il Vs/parere!!
P.S., mi sa che la tua informazione al riguardo del riciclaggio risale più o meno alle tecnologie degli anni 50.
io personalmente conferisco quasi nulla al servizio pubblico per lo smaltimento dei RSu perchè differenzio e utilizzo quasi tutto.
Eppure anche sui cittadini che differenziano gravano i costi degli errori fatti dalla struttura tecnica regionale che ha portato all'aumento dell'attuale tariffa di smaltimento RSU.
Quindi un pò di ..preistoria:
1. il sindaco allora sostenuto da Renna ha messo le carte a posto perchè la discarica Lombardi continuasse ad esistere (e questo vale per tutte le regole che si riscrivono e tutti i sopralzi)
2. Vendola non ha sentito le ragioni del Comitato Salute e ambiente e gli ambientalisti che gli chiedevano di guardare bene il capitolato di gara per l'aggiudicazione della gestione dell'impianto di produzione CDR. Anche allora lo spauracchio sarà stato: i rifiuti per strada?
E quell'appalto ha portato l'assegnazione alla COGEAM, ricorso COLARI, attuale stallo e mancata riduzione dei rifiuti tratatti e conferiti in discarica.
Il risultato oggi è per noi tutti l'aumento della tariffa (perchè presuppone il trattamento dei RSU e una riduzione di quantità irrisoria), la mancanza di una seria RD (di cui l'A.C. non si è preoccupata neanche al tempo delle barricate) e la strada aperta al nemico invisibile che sprigiona l'inceneritore.
Il cosidetto "secco" ovvero plastica, carta, alluminio, legno, vetro etc etc. non è RIFIUTO ma è "materiale da riciclare".
L'umido se trattato dagli impianti di compostaggio "seri" si trasforma appunto in compost (http://it.wikipedia.org/wiki/Compostaggio_industriale.
Il compost di qualità viene normalmente venduto. I prezzi del compost variano in relazione al settore di destinazione e agli acquirenti interessati. In riferimento al compost vagliato e sfuso non confezionato, si passa da 2,5 euro/t massimi per il recupero ambientale a 2,5-10 euro/t per l'agricoltura a pieno campo e a 10-20 euro/t per la paesaggistica e il florovivaismo. I privati cittadini possono acquistare compost venduto al dettaglio e miscelato ad altri componenti al prezzo di 30-40 euro/t.
Circa le percentuali di raccolta differenziata posso solo dirti che ci sono comuni che hanno sfiorato anche l'85% (Ponte nelle Alpi (BL)).
Salerno (un media città del sud da 140mila abitanti) ha registrato il 60,3%. Come vedi non c'è bisogno di andare in Svizzera dove fra l'altro esistono ben 28 inceneritori.
2)E' falso e fuorviante sostenere che, dopo una buona differenziata, residua solo il 10% dei rifiuti;il 60-70% sarebbe già un risultato svizzero!
3) Non è vero che i rifiuti si possono " vendere " come un qualsiasi bene!
- E' vero, invece, che il Piano regionale di smaltimento(approvato dal poeta-presidente) ha sottostimato la crescita dei rifiuti e sovrastimato i risultati delle differenziate, imponendo in tutta la Regione un unico sistema di trattamento, con produzione finale di CDR da bruciare in tre termovalorizzatori privati! Di grazia, se il CDR si produce con carta, cartone, plastica, gomme, legno ecc.., a chi conviene fare una buona raccolta differenziata? E perchè non si può immaginare di bruciare la frazione secca residuale in impianti pubblici dati in gestione, senza produrre CDR e cadere nel ricatto di un secondo monopolio,dopo quello delle discariche?
un'immagine sicuramente suggestiva.
Mi sa che il dott. Renna abbia dato il via ad una nuova proposta promozionale per il futuro della contrada Martucci.
Il resto del discorso è pieno di inesattezze e quindi molto approssimativo.
Ma chi ha dato al dott. Renna il mandato di parlare a nome e per conto del comitato "Rprendiamoci il Futuro" ?
Quindi non parlare, che ci stai a fare nel comitato?
per metterti in mostra?
e parcheggia decentemente!
Questo continuo rincorrersi di voci sull'inceneritore in C.da Martucci vuole forse preparare il terreno ad una decisione già presa dalla lobby che lucra sul nostro futuro e sulla nostra salute.
Quando poi all'unisono - a livello regionale, provinciale o comunale - si vocifera che, uno scempio del genere potrebbe essere la soluzione migliore, il dubbio che davvero ci sia un concorso di volontà che gioca contro i cittadini ed a favore di chi vuole continuare ad avvelenarli, diviene quasi certezza.
Spero ancora però, che sia solo l'esigenza di trovare soluzioni compatibili con la salute pubblica a motivare i nostri amministratori e che la loro personale visione del futuro del nostro territorio non sia mai offuscata da qualche ostacolo ... verde e frusciante.